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3 Set 2008 [16:00]

Il personaggio - Andrea Caldarelli

Sta vivendo un'annata sensazionale Andrea Caldarelli, unico pilota italiano ad essere mai stato selezionato dal Toyota Driver Program. 18 anni compiuti lo scorso 14 febbraio, alla vigilia dell'appuntamento di Le Mans che si svolge il fine settimana del 7 settembre, il pilota di Pescara è secondo nel campionato europeo della F.Renault e terzo nel West European Cup sempre di F.Renault. Risultati che lo hanno riabilitato agli occhi dell'ambiente dopo un 2007 difficile.

Risultati che premiano anche la fiducia che Toyota ha dimostrato di avere nei confronti di Caldarelli. Siamo sicuri che un altro Programma Junior, tanto per non far nomi... Red Bull o Renault, alla conclusione della scorsa stagione avrebbe "liberato" il nostro giovane pilota. Toyota no, ha creduto in lui, gli ha concesso un'altra chance (come deve essere quando si traccia la carriera di ragazzi di 16-17 anni) e il pescarese ha risposto presente. Inserito nella SG Formula, Caldarelli combatte ad armi pari con Daniel Ricciardo, Valtteri Bottas e Roberto Merhi, i piloti rivelazione del campionato 2008.

Una vittoria nel WEC, nessuna nella Eurocup, ma una presenza fissa sui podi dell'Eurocup. Manca un successo in campo europeo per suggellare un'annata a dir poco fenomenale. A memoria non ricordiamo un pilota italiano capace di essere costantemente nelle prime file e, appunto, sul podio, nella competizione di maggior livello presente in Europa per quanto riguarda le formule propedeutiche. Caldarelli, benche abbia soltanto 18 anni, ha già tanta esperienza alle spalle.

Ha debuttato nel 2005 con la Formula Azzurra, poi il salto in F.Renault con il CO2 Motorsport nella serie italiana. Un debutto stordente, con quella pole al Mugello, poi una stagione normale vissuta tra qualche errore inevitabile di inesperienza e qualche buon piazzamento fino al terzo posto di Varano 2006 che ha convinto Toyota a puntare su di lui. Nel 2007, l'ingresso in Prema e nella Eurocup cui si è aggiunta l'iscrizione al tricolore. Doveva essere il suo anno, ma non è stato così. Qualche schizzo di talento Caldarelli lo ha lanciato, ma qualche incomprensione di troppo con il team ha fatto il resto e Andrea ha vissuto un anno da comprimario.

Poi il passaggio alla SG Formula, la decisione quindi di proseguire ancora in F.Renault. Scelta giusta e matura. Caldarelli ha compiuto un ulteriore passo avanti nella propria maturazione agonistica ed eccolo là, a lottare per la vittoria ad ogni gara che affronta. Andrea è un ragazzo un po' introverso nei weekend delle competizioni, molto concentrato, molto esigente con se stesso e in questo ci ricorda Jarno Trulli. Ma svanita la tensione delle gare, Caldarelli è un ragazzo come tanti, con le sue passioni, le sue debolezze. Sentiremo parlare di lui ancora a lungo.

Massimo Costa