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1 Lug 2018 [19:46]

Incubo Mercedes in Austria,
il doppio ko tecnico fa malissimo

Jacopo Rubino - Photo4

Domenica 1° luglio 2018, una data che per la Mercedes rappresenta già un'onta: probabilmente la peggiore dal suo ritorno in Formula 1 in forma totale. Un doppio ritiro per problemi tecnici, come avvenuto in Austria, è qualcosa che le Frecce d'Argento non avevano mai vissuto. Tantomeno nel dominio dell'era ibrida iniziato ormai cinque stagioni fa. "È il giorno più doloroso degli ultimi sei anni", ha infatti detto il team principal Toto Wolff, per il quale la tappa di Spielberg è peraltro un po' quella di casa, visto il passaporto. "Perdere una possibile doppietta così, per inaffidabilità ed errori, fa parecchio male".

Sì, perché la Mercedes questa volta ha fallito su tutta la linea: ha sbagliato la strategia, tenendo fuori Lewis Hamilton durante la Virtual Safety Car provocata dallo stop del compagno Valtteri Bottas, e poi ha mostrato grande sofferenza con i pneumatici soft, richiamando l'inglese ai box per una sosta aggiuntiva mentre Max Verstappen e le due Ferrari, pur con più chilometri all'attivo, sono arrivati serenamente al traguardo con la stessa mescola. "Non abbiamo scusanti", ha messo in chiaro il capo degli ingegneri Andrew Shovlin.

E dire che tutto sembrava andare sul giusto binario, con Hamilton e Bottas primo e secondo dopo aver resistito agli attacchi in partenza di Kimi Raikkonen. Il ko del finlandese, dovuto al sistema idraulico al giro 13, ha innescato il disastro: "Fino a lì eravamo in controllo", preciso Wolff. "Abbiamo deciso di lasciare Lewis in pista, pensavamo che la VSC durasse un giro in più e avremmo potuto così reagire agli avversari. È stata una scelta sbagliata. Lewis ha poi dovuto spingere, avendo effettuato il pit-stop poco dopo la ripresa, e per recuperare i pneumatici hanno sofferto di blistering. Quando è stato superato da Vettel, abbiamo preferito richiamarlo per un altro pit-stop, non c'era più nulla da perdere. Una perdita di pressione del carburante lo ha quindi costretto al ritiro".

"I giorni più difficili sono quelli in cui si impara di più, faremo tesoro degli errori per cercare di riscattarci a Silverstone", ha poi aggiunto Wolff, per dare la carica ad una squadra che lascia il Red Bull Ring con il morale a terra.

"Sembra uno scherzo, tutta la sfortuna che sto vivendo quest'anno. Non potevo far niente per evitare il ritiro", si è sfogato ad esempio Bottas, ieri autore della pole-position. Meglio guardare avanti: "Sono sicuro che recupereremo". E lo dice anche Hamilton: "Prendiamo i lati positivi, la macchina è stata fantastica tutto il fine settimana, eravamo i più veloci. Ho fiducia nel team. Non possiamo buttare via punti, dovremo trovare un metodo infallibile per andare avanti e tornare più forti".

La disfatta austriaca è costata intanto la testa nelle due classifiche iridate: Hamilton è stato riscavalcato da Vettel per un punto (146 a 145), ripristinando la situazione pre-Francia, e nel Mondiale Costruttori la Ferrari è balzata in un colpo solo a 247, +10 sui rivali di Brackley. Difficile da pronosticare fino a quel fatidico giro 13 di oggi, domenica 1° luglio 2018.
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