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2 Ott 2003 [14:37]

INTERVISTA A MATTEO BOBBI:
«Campione a Estoril? Non ci voglio pensare...»

Domenica potrebbe laurearsi campione del Fia GT al primo anno in cui vi partecipa. Matteo Bobbi, che corre in coppia con Thomas Biagi (anch'egli al debutto nella categoria), è sereno. Non sta vivendo la vigilia della gara di Estoril, penultima prova stagionale, con l'ansia di chi deve giocarsi tutto. Il pilota milanese, che trascorre gran parte dell'anno a Viareggio per allenarsi presso il centro Formula Medicine, spiega a italiaracing: «Sono tranquillo e considero la corsa portoghese come una delle tante in programma. Per me il campionato si deciderà a Monza il 19 ottobre quindi a Estoril non sto a fare troppi calcoli. Io e Thomas correremo al meglio delle nostre possibilità come abbiamo sempre fatto e andrà come andrà».

- Sei vittorie su otto gare. Poteva andare meglio?

«Assolutamente no. Se a inizio stagione avessi soltanto osato pensare a un 2003 così esaltante mi sarei dato del pazzo da solo. Invece è accaduto l'impensabile. Con Thomas formiamo una coppia veramente di alto livello e poi la Scuderia Italia ha lavorato in maniera incredibile permettendoci di essere dove siamo ora. In testa al campionato. Non nego che in alcune circostanze siamo stati fortunati come quando a Pergusa hanno squalificato i nostri compagni Gollin-Cappellari che si erano imposti o a Oschersleben quando hanno escluso la Lister Storm per aver causato un incidente. Ma in ogni caso in quelle occasioni eravamo secondi, quindi sempre nelle posizioni nobili della classifica. E la classifica generale non sarebbe poi tanto diversa dalla attuale».

- Sei abituato ai rush finali: lo scorso anno ti sei giocato il titolo della F.Nissan all'ultima gara...

«E anche nel 2002 avevo vinto sei corse, ma poi ho perso il campionato a vantaggio di Santiago Porteiro. Quindi... E' comunque vero che l'esperienza della scorsa stagione mi ha insegnato molto e difatti, come detto prima, non sono nervoso come dodici mesi fa. Spero di avere imparato dagli errori commessi».

- Si vocifera di un tuo possibile passaggio alla Maserati nel 2004...

«Ah sì? Sarebbe il coronamento di un sogno poter entrare a far parte di una Casa ufficiale. La Maserati poi! Per il GT è come la Ferrari in F.1. E' un sogno. Sono un pilota itailano in testa al campionato e di conseguenza spero che qualcuno mi noti e magari pensi a me per dei programmi futuri. Non so ancora cosa farò nel 2004. Intanto penso a vincere la categoria, che sarebbe il miglior biglietto da visita. Di sicuro continuerò con le ruote coperte, l'unica possibilità per me per diventare un pilota professionista. Potrei continuare nel GT, c'è qualche contatto con il Turismo Europeo. Poi c'è la speranza Maserati. Ma sono convinto che a Maranello avranno una lista di piloti molto bravi e molto lunga... Spero di esserci anch'io!».

- E le formule? Discorso chiuso?

«Ho un contratto con la Minardi che scade il 31 dicembre 2003. Però non vedo grandi chance. Non c'è in programma nessun test se non una partecipazione a una manifestazione che vede protagoniste le Minardi biposto. Non ho rimpianti, è stato molto bello sentirmi parte della Minardi di F.1 per un paio di anni. Non ho mai sfigurato nei test svolti e il team era contento del mio lavoro. Mi dispiace solo di non avere potuto dimostrare tutto il mio lavoro nell'unica grande occasione ricevuta; a Imola, nel GP di San Marino, ho infatti partecipato alle prove libere del venerdì mattina, ma ho percorso soltanto 12 giri per un problema tecnico».
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