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20 Feb 2003 [16:47]

INTERVISTA A JOEL CAMATHIAS
Non mi spaventa il debutto

Joel Camathias si sta preparando a debuttare nella Champ Car che scatterà domenica sul tracciato cittadino di St.Petersburg. Italiaracing.net ha rintracciato il pilota di Lugano, già nella cittadina della Florida, mentre di buon mattino si stava avviando verso i box per iniziare un briefing con i meccanici e gli ingegneri del team Coyne: «Questo della Champ Car è un mondo fantastico, l'accogienza che ho ricevuto è... fuori dal normale. Qui non c'è differenza tra il primo e l'ultimo arrivato, ti dicono che siamo tutti uguali, che siamo tutti delle star per il grande pubblico. Ed è così. Per la prima volta ho dovuto sostenere una conferenza stampa, mi hanno fatto un sacco di domande. E' bello, danno valore al pilota. Io ho un accordo con il team Coyne di due anni e mi auguro di rimanere in questo ambiente il più a lungo possibile».

- Com'è il tracciato novità di St. Petersburg?

«Vi ho fatto un giro a piedi. Pensavo di ritrovarmi una specie di Montecarlo, ma invece qui sembra di essere su una pista vera. Ci sono ottime vie di fuga, la strada è larga, la sicurezza mi sembra valida. Il tracciato si snoda per le vie della città e tocca anche un piccolo aeroporto e proprio sulla pista di questo è ricavata la zona box».

- Obiettivo per domenica?

«Intanto voglio accumulare il numero più alto di chilometri possibile. Se non sorgeranno inconvenienti tecnici, e non vedo il perché, conto di restare in pista a lungo nelle prove libere del venerdì per imparare bene il tracciato e aumentare la confidenza con la monoposto. Per la gara spero solo di finirla. Non mi interessa se in zona punti o no, ai punti ci pensiamo più avanti. Qui voglio vedere la bandiera a scacchi».

- Cosa ti spaventa in questo debutto

«Nulla, bisogna rimanere tranquilli, essere consapevoli dei propri mezzi. Ho lavorato duramente sul fisico e sulla preparazione psicologica per affrontare questo campionato. Che sarà lungo e faticoso sia per il corpo sia per la mente. Sono pronto, non ho timori. La squadra ha un ottimo potenziale. Si è dotata di bravi tecnici, molto esperti, uno era l'ingegnere di Tracy da Green, e quindi non vedo il motivo per avere delle preoccupazioni».