World Endurance

San Paolo - Qualifica
Prima fila Cadillac, Aston Martin in GT

Michele Montesano - Foto DPPI Archiviata la 24 Ore di Le Mans, il FIA WEC si è recato in Brasile per inziare la seconda part...

Leggi »
formula 1

Nel 2027 saranno 10 le gare Sprint
Attenti, gli sport non vanno stravolti

Massimo Costa - XPB ImagesSaranno ben dieci le gare Sprint in calendario nel Mondiale Formula 1 del 2027. Ancora non è stato...

Leggi »
formula 1

O'Ward dice stop al ruolo
di tester per il team McLaren

Massimo CostaC'è chi per anni paga soldi pesanti per essere semplicemente un terzo, quarto, quinto pilota in un team del...

Leggi »
FIA Formula 3

Così al Madring: due giorni di test,
due qualifiche e un totale di tre gare

Massimo CostaIl Campionato FIA di Formula 3 effettuerà una sessione di test ufficiale di due giorni nel nuovo circuito del M...

Leggi »
formula 1

Audi finalmente torna nella top 10
con Bortoleto, Hulkenberg ancora a zero

Massimo Costa - XPB ImagesUn bel sospiro di sollievo è quello che tutti hanno “tirato” nel box Audi. Era dalla prima gara de...

Leggi »
USF PRO

Svelata la nuova Tatuus APT-28
che debutterà nella serie nel 2028

USF Pro Championships Presented by Continental Tire ha svelato i rendering della nuova Tatuus APT-28, la monoposto che debut...

Leggi »
7 Feb 2020 [17:10]

Incidente Hubert, termina l'indagine:
per la FIA "una sequenza di eventi"

Jacopo Rubino

"Una catena di eventi", che purtroppo ha portato all'esito peggiore. Questo è il responso dell'indagine effettuata dalla FIA sul tragico incidente che lo scorso 31 agosto è costato la vita ad Anthoine Hubert, in gara 1 della Formula 2 a Spa-Francorchamps. È però fondamentale sottolineare come nessuno dei piloti coinvolti sia ritenuto responsabile in modo diretto, e tutte le figure operative abbiano agito nella maniera idonea.

Lo sfortunato pilota francese ha sofferto un impatto di forza inaudita, con un picco fra i 65,1 e gli 81,8 G, quando gli è piombata addosso la vettura di Juan Manuel Correa che viaggiava a 281 chilometri orari. "La dinamica del'impatto auto contro auto, in termini di velocità e traiettoria (l'angolo era di 86 gradi, ndr), aveva un livello di energia così elevato da tradursi in un trauma fatale ad Anthoine Hubert e in lesioni molto serie per Juan Manuel Correa", si legge nel resoconto reso adesso pubblico dalla Federazione. I risultati sono stati frutto delle analisi sugli elementi fisici, sul materiale video e sulle testimonianze raccolte.

Tutto è cominciato quando al giro 2 Giuliano Alesi ha urtato una barriera in uscita dall'Eau Rouge, episodio dovuto "con ragionevole probabilità" a una foratura della gomma posteriore destra. Ralph Boschung e lo stesso Hubert si sono spostati per evitare di colpire la macchina della Trident, ma sono entrati a loro volta in contatto a oltre 260 orari. Lo svizzero aveva rallentato in modo più brusco rispetto a Hubert, che ha perso l'ala anteriore e ha sbattuto al Raidillon a 216 km/h rimbalzando in piena traiettoria con una decelerazione di 33,7 G. Ad appena 1"8 dal contatto di Alesi con le barriere, sono state sventolate le bandiere gialle. Dopo un altro secondo e mezzo la macchina di Correa ha colpito i detriti di Alesi, e senza controllo ha travolto quella dello povero Hubert. L'intera sequenza ha avuto una durata di 14,6 secondi.

"Non ci sono prove che uno dei piloti non abbia reagito in modo appropriato, in risposta al segnale di bandiera gialla o alle circostanze in pista", si legge. E lo stesso vale per la direzione gara e i commissari di percorso, la cui risposta è stata definita "pronta e corretta". Lo staff medico è sopraggiunto sulla scena dopo 54 secondi dall'esposizione della bandiera rossa, la prima squadra di estricazione entro 2 minuti dall'incidente.
TRIDENTCampos RacingDALLARARS RacingMATTEUCCI