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20 Ago 2004 [16:37]

INTERVISTA A ANDREA PICCINI
«A Oschersleben protagonista con la Murcielago»

Andrea Piccini è finalmente pronto per guidare la Lamborghini Murcielago nel campionato FIA GT, la categoria che lo ha visto tra i protagonisti assoluti nel 2002 quando guidava la Ferrari 550 della Scuderia Italia. Costretto a lasciare il team bresciano per motivi di budget, nel 2003 ha trovato posto nella inglese Lister Storm dove, sempre in coppia con l'inseparabile Jean-Denis Deletraz, ha ottenuto importanti piazzamenti. Anche nel 2004 il 26enne pilota umbro doveva essere al volante di una Lister Storm, ma la caduta in disgrazia (economica) del costruttore britannico ha portato alla improvvisa rescissione del contratto. Piccini si è così ritrovato a piedi nel mese di febbraio quando ormai tutti i posti di primo piano erano occupati.

«Non è stato un bel momento. Per fortuna la Ebimotors mi ha contattato per gareggiare nel GT italiano con una Porsche 996 dove ho fatto coppia con Luca Riccitelli. Questo mi ha permesso di mantenermi in allenamento. Nel frattempo io e Deletraz ci stavamo assicurando il rientro nel FIA GT con la Lamborghini Murcielago della Dams, ma il programma è stato rinviato di settimana in settimana. Finalmente la squadra francese è entrata in possesso delle vetture ed ora siamo pronti al debutto a Imola il 5 settembre».

- Come sono andati i test a Le Mans?

«Purtroppo abbiamo potuto compiere pochi giri con pista asciutta e in quei frangenti ho potuto capire che la Murcielago ha un gran grip, il migliore tra le macchine GT che ho guidato, ovvero Ferrari 550 e Lister Storm. Per il resto non abbiamo incontrato problemi tecnici e questo è positivo per una vettura che percorreva i primi chilometri. L'ho trovata anche ben bilanciata e, insomma, mi ha lasciato delle positive sensazioni per la gara di Imola».

- Quante corse disputerai quest'anno e cosa prevede il tuo contratto con la Dams?

«Quattro. Saremo a Imola, poi Oschersleben, Dubai e Zhuhai. Penso che la pista tedesca sia quella che si addice di più alle caratteristiche della Murcielago. Il nostro tallone di Achille è la velocità, la potenza del motore, e per esempio a Imola, un circuito che presenta diverse frenate e brusche accelerazioni, immagino che potremo non essere tra i favoritissimi. Con la Dams, che ritengo una squadra estremamente professionale, quest'anno dobbiamo portare a termine un programma di sviluppo sulla Lamborghini per poi correre per vincere nel 2005. Non c'è ancora nulla di firmato, ma ho parlato con la Dams e, a parte qualche piccolo dettaglio ancora da sistemare, direi che non ci sono problemi nel proseguire con loro anche la prossima stagione».

- Domenica scorsa sei stato tra i primi attori della gara LMES a Silverstone. Come hai trovato quel campionato?

«Il team Barron Connor mi ha chiamato all'ultimo momento per correre con la loro Ferrari 575 e ho colto l'occasione al volo. E' stata una bella esperienza avendo concluso al secondo posto di classe, la GTS. La Le Mans Endurance Series è interessante, ma le vetture GT sono in secondo piano rispetto ai Prototipi. Non possono vincere l'assoluta, a meno che non si ritirino tutti, e questo è un handicap. Difatti al via domenica c'erano poche vetture della classe GTS. Ritengo che il FIA GT rimane il miglior campionato».


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