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6 Ago 2003 [8:28]

INTERVISTA A MATTEO PELLEGRINO
«L’obiettivo? Finire tra i primi quattro»

E’ arrivato nel mondo della World Series Light silenziosamente, in punta di piedi. Matteo Pellegrino, 18enne ravennate impegnato con la RC Motorsport nel nuovo campionato organizzato dalla Rpm, dopo aver capito i segreti della Dallara-A&R nella gara inaugurale a Monza è subito arrivato “sparato” sul podio del Lausitzring. Un risultato a sorpresa, confermato poi dal quarto posto di Magny-Cours. Il ragazzo c’è, cresce di gara in gara, e se ben seguito dagli uomini della RC Motorsport (come del resto già avviene) il primo posto in qualche gara non è utopia. Pellegrino lo scorso anno ha partecipato al campionato italiano di F.Renault con il team Facondini e nel finale di stagione ha anche debuttato nella Euro 3000 Series con la Victory.

- Solitamente i giovani piloti italiani puntano sulla F.Renault. Come mai hai deciso di scegliere la World Series Light?

“Quando era il momento di decidere cosa fare, la F.Renault stava vivendo un periodo di incertezza, non si sapeva se il campionato godeva della titolazione italiana. Pensavo anche di continuare nella Euro 3000 Series, ma la Victory, squadra con la quale avevo corso a Cagliari e Jerez, aveva lasciato quella categoria per il Renault V6. Allora ho preso in seria considerazione la proposta della RC Motorsport di entrare nella World Series Light”.

- Che campionato hai trovato?

“Mi aspettavo più partecipanti, siamo in dodici, però il livello qualitativo dei piloti è elevatissimo. E le squadre sono tutte di primo piano. Quindi in pista non si scherza. Poi è importante correre assieme alla World Series 3.0, sotto gli occhi attenti di vari team manager e di tanto pubblico”.

- Dopo un inizio un po’ in sordina a Monza, sei esploso…

“A Monza non conoscevamo la macchina e i risultati di tutta la squadra non sono stati positivi. Io mi ero allenato con un vecchio F.3, ma non aveva l’effetto suolo così a Monza ho dovuto imparare un nuovo stile di guida. Dopo la gara italiana abbiamo svolto importanti test e le cose sono subito cambiate. Al Lausitzring, in qualifica, ho rotto un motore, ma poi in gara ho conquistato il podio. E avrei potuto concludere al terzo posto anche a Magny-Cours, ma in gara due ho commesso un errore e sono uscito di pista”.

- Ti aspettavi di essere così competitivo?

“Beh, lo speravo, anche se dopo Monza ero un po’ preoccupato. Poi, come detto, abbiamo superato velocemente quel momento di crisi e sento che ad ogni gara posso giocarmi il podio. Devo maturare ancora, faccio degli errori, ma sono convinto che prima della chiusura del campionato qualche vittoria può arrivare. La serie è lunga e siamo appena agli inizi. Il mio obiettivo è di chiudere la classifica finale tra i primi quattro”.

- Stai già facendo un pensierino alla World Series 3.0?

“La macchina è bella e la RC Motorsport partecipa anche a quel campionato. Direi che mi par logico pensare al salto di categoria. Con i ragazzi del team mi trovo bene e se con loro continuerà così si potrà prendere in seria considerazione di debuttare nella World Series. Ma prima devo ottenere i risultati giusti nella Light. Se proprio dovesse andare male, ripeterò la Light”.

- Come ti prepari fisicamente?

“Mi alleno in collaborazione con Formula Medicine. Non frequento giornalmente la loro sede, ma ci vado un paio di mesi all’anno. Poi seguo il loro programma da casa. E’ molto importante essere preparati fisicamente e se voglio fare il salto di categoria devo essere pronto”.