FIA Formula 3

L'intervista - Mattia Colnaghi
"L'umiltà è alla base di tutto"

Davide Attanasio - Red Bull Content Pool, Dutch Photo, FotocarQuella di Mattia Colnaghi è una storia dal sapore di una favol...

Leggi »
formula 1

Albon prolunga con Williams
Contratto firmato per il 2027

Massimo CostaProsegue anche nel 2027 l'avventura in Formula 1 di Alexander Albon. Il 30enne anglo-thailandese ha infatti...

Leggi »
Formula E

Wehrlein: quando la pressione diventa
il punto di forza per bissare il titolo

Michele Montesano Ci sono campionati che si vincono dominando dall'inizio alla fine, con una superiorità schiacciante, e...

Leggi »
World Endurance

Ford a Le Castellet per i
primi passi della sua Hypercar

Michele Montesano Eppur si muove. A poco più di un anno dall’annuncio del ritorno nella classe regina del FIA WEC, la Hyperc...

Leggi »
Rally

Il motorsport piange la
scomparsa di Alex Fiorio

Alex Fiorio non c’è più: un male incurabile, che lo tormentava da qualche mese, gli ha tolto la vita. Alex lascia papà Cesar...

Leggi »
Rally

Rally di Zlín: Březík profeta in patria
Mabellini porta la Lancia sul podio

Michele Montesano Il Barum Czech Rally Zlín ha confermato ancora una volta la sua fama di gara più impegnativa del Campiona...

Leggi »
19 Mar 2022 [15:08]

Il report FIA su Abu Dhabi 2021:
errori di Masi, ma cose da cambiare

Jacopo Rubino - XPB Images

Michael Masi, ormai ex direttore di gara in Formula 1, ha sbagliato. Estremizzando il concetto, è quanto emerge dall'atteso report FIA sui "fatti" di Abu Dhabi, che lo scorso dicembre hanno assegnato in modo controverso il titolo 2021 a Max Verstappen. Dopo l'ultimo Consiglio Mondiale sono state pubblicate le conclusioni dell'indagine avviata a gennaio dalla Federazione: viene riconosciuto come Masi non abbia applicato la corretta procedura di ripartenza dalla safety-car dopo l'incidente di Nicholas Latifi, senza far completare "un giro aggiuntivo" come richiesto dall'articolo 48.12 del regolamento sportivo, permettendo di sdoppiarsi solo ai piloti che si trovavano in pista fra Verstappen e il leader Lewis Hamilton.

In ogni caso, il verdetto della pista è ritenuto definitivo e non potrà essere modificato. La Mercedes, ricorda la FIA, aveva inoltrato una protesta ufficiale dopo il traguardo, respinta dai commissari; c'era la possibilità di rivolgersi alla Corte d'Appello per tenere la questione aperta, ma la scelta della scuderia di Brackley era stata quella di non procedere pretendendo però chiarezza e cambiamenti.

Sarebbe in ogni caso semplicistico trovare in Masi il capro espiatorio: del resto la FIA, che come presidente ha adesso Mohammed bin Sulayem, si è mossa per chiarire alcuni aspetti regolamentari e per togliere pressione al ruolo del direttore di gara in sé.



Si ammette ad esempio che gli articoli 48.12 e 48.13 si aprissero a interpretazioni diverse, "contribuendo probabilmente alla procedura applicata" nell'epilogo di Yas Marina. E si sottolinea che la preferenza di tutte le parti interessate (compresi Liberty Media, team e piloti) sia stata sempre quella di far terminare i GP in regime di gara libera, e non sotto safety-car, qualora ci fossero i presupposti di sicurezza. Per questo si concede che Masi abbia agito "in buona fede e al meglio delle informazioni disponibili in circostanze difficili, in particolare per il tempo ristretto e l'enorme pressione applicata dalle squadre". Le comunicazioni radio trasmesse in diretta TV, anche in occasioni precedenti, avevano del resto già fatto capire quanto gli uomini Red Bull e Mercedes tirassero per la giacchetta Masi. E non dovrà ripetersi con i suoi successori, Niels Wittich (operativo in Bahrain) ed Eduardo Freitas.

Non solo: da adesso le vetture doppiate verranno identificate attraverso un software sviluppato ad hoc, che invierà in modo automatico l'eventuale autorizzazione a sdoppiarsi. Fin qui il procedimento avveniva si verifica manuale degli stewards, con il rischio di errori umani. Ma soprattutto, la FIA ha creato l'equivalente del VAR calcistico, con un centro di controllo remoto che avrà sede a GInevra (il nome ufficiale è Remote Operations Centre). La struttura esaminerà gli episodi segnalati con oltre 140 fonti video e audio, sgravando il direttore di gara da questo compito. il ROC non avrà potere regolatorio, ma di supporto alle decisioni. Sperando che da qui in avanti certe polemiche non si ripetano.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar