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20 Nov 2016 [13:21]

Ibrido congelato fino al 2019

Da Al-Sakhir – Antonio Caruccio - Photo 4

Bisognerà aspettare almeno fino al 2020 per avere delle novità dal punto di vista dei sistemi ibridi nel WEC. L’addio di Audi ha infatti portato gli organizzatori, insieme a Toyota e Porsche, a trovare un punto di incontro per mantenere vivo l’interesse nella serie il più a lungo possibile. È innegabile infatti, che l’abbandono della casa dei quattro anelli sia stato un vero terremoto per la serie Endurance, dopo che già quest’anno si era dato l’addio al fallimentare progetto Nissan LMP1. Toyota e Porsche, in sintesi, hanno deciso di non modificare per il prossimo triennio il sistema di ibrido delle proprie vetture, con l’obiettivo di mantenere alto l’interesso del campionato e bassi i costi.

Altre norme sono state introdotte, come la limitazione delle ore di utilizzo della galleria del vento, del personale operativo in pista e degli sviluppi aerodinamici che si possono adottare nell’arco dell’anno. Nel paddock inoltre, c’è chi parla della possibilità che si cerchi di recuperare le R18 in forma privata. Anche se non ammesse da regolamento alla LMP1 “normale” per via del sistema ibrido, la classe tradizionale dopo l’abbandono di Rebellion, che correrà in LMP2, in ottica 2017 ha la sola presenza di byKolles tra le squadre presenti. Ed anche le monoposto della squadra svizzera potrebbero essere gestite da una squadra di secondo ordine, per ripopolare la classe regina dei Prototipi. Tutto sarà confermato tra un paio di settimane, dal prossimo consigno mondiale della FIA.
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