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19 Feb [16:02]

IGTC, 12 Ore di Bathurst
Porsche torna al successo

Mattia Tremolada

È arrivata al termine di una gara segnata da ben 11 ingressi della safety car e da un torrenziale scroscio di pioggia, la seconda vittoria targata Porsche alla 12 ore di Bathurst. Decisivo, come già nel 2019, l’idolo locale Matt Campbell, che dopo aver trionfato alla 24 ore di Daytona a gennaio, ha trascinato Laurens Vanthoor e Ayhancan Guven al successo. Nemmeno una neutralizzazione nell’ultima ora di gara, causata dallo stop della Vortex, ha messo in discussione la leadership di Campbell, che alla ripartenza ha subito allungato sul tre volte vincitore Jules Gounon.

Quest’ultimo, tornato al via con Lucas Stolz ed il gentleman Kenny Habul, con cui si era imposto nelle due precedenti edizioni, non è riuscito ad impensierire la Porsche del team Manthey EMA, accontentandosi di chiudere al secondo posto per il team Sun Energy 1. Christopher Haase è invece emerso vincitore dalla lotta per la terza posizione, beffando Jaxon Evans con il sorprendente team Phantom e Maxime Martin, autore di una sbavatura che è costata il podio ai suoi compagni di equipaggio Raffaele Marciello e Maxime Martin.

Ko la BMW M4 gemella del team WRT, autrice della pole position grazie a Sheldon van der Linde. Charles Weerts, infatti, si è fatto prendere dalla fretta di superare la Ginetta GT4 presente nel tratto di salita verso la cima della montagna. Le due vetture sono arrivate al contatto e la M4 è finita violentemente a muro, ritirandosi. Fuori gioco anche la Mercedes di Craft Bamboo in seguito ad un errore di Dani Juncadella, che a sua volta ha colpito le protezioni. Da segnalare invece che Manthey EMA ha ottenuto una doppietta, vincendo anche la classe Pro-Am con l’equipaggio composto da Alessio Picariello, Harry King e Yasser Shahin, noni assoluti.

Domenica 18 febbraio 2024, gara

1 - L.Vanthoor-Campbell-Guven (Porsche GT3) - Manthey EMA - 275 giri in 12h01’22”096
2 - Gounon-Stolz-Habul (Mercedes AMG) - SunEnergy 1 - 2”633
3 - Talbot-Haase-K.Van der Linde (Audi R8) - MPC - 3”779
4 - Eriksson-Evans-Buus (Porsche GT3) - Phantom - 5”403
5 - Rossi-Marciello-Martin (BMW M4) - WRT - 5”869
6 - Brown-Grenier-Feeney (Mercedes AMG) - National Storage - 7”329
7 - Waters-Lowndes-Randle (Mercedes AMG) - Scott Taylor - 16”161
8 - Fraga-Reynolds-Engel (Mercedes AMG) - GruppeM - 30”619
9 - Picariello-King-Shahin (Porsche GT3) - Manthey EMA - 1 giro
10 - Riberas-Gunn-James (Mercedes AMG) - Heart of Racing - 1 giro
11 - Whincup-Love-Ibrahim (Mercedes AMG) - Triple Eight - 1 giro
12 - D’Alberto-Wall-Denyer-Deitz (Lamborghini Huracan) - Wall - 2 giri
13 - Holdsworth-Fiore-Cini (Audi R8) - Hallmarc MPC - 5 giri
14 - Youlden-Shiels-Zalloua-Pires (Audi R8) - Valmont - 5 giri
15 - Webb-T.Koundouris-J.Koundouris-Russell (Mercedes AMG) - Supabarn - 7 giri
16 - Wood-Brocq-Walden-McMillan (Mercedes AMG) - M Motorsport - 16 giri
17 - Griffith-Christodoulou-Bilski (Mercedes AMG GT4) - Prestige - 22 giri
18 - Hayman-McLennan-Schutte (McLaren Artura GT4) - Method - 23 giri
19 - Sbirrazzuoli-Jilesen-Hargraves (IRC GT) - T2 Racing - 30 giri
20 - Stutterd-Tracy-Emery-Twigg (IRC GT) - IRC - 42 giri
21 - Percat-Hill-Holinger (IRC GT) - Supaglass - 53 giri
22 - Flack-Mostert-Bryan (McLaren Artura GT4) - Method - 58 giri
23 - Amrouche-Boillot-Bonnel (Vortex) - Vortex - 63 giri

Ritirati
Juncadella-Ojeda-Goetz (Mercedes AMG) - Craft Bamboo
Winkelhock-Feller-Schumacher (Audi R8) - MPC
Currie-Donaldson-Gray (Marc II) - MRA
Vanthoor-Weerts-S.Van der Linde (BMW M4) - WRT
Slade-McLeod-Morrall-Kassulke (Marc II) - Wheels Fx
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