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6 Feb 2022 [11:22]

IGTC - 9 Ore di Kyalami
Pier Guidi e Ledogar campioni
La gara alla Mercedes di Marciello

Michele Montesano

È bastato il secondo gradino del podio ad Alessandro Pier Guidi e Come Ledogar per laurearsi campioni dell’Intercontinental GT Challenge 2021. Non c’è stato un refuso poiché la 9 Ore di Kyalami, prevista inizialmente per il 4 dicembre dello scorso anno, è stata rinviata a febbraio per colpa della variante Omicron del Covid-19 che aveva attanagliato il Sudafrica. Pier Guidi ha così potuto coronare una tripletta di allori nel GT, il pilota Ferrari ha aggiunto questo titolo a quello del FIA WEC di classe LMGTE PRO e al GT World Challenge Europe Endurance Cup.

A tagliare per prima il traguardo, dopo aver condotto le operazioni per quasi tutta la gara, è stata la Mercedes AMG dell’AKKA ASP guidata dal nostro Raffaele Marciello assieme a Timur Boguslavskiy e Jules Gounon. Partito dalla pole, l’italiano (nella foto sotto) ha impresso subito un ritmo inavvicinabile per gli altri concludendo il suo stint con un margine di 10” sulle due Ferrari di AF Corse. Proprio il team del Cavallino ha deciso di optare per una strategia differente, richiamando ai box le due 488 GT3 al termine della prima ora, in modo da poter balzare al comando e dettare l’andatura quando le altre vetture effettuavano i rispettivi pitstop.



Inizialmente azzeccata, la strategia Ferrari è stata di fatto azzerata all’inizio della terza ora, quando è stata chiamata in pista la Safety Car per colpa di un’Audi R8 GT4 rimasta ferma all’ingresso box. L’AKKA ASP ha approfittato per effettuare la sosta rispedendo Gounon al comando. Al restart dapprima Pier Guidi e poi Nicklas Nielsen sono arrivati ai ferri corti per sopravanzare l’Audi di Mattia Drudi, chiamato dal WRT per sostituire l’indisposto Dries Vanthoor, e guadagnare il podio.

Il sogno di conquistare il titolo Costruttori per Ferrari si è infranto nel corso della quarta ora, quando la 488 di Nielsen si è fermata a bordo pista per problemi al cambio. Il danese, in lizza anche per il campionato piloti, si è reso protagonista di una gara solida assieme ad Antonio Fuoco e Alessio Rovera. L’uscita di una delle due Ferrari ha anche matematicamente consegnato il titolo marche all’Audi.



Il resto della gara ha visto la Mercedes AMG e la Ferrari AF Corse scambiarsi la prima posizione durante i rispettivi pitstop. Ancora una volta è stato Marciello a fare la differenza, inanellando una sequenza di giri veloci all’imbrunire, consegnando la vettura a Gounon con 15” di vantaggio da gestire nell’ultima ora. Il francese ha poi mantenuto le aspettative tagliando il traguardo davanti alla Ferrari dei campioni Ledogar e Pier Guidi (nella foto sopra), supportati per l’occasione dal velocissimo Miguel Molina.

Con un passo meno incisivo rispetto agli avversari, l’Audi R8 del Sainteloc ha completato il podio. Patric Niederhauser ha approfittato del testacoda di Christopher Haase, avvenuto nell’ultima ora, per artigliare il terzo posto. Tuttavia il gradino più basso del podio non è bastato allo svizzero e a Markus Winkelhock (nella foto sotto), coadiuvati dal pilota locale Kelvin van der Linde, per conquistare il titolo. Il Team WRT, con Drudi, Haase e Charles Weerts, si è dovuto accontentare del quarto posto finale.



Nonostante un persistente problema in fase di accensione nelle ripartenza ai box, l’Audi di Lucas Legeret, Simon Gachet e Nicolas Baert, è riuscita a conquistare il quinto posto e la vittoria di Silver Cup. Altro successo targato Audi in classe ProAm grazie al sesto posto assoluto della R8 griffata High Class Racing di Thierry Vermeulen, Michael Markussen e Mark Patterson. Tuttavia il titolo di categoria è andato alla Mercedes del SunEnergy 1 Racing, nonostante una sosta di 20’ per la sostituzione del radiatore forato abbia rallentato la corsa di Mikaël Grenier, Martin Konrad e Kenny Habul.



Problemi al servosterzo anche per la Lamborghini Huracan dello Stradale Motorsport che ha rallentato la corsa di Arnold Neveling, Michael Rooyen e Charl Arangies. Con il nono posto finale Xolile Letlaka, Tschops Sipuka e Philipp Kekana sono stati il primo equipaggio sudafricano di colore a terminare la 9 Ore di Kyalami (nella foto sopra). A chiudere la top-10, e lo scarno schieramento, l’Audi R8 GT4 griffata MJR Motorsport di Marius Jackson, Mo Mia e Mikaeel Pitamber.

Sabato 5 febbraio 2022, gara

1 - Boguslaviskiy/Marciello/Gounon (Mercedes) - AKKA ASP - 307 giri
2 - Pier Guidi/Ledogar/Molina (Ferrari) - AF Corse - 15"668
3 - Winkelhock/Niederhauser/Van der Linde (Audi) - Sainteloc - 42"083
4 - Haase/Drudi/Weerts (Audi) - WRT - 47"133
5 - Gachet/Legeret/Baert (Audi) - Sainteloc - 10 giri
6 - Vermeulen/Markussen/Patterson (Audi) - High Class - 11 giri
7 - Habul/Konrad/Grenier (Mercedes) - SunEnergy 1 - 18 giri
8 - Arangies/Neveling/Van Rooyen (Lamborghini) - Stradale - 29 giri
9 - Letlaka/Sipuka/Kekana (Lamborghini) - Stradale - 45 giri
10 - Jackson/Mia/Pitamber (Audi) - MJR - 87 giri

Giro più veloce: Raffaele Marciello 1'42"285

Ritirati
118° giro - Fuoco/Nielsen/Rovera (Ferrari) - AF Corse

Il campionato
1. Pier Guidi/Ledogar 55 punti; 2.Winkelhock/Niederhauser 50; 3.Haase 47; 4.Boguslaviskiy 47; 5.Marciello 43; 6.Weerts 40; 7.Nielsen 37; 8.Van der Linde 33; 9.Caldarelli/Bortolotti 23; 10.Molina 19.
Vincenzo Sospiri RacingTARGETgdlracing