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16 Dic 2003 [12:08]

INTERVISTA A FABRIZIO DEL MONTE
«Il test con la Minardi
un'esperienza indimenticabile»»

Lo scorso anno era uno dei tanti della Euro 3000 Series, questa stagione è «esploso». Una vittoria a Brno, il secondo posto finale nel campionato e, dulcis in fundo, un test con la Minardi di F.1. Per Fabrizio Del Monte, 23 anni, non poteva esservi migliore 2003.

- Da quasi anonimo a protagonista nel 2003. Cos'è cambiato in Fabrizio Del Monte?

«Il passo fondamentale che mi ha permesso di scalare qualche fila negli schieramenti di partenza è stato il cambio di team, da Ghinzani a GP Racing. Con quest'ultima squadra mi sono trovato alla perfezione instaurando un rapporto di fiducia perfetto con i meccanici e gli ingegneri. Questo mi ha portato a maturare velocemente e dopo essere partito in sordina nelle prime due gare del campionato Euro 3000 Series mi sono ritrovato sempre nelle prime file cogliendo una vittoria a Brno e tre podi che mi hanno portato al secondo posto finale in campionato».

- Proseguirai ancora nella Euro 3000 Series. Ma non sei attratto dalla F.3000 internazionale o dalla World Series?

«Senza dubbio quelle sono categorie interessanti e di alto livello, ma ritengo che nel 2004 la Euro 3000 farà un salto di qualità e poi sono molto legato alla GP Racing e volendo rimanere con loro non potevo fare altrimenti. Mi affacciai in questa categoria al termine del campionato di F.3 tedesca che disputai nel 2001 con Ghinzani. Quel team partecipava anche alla Euro 3000 così feci un test ad Albacete assieme a Thomas Biagi. Andai forte e mi convinsi che potevo debuttare nella Tremila, ma col senno del poi era meglio affrontare un'altra stagione nella F.3».

- Comunque sia, una settimana fa eri a Vallelunga per provare la Minardi di F.1...

«E' stato uno dei momenti più belli della mia vita. A inizio anno, visti i rapporti che intercorrono tra la GP Racing e Minardi, si ipotizzò di fare un test a fine anno, ma si scherzava e sinceramente mi pareva impossibile. Minardi invece mi ha seguito con attenzione e dopo la gara di Cagliari mi ha invitato al test di Vallelunga. Ritengo di aver svolto un buon lavoro, ma non sta certo a me dirlo. Di una cosa però sono sicuro: mi ha dato più immagine compiere qualche chilometro con una F.1 che tutto il resto della mia carriera. Sono cose che fan pensare...».

- La Minardi cerca un terzo pilota per le prove del venerdì...

«Stiamo con i piedi per terra! Certo, se mi hanno chiamato a Vallelunga assieme ad altri piloti sarà stato per valutare le mie qualità e tutto è possibile. Ma è meglio non pensarci...».

- Hai combattuto con Augusto Farfus, vincitore del campionato di Euro 3000, e con Gianmaria Bruni, nuova prima guida della Minardi. Come li giudichi?

«Sono due grandi professionisti. Hanno animato le gare del campionato e sono sempre stati i protagonisti. Non saprei dire chi è il migliore dei due, direi che si equivalgono. C'è sempre stato un grande equilibrio nelle loro prestazioni».