formula 1

Non solo livrea, la Red Bull svela le
forme della RB22 e il doppio push rod

Michele Montesano Sarà vera o sarà un semplice bluff? Red Bull ha ufficialmente svelato la livrea con cui prenderà parte al...

Leggi »
IMSA

Test a Daytona – 3° giorno
Porsche chiude in testa con Pino

Michele Montesano Sempre al comando. Porsche ha concluso i Roar Before the 24 esattamente come aveva iniziato: dall’altro de...

Leggi »
Regional Mid-East

Yas Marina - Gara 3
Prima vittoria Regional per Al Dhaheri

Massimo CostaPrima vittoria per Rashid Al Dhaheri nel mondo Regional, categoria che lo ha visto debuttare nel 2025. L'em...

Leggi »
UAE4 Series

Yas Marina - Gara 3
Consani batte Bondarev

Davide AttanasioPrima vittoria in monoposto per Andy Consani (R-Ace). È successo nella terza e ultima corsa della UAE4 a Yas...

Leggi »
Regional Oceania

Taupo - Gara 3-4
Wood ci ha preso gusto

Massimo CostaA Taupo pioveva di buon mattino. Sul circuito neozelandese, sede della seconda giornata del secondo appuntament...

Leggi »
Regional Mid-East

Yas Marina - Gara 2
Ho dopo la Rossa e due SC

Massimo Costa E' ancora un pilota di MP Motorsport a salire sul gradino più alto del podio nella Regional Middle Ea...

Leggi »
7 Feb 2020 [17:10]

Incidente Hubert, termina l'indagine:
per la FIA "una sequenza di eventi"

Jacopo Rubino

"Una catena di eventi", che purtroppo ha portato all'esito peggiore. Questo è il responso dell'indagine effettuata dalla FIA sul tragico incidente che lo scorso 31 agosto è costato la vita ad Anthoine Hubert, in gara 1 della Formula 2 a Spa-Francorchamps. È però fondamentale sottolineare come nessuno dei piloti coinvolti sia ritenuto responsabile in modo diretto, e tutte le figure operative abbiano agito nella maniera idonea.

Lo sfortunato pilota francese ha sofferto un impatto di forza inaudita, con un picco fra i 65,1 e gli 81,8 G, quando gli è piombata addosso la vettura di Juan Manuel Correa che viaggiava a 281 chilometri orari. "La dinamica del'impatto auto contro auto, in termini di velocità e traiettoria (l'angolo era di 86 gradi, ndr), aveva un livello di energia così elevato da tradursi in un trauma fatale ad Anthoine Hubert e in lesioni molto serie per Juan Manuel Correa", si legge nel resoconto reso adesso pubblico dalla Federazione. I risultati sono stati frutto delle analisi sugli elementi fisici, sul materiale video e sulle testimonianze raccolte.

Tutto è cominciato quando al giro 2 Giuliano Alesi ha urtato una barriera in uscita dall'Eau Rouge, episodio dovuto "con ragionevole probabilità" a una foratura della gomma posteriore destra. Ralph Boschung e lo stesso Hubert si sono spostati per evitare di colpire la macchina della Trident, ma sono entrati a loro volta in contatto a oltre 260 orari. Lo svizzero aveva rallentato in modo più brusco rispetto a Hubert, che ha perso l'ala anteriore e ha sbattuto al Raidillon a 216 km/h rimbalzando in piena traiettoria con una decelerazione di 33,7 G. Ad appena 1"8 dal contatto di Alesi con le barriere, sono state sventolate le bandiere gialle. Dopo un altro secondo e mezzo la macchina di Correa ha colpito i detriti di Alesi, e senza controllo ha travolto quella dello povero Hubert. L'intera sequenza ha avuto una durata di 14,6 secondi.

"Non ci sono prove che uno dei piloti non abbia reagito in modo appropriato, in risposta al segnale di bandiera gialla o alle circostanze in pista", si legge. E lo stesso vale per la direzione gara e i commissari di percorso, la cui risposta è stata definita "pronta e corretta". Lo staff medico è sopraggiunto sulla scena dopo 54 secondi dall'esposizione della bandiera rossa, la prima squadra di estricazione entro 2 minuti dall'incidente.
TRIDENTPREMACampos RacingDALLARARS RacingMATTEUCCI