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18 Gen 2003 [12:55]

I costruttori contro Ecclestone

Le ultime mosse del big boss della F.1, Bernie Ecclestone, non sono piaciute alla Gpwc, l'aasociazione dei costruttori impegnati nella massima formula che comprende Fiat (Ferrari), DaimlerChrysler (Mercedes), Bmw, Renault e Ford. Tanto che i veri protagonisti finanziari del Circus hanno annunciato di essersi mossi, attraverso la banca d'affari Goldman Sachs, per acquistare la Slec, ovvero la società proprietaria della F.1, controllata da Bernie Ecclestone. Confusione di sigle e banche a parte, quello che non è piaciuto ai principali team è la decisione di avviare cambiamenti rivoluzionari praticamente alla vigilia del primo GP del 2003. «Non siamo contrari alle innovazioni regolamentari, ma se vengono decise in questa maniera hanno l'effetto opposto rispetto a quello che si propongono, cioé fanno aumentare i costi invece di diminuirli. E poi la F.1 non deve perdere la sua caratteristica di categoria leader nella tecnologia». Ai costruttori resta poi sullo stomaco il fatto che nelle loro tasche finisca appena il 25 per cento degli introiti totali del baraccone, e che il pallino delle decisioni resti sempre nelle mani di Ecclestone. Se l'acquisto della Slec non andrà a buon fine, minacciano da tempo, nel 2008 partirà un campionato alternativo, interamente gestito dalle case. Ma è un fuoco vero o solo un interessato gioco delle parti?
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