FIA Formula 3

Madring - Gara 3
Ugochukwu campione 2026
Prima vittoria per Taponen

Massimo Costa - XPB ImagesE' Ugo Ugochukwu il campione 2026 del campionato Formula 3. Americano di New York, 19 anni, pa...

Leggi »
formula 1

Madring - La cronaca
Antonelli, ottava vittoria stagionale

Ottava vittoria stagionale di Antonelli che fa suo anche il Madring, secondo Verstappen davanti a uno sfortunato Norris. Qua...

Leggi »
FIA Formula 2

Madring - Gara 2
Beganovic, pole e vittoria

Carlo Luciani Dino Beganovic ha conquistato la Feature Race della Formula 2 al Madring, completando nel migliore dei modi i...

Leggi »
Eurocup-3

Silverstone - Gara 2
Egozi non perde un colpo

Davide Attanasio - FotocarSe anche in un weekend dove gli avversari sembrano avere qualcosa in più riesci a incrementare ult...

Leggi »
Regional European

Hockenheim - Qualifica 2
Wheldon all'ultimo colpo
Nakamura batte Olivieri di 3 millesimi

Giulia RangoArchiviata anche l'ultima qualifica dell'anno, che ha determinato la griglia di partenza della gara deci...

Leggi »
F4 CEZ

Brno - Gara 3 A/C
La prima di Zasov, Weiss secondo

Davide AttanasioSuccesso di prestigio per Georgiy Zasov a Brno. Nella terza gara della F4 CEZ, il 15enne elvetico si è tolto...

Leggi »
4 Mag 2020 [15:58]

Haas e la permanenza in Formula 1,
dopo il virus un paradosso positivo?

Jacopo Rubino - XPB Images

Qualcuno teme che gli effetti del Coronavirus minaccino il futuro di alcune scuderie in Formula 1, eppure potrebbero cementare la permanenza della Haas. Quasi un paradosso, ma le modifiche regolamentari allo studio (su tutte, la definizione del budget cap) potrebbero sciogliere le riserve del patron Gene Haas sul continuare l'impegno iniziato nel 2016.

In inverno, quando l'emergenza sanitaria non aveva ancora fermato l'intero motorsport, la decisione non appariva scontata. "Voglio vedere come inizierà la stagione. Un altro anno negativo (come il 2019, ndr), non giocherebbbe a favore", aveva affermato l'imprenditore americano. Non una minaccia, solo un avvertimento ben motivato, come riportato: "A livello economico la F1 non ripaga, posso dirlo. Questo modello di business non aiuta le squadre più piccole, sette team ricevono il 30 per cento di tutti i guadagni. Almeno nel nostro caso, solo un terzo dei nostri costi viene finanziato. È uno sport difficile, di poco beneficio a chi non sta nelle prime quattro o cinque posizioni".

Poi è esplosa l'attuale crisi, generalizzata, che nel Circus sta tuttavia producendo un cambio di mentalità. "Il tetto alle spese è destinato ad essere abbassato (dai 175 milioni di dollari iniziali, ndr) e questo può farci diventare più competitivi. Stiamo parlando di un limite che in realtà è vicino al nostro attuale budget: significa che potremo andare avanti senza cambiamenti, di fatto, mentre molti dei nostri avversari dovranno operare dei tagli", ha affermato fiducioso Kevin Magnussen al quotidiano BT. Un punto di vista ragionevole, ed è peraltro comprensibile che il pilota danese sfrutti l'argomento per esercitare un po' di pressione positiva sul suo datore di lavoro.

Buoni segnali, comunque, erano già arrivati circa due settimane fa dal team principal Gunther Steiner. "Penso che siamo qui per rimanere", aveva rassicurato agli inglesi di Sky Sports. Il manager altoatesino aveva posto l'accento sull'importanza del budget cap: "Avvicinerà tutti i team, ed essere competitivi sarà d'aiuto. Sono in contatto con Gene quasi ogni giorno, vuole essere coinvolto su quanto sta accadendo, e sembra soddisfatto".

Ad oggi si può maturare un ragionevole ottimismo, sul proseguimento dell'avventura Haas nella categoria regina. La Formula 1 di certo non può permettersi di perdere nessuna fra le proprie formazioni in griglia, soprattutto in questa delicata fase.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar