GT Internazionale

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segna l'inizio di un nuovo ciclo
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13 Giu 2003 [14:27]

Il venerdì di Le Mans: in pista
assieme ai tanti fans

Oggi i piloti della 24 Ore si riposano, dopo le fatiche del mercoledì e del giovedi che hanno determinato la griglia di partenza. Bentley, Audi, Ferrari e Porsche ferme ai box quindi. Il circuito della Sarthe, che si compone per la maggior parte di strade normalmente aperte al pubblico, si popola però anche nella giornata del venerdì di vetture più o meno esotiche, al volante delle quali chiunque può assaporare la gioia di percorrere lo stesso nastro d'asfalto che ha fatto la storia della maratona francese. Abbiamo preso anche noi il volante della nostra auto, e dalla curva di Tertre Rouge abbiamo imboccato il lungo rettifilo dell'Hunadieres, ossia la route nationale 158: ai bordi della strada e lungo il tracciato, che fino a poche ore dal via rimarrà aperto al traffico, una miriade di appassionati scorrazza a bordo di Lamborghini Diablo, Ferrari 360, Lotus Elise, Pagani Zonda, Subaru Impreza, Mitsu Evo VII, Porsche di ogni specie, e tante, tantissime, vetture tipicamente inglesi come la Caterham Super Seven, TVR Tuscan e Cerbera. E poi tante auto storiche come la mitica Ford GT 40, Chevrolet Corvette di ogni epoca. Sul lungo tratto rettilineo dell'Hunadieres, molti non resistono alla tentazione di provare cosa significhi percorrerlo a velocità elevata (anche se non arriveranno mai agli oltre 300 Km/h dei piloti impegnati nella 24 ore...), e ogni tanto si vede sfrecciare un bolide, inevitabilmente seguito dalle motociclette dei poliziotti, che hanno un bel po' da fare a contenere gli animi di qualche appassionato un po' troppo "agitato". Arrivati in fondo all'Hunadieres, la curva di Mulsanne introduce in un altro lungo rettilineo, che porta alle due curve di Indianapolis e Arnage. Siamo ancora su una strada statale, e a bordo pista ci sono tutti i cartelli stradali, per non parlare di case, alberghi e ristoranti a pochi metri da dove sfrecciano Bentley e company... Arrivati alle curve di Indianapolis e Arnage, si ha invece l'impressione di stare proprio all'interno di un autodromo: cordoli, vie di fuga e una sede stradale con un asfalto ottimo. Il nostro viaggio è quasi giunto alla fine: stiamo infatti giungendo alla curva Porsche, che precede Maison Blanche e l'esse finale prima dell'arrivo. Qui finisce il tratto aperto al traffico. Tutti fanno inversione e tornano in pista, è bello farla anche al contrario...