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18 Mag 2013 [20:50]

Imola, gara: vittoria di Thiriet-Beche

Dall'inviato Massimo Costa

Una gara tiratissima, sia per la categoria LMP2 sia per la classe GT, ha tenuto tutti col fiato sospeso a Imola per la seconda tappa della European Le Mans Series. La vittoria è andata a Thiriet-Beche, ottima coppia schierata dal Thiriet by TDS, con Beche (campione 2012) chiamato all'ultimo per sostituire Jonathan Hirschi, passato alla Status. La prima parte della corsa è stata incredibilmente combattuta col poleman Turvey costantemente pressato da Hartley, Beche, Panciatici, Kimber-Smith e Mailleux. La prima fase dei pit-stop ha "rotto" il gruppetto e permesso a Beche di prendere il comando.

Quando sono cominciati i cambi dei piloti, la Zytek di Dolan (salito per Turvey) si è ritrovata nuovamente in prima posizione davanti a Thiriet mentre il compagno di Hartley, il non più giovane Patterson, perdeva posizioni, Ragues (per Panciatici) spingeva forte e la Gachnang non faceva per nulla rimpiangere Mailleux. Dolan e Thiriet hanno combattuto a lungo fino ad arrivare anche al contatto quando l'inglese ha spinto sull'erba il rivale. La battaglia è proseguita finché Thiriet con una bella staccata ha infilato alla Tosa Dolan che, gradualmente, ha cominciato a perdere terreno. Dolan si è poi girato dopo un contatto con un prototipo più lento ritirandosi infine a sette giri dal traguardo per la rottura dell'alternatore.

Bello anche il duello, nella parte finale della gara, tra Panciatici e Hansson (al posto di Kimber-Smith) purtroppo rovinato dal danese quando in uscita dalla corsia box ha pestato la linea di demarcazione beccandosi un minuto di penalità. Ragues-Panciatici hanno così conquistato un bel secondo posto con la Signatech denominata Alpine a motore Nissan mentre hanno meritato il terzo gradino del podio Mailleux e la Gachnang con la Morgan-Judd del team Morand. Quarti i regolari Frey-Niederhauser su Oreca-Judd di Race Performance, poi Hansson-KimberSmith e un Hartley che rimontato in vettura per Patterson ha recuperato fino alla sesta posizione.

Nella classe GT, dominio di Griffin che per due ore consecutive non ha mollato il volante della Ferrari del team RAM. In quel lungo lasso di tempo, Griffin ha prima duellato con la Porsche di Long (bei sorpassi), vettura rivale poi svanita con Milesi anche per una noia tecnica, poi ha controllato la leadership acquisita. Se Mowlem (al posto di Griffin) ha fatto una gara solitaria, lo spettacolo lo hanno allora offerto Leo e Cioci che, dopo il primo stint di Perazzini, con la Ferrari di AF Corse hanno dato vita ad una poderosa rimonta dalle retrovie. Sia il romano sia il milanese hanno anche dovuto fare i conti con i consumi di benzina: "Eravamo sempre al limite", ha poi spiegato Leo dopo aver festeggiato con i suoi compagni il secondo posto.

Cioci a una manciata di minuti dallo scoccare delle tre ore ha raggiunto e superato Montecalvo (prima di lui sulla seconda Ferrari RAM vi era Jeannette) usando tutta la sua esperienza. Peccato per Bertolini-Camathias, quarti con la Ferrari JMW e rallentati da problemi di misfire. Anche loro, prima di questo inconveniente, erano in lizza per un posto sul podio. Nel finale non sono passati inosservati gli ottimi tempi sul giro fatti registrare da Ruberti con la Porsche del team Proton prima guidata da Ried e Roda. Nella classe GTC, Babini ha contribuito non poco al primo posto della Ferrari del team russo SMP divisa con Shaitar e Ladygin.

Nella foto, la Oreca del Thiriet by TDS

Sabato 19 maggio 2013, gara

1 - Thiriet-Beche (Oreca 03-Nissan) - Thiriet by TDS - 108 giri 3.00'13"017
2 - Ragues-Panciatici (Alpine-Nissan) - Signatech - 46"236
3 - Gachnang-Mailleux (Morgan-Judd) - Morand - 1 giro
4 - Frey-Niederhauser (Oreca 03-Judd) - Race Performance - 1 giro
5 - HeinemerHansson-KimberSmith (Zytek Z11SN-Nissan) - Greaves - 1 giro
6 - Hartley-Patterson (Oreca 03-Nissan) - Murphy - 3 giri
7 - Chatin-Hirsch (Formula Le Mans) - Endurance Challenge - 5 giri
8 - Mowlem-Griffin (Ferrari 458) - RAM - 6 giri
9 - Pons-Ayari (Formula Le Mans) - Endurance Challenge - 6 giri
10 - Loan-Lecuyer (Formula Le Mans) - Endurance Challenge - 6 giri
11 - Perazzini-Cioci-Leo (Ferrari 458) - AF Corse - 7 giri
12 - Jeannette-Montecalvo (Ferrari 458) - RAM - 7 giri
13 - Bertolini-Camathias (Ferrari 458) - JMW - 7 giri
14 - Briere-Dagoneau-Hartshorne (Oreca 03-Nissan) - Boutsen Ginion - 7 giri
15 - Ried-Roda-Ruberti (Porsche 997 RSR) - Proton - 7 giri
16 - Milesi-Long (Porsche 997 RSR) - Imsa - 8 giri
17 - Babini-Shaitar-Ladygin (Ferrari 458 GT3) - SMP - 8 giri
18 - Rizzoli-Gai-Casè (Ferrari 458 GT3) - AF Corse - 9 giri
19 - Millroy-Smith-Twyman (BMW Z4) - Ecosse - 11 giri
20 - Mallegol-Bachelier-Blank (Ferrari 458) - AF Corse - 11 giri
21 - Mediani-Zlobin-Rotenberg (Ferrari 458 GT3) - SMP - 11 giri
22 - Markozov-Evstigneev-Frolov (Ferrari 458 GT3 - SMP - 12 giri
23 - Burgess-Hirschi (Lola B12/80 Coupé-Judd) - Status - 19 giri

Giro più veloce: Hartley-Patterson 1'35"398

Ritirati
43° giro - Perrodo-Crubilé
60° giro - Bader-Derdaele-Germaziak
89° giro - Porta-Brandela-Delhez
97° giro - Kox-Pronk
101° giro - Dolan-Turvey
Cetilar