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23 Apr 2020 [19:14]

Il Mondiale 2020 dei giovani:
il grande ritorno di Ocon

Massimo Costa - XPB Images

Charles Leclerc, Max Verstappen, Alexander Albon. Chi è il quarto giovane che mettiamo nel mirino e che rappresenta la linfa vitale del Mondiale 2020? Nel 2019 non abbiamo potuto vederlo in azione, ma fortunatamente sarà in pista quest’anno: stiamo parlando di Esteban Ocon. Il francese ha disputato due annate eccezionali con Force India/Racing Point nel 2017 e 2018, ma quel contatto, da doppiato, con Verstappen in Brasile quando il pilota Red Bull era in prima posizione, ha gettato una macchia non indifferente sul neo pilota Renault. Ocon, come Albon un pilota dal fisico magro e molto alto, ha l’arduo compito di portare la squadra diretta da Cyril Abiteboul nelle posizioni che contano dopo un 2019 veramente insoddisfacente.

Il grande punto interrogativo riguarda come da sempre la power unit del costruttore francese, sempre inaffidabile. Ma anche il telaio della RS19 non era perfetto e per questo Abiteboul ha operato una rivoluzione di uomini nel reparto tecnico. Ocon ha tutte le qualità per non far deludere la Francia intera, il seguito sarà enorme perché quando la Renault è guidata da un “suo” pilota il nazionalismo sale a livelli indicibili. Ocon avrà anche il compagno di squadra giusto, Daniel Ricciardo. L’australiano ha 30 anni ed è a un punto di svolta della sua carriera. L’obiettivo minimo della Renault è il quarto posto nella classifica costruttori, il sogno, è quello di poter puntare in qualche occasione al podio. I piloti per farlo li ha…



Ocon dopo una stagione trascorsa da terzo pilota Mercedes, sognando di poter un giorno sostituire Lewis Hamilton o quanto meno affiancarlo sulle monoposto color argento, ha dovuto rivedere i propri piani. Non poteva rimanere un'altro anno inattivo e così ha colto al volo l'opportunità arrivata dalla Renault che per lui ha sacrificato un punto fermo quale era Nico Hulkenberg.

Ocon proviene da una famiglia decisamente umile, che mai avrebbe potuto sostenerlo per avanzare nella carriera. Ci ha pensato Esteban, con il suo talento, ha convogliare l'attenzione su di sè fin dal karting. L'uomo chiave per il ragazzo francese è stato il talent scout Gwen Lagrue, che lo ha inserito nella Academy Lotus fin dagli inizi della sua avventura in monoposto, avvenuta in F.Renault 2.0. Lagrue lo ha accompagnato fino alla F1 e oggi lavora per Toto Wolff andando in giro a scoprire giovani meritevoli, l'ultimo in ordine di tempo il kartista italiano Antonelli.

C'è un episodio curioso che ha coinvolto Ocon al suo debutto in monoposto nel 2012: la FFSA, la federazione francese, aveva preso molto male il fatto che Esteban avesse scelto la F.Renault 2.0 (ALPS ed Eurocup) e non la nazionale Formula Academy, per il suo primo anno in monoposto. E non voleva farlo correre nella prima prova dell'europeo ad Alcaniz. Vi furono trattative febbrili in quel weekend e per correre Ocon fece al volo la licenza italiana. Tanto per sottolineare come a volte capita che le Federazioni, anziché sostenere i propri piloti, gli mettono i bastoni tra le ruote se non fanno le serie che loro promuovono. Tutto il mondo è paese...

Ocon ha poi mostrato subito le proprie qualità ottenendo il terzo posto al secondo anno nella Eurocup con il team R-Ace e vincendo al debutto il campionato 2014 FIA F3 europeo con la Prema. Quell'anno, Ocon ha disputato anche due eventi della World Series Renault con Comtec, mettendosi in luce a Budapest col sesto tempo in qualifica. Nel 2015 ha vinto il campionato GP3 con il team ART, ma per il 2016 la sua carriera ha sofferto uno stop improvviso. Il salto in F2 che appariva logico non è avvenuto.

Nonostante i grandi risultati conseguiti e i positivi test F1 sostenuti con Lotus e Force India, Ocon nel 2016 per la perdita del supporto Academy Lotus ha trovato spazio nel DTM entrando nel programma Junior Mercedes. Ma già nel corso di quell'anno, tutto è cambiato positivamente saltando la F2 e debuttando direttamente in F1 con il team Manor disputando nove Gran Premi. Da quel momento tutto ha ripreso a girare a dovere e l'anno seguente è arrivata la Force India.

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