formula 1

Verso Melbourne
Alpine, significativi passi avanti

Massimo Costa - XPB ImagesE' stata la pecora nera (si dice così?) del 2025, ma ora è quanto mai decisa a rifarsi l'i...

Leggi »
formula 1

F1 a rischio tra
Bahrain e Arabia Saudita

Massimo Costa - XPB ImagesLa guerra scatenatasi da USA e Israele in Iran, la reazione del Paese arabo che ha colpito gli Emi...

Leggi »
World Endurance

Avvio stagionale in Qatar a rischio?
Monitorato il conflitto in Medio Oriente

Michele Montesano - DPPI Images Gli addetti ai lavori del FIA WEC guardano con crescente attenzione quanto sta accadendo in ...

Leggi »
indycar

Saint Petersburg - Gara
Si riparte nel segno di Palou

Carlo Luciani Niente di nuovo nella prima gara stagionale della IndyCar, andata in scena sul tracciato cittadino di Saint P...

Leggi »
Eurocup-3

Clamoroso a Jarama, penalità
per Powell e Lammers, vince Egozi

Massimo Costa - FotocarClamoroso al Jarama. Mentre già faceva buio sul circuito alle porte di Madrid, i commissari sportivi ...

Leggi »
Eurocup-3

SWC a Jarama - Gara 2
Powell costruisce la vittoria

Massimo Costa - FotocarUna vittoria cercata, costruita con grinta, quella di Alex Powell nella gara 2 della SWC Eurocup-3 al...

Leggi »
23 Mag 2016 [19:10]

Il problema dei track limits
Meglio la ghiaia dell'asfalto

Massimo Costa

Callum Ilott, che si è visto togliere il secondo posto in gara 2 per avere superato la fatidica linea bianca posta oltre i cordoli del tracciato del Red Bull Ring, non l'ha presa bene. E dopo aver ripetuto la seconda posizione in gara 3, non ha esitato a dire: "Sarebbe meglio se i circuiti mettessero ghiaia o erba così non si creerebbero questi problemi". Ogni anno, quando si arriva su certi autodromi, scatta l'allarme track limits. Che si parli di GP2, F.3, Formula 3.5, GP3, non fa differenza. Per tutte le serie, in direzione gara si trascorrono ore e ore a visionare filmati, a redigere penalità a grappoli. Che fanno arrabbiare tutto il paddock, perché non è così matematico che andare oltre quella linea bianca si guadagni qualcosa in termini di tempo.

Già a Budapest per il FIA F.3 erano sorti problemi, ma al Red Bull Ring, venerdì scorso, in qualifica 1 ventuno piloti su ventidue si sono visti togliere nel corso della sessione il tempo realizzato causa track limits, questa la definizione utilizzata. Ryan Tveter l'unico uscito senza macchia. Nella qualifica 2, il crono è stato cancellato a diciassette piloti, di cui a sette anche il secondo miglior tempo. Penalità anche in gara 2 (quattro piloti) e gara 3 (otto piloti). Non vogliamo difendere necessariamente chi è al volante, anche perché nelle curve della medesima pista austriaca dove all'esterno c'è la ghiaia stanno bene attenti a non andare oltre...

Ma si sa che è nella loro indole spingere sempre al massimo e quando memorizzano che nella curva X si può osare perché comunque al di là del cordolo c'è l'asfalto, come non capirli. Ovviamente la direzione gara e i commissari sportivi fanno il loro lavoro e quindi si scatena la bagarre tra i piloti (alcuni sbagliano veramente, altri cercano di trarre un vantaggio) e i giudici.

Il problema quindi è in chi realizza le piste. Dal punto di vista estetico è chiaramente un bel colpo d'occhio vedere queste stese di colori verde e rosso nelle zone off limits, ma a che pro? Li vuole la F.1 ti rispondono, perché in caso di errore un pilota può rimanere in corsa, non ritirarsi. E allora alziamo le mani...