formula 1

Zandvoort - Qualifica Sprint
Russell ritrova la pole

Massimo Costa - XPB ImagesGeorge Russell ritrova la vetta. L'inglese della Mercedes, ha conquistato una significativa po...

Leggi »
formula 1

Zandvoort - Libere
Antonelli leader davanti a Norris

Massimo Costa - XPB ImagesRigeneratosi da una bella vacanza in Sardegna, Andrea Kimi Antonelli è tornato al volante della su...

Leggi »
World Endurance

Aston Martin a Silverstone per
testare l’evoluzione della Valkyrie

Michele Montesano Dopo un anno e mezzo di apprendistato ai massimi livelli dell’Endurance, Aston Martin ha iniziato a lavora...

Leggi »
Rally

Project RallyOne: debutto nel 2027 ma
con una stagione parziale con la WRC27

Michele Montesano Il nuovo regolamento tecnico WRC27 si avvicina al debutto nel Mondiale Rally, ma il percorso verso la stag...

Leggi »
formula 1

Verstappen in Red Bull fino al 2030
Il mercato perde il suo protagonista

Carlo Luciani - XPB Images Dopo settimane di indiscrezioni e scenari di mercato, è arrivata la risposta definitiva sul futur...

Leggi »
formula 1

Sainz sposa il progetto Williams
Per lui contratto a lungo termine

Massimo Costa - XPB ImagesDopo l'annuncio della conferma per il 2027 di Alexander Albon, il team Williams ha annunciato ...

Leggi »
29 Nov 2014 [19:10]

Interlagos, qualifica: dominio Porsche

Marco Cortesi

Dopo il vero e proprio dominio nelle prove libere di venerdì, le Porsche 919 Hybrid hanno continuato la loro marcia dominando la prima fila per la 6 Ore di San Paolo, ultima prova del Mondiale Endurance 2014. Su un circuito che l'aveva visto spesso e volentieri protagonista in Formula 1, Mark Webber ha segnato il miglior tempo della sessione, e la media con i velocissimi passaggi di Timo Bernhard ha fatto il resto. Il riscontro finale è stato di 1'17"676. Per la vettura numero 20, che accoglierà anche Brendon Hartley, si tratta della prima pole dell'anno. Secondo l'esemplare numero 14 di Dumas-Jani-Lieb, staccato sui quattro giri di media di solamente un decimo.

Mentre in terza piazza la Toyota dei neocampioni del mondo Anthony Davidson e Sebastien Buemi è riuscita a scendere sotto la barriera del minuto e 18 secondi solo una volta, in casa Audi si è arpionata la seconda fila dopo un inizio difficile grazie a Lucas Di Grassi che ha fatto gli onori di casa. Tuttavia anche se sulla carta la sfida per il mondiale costruttori è aperta, le vetture di Ingolstadt devono sperare in una doppietta e in un contemporaneo doppio ritiro per le ibride giapponesi. Tra le LMP1-L hanno prevalso Prost-Heidfeld-Beche, nella doppietta Rebellion, ma va segnalato che la nuova Lotus CLM P1 non è risultata molto staccata nonostante un testacoda in cui è incappato Lucas Auer.

In LMP2 a fare la differenza è stato Olivier Pla, che già aveva dominato entrambe le sessioni di libere. Insieme a Roman Rusinov, il francese del team G-Drive e della Ligier ha preceduto la Oreca del team KCMG di Howson-Bradley-Imperatori e le omologhe vetture dell'SMP Racing.

Dopo un inizio appannaggio delle Aston Martin Vantage nelle libere, a conquistare la pole in GTE-Pro è stata una delle berlinette inglesi, quella del velocissimo Stefan Mucke e di Darren Turner. Il tedesco, unico insieme solo al compagno di marca Fernando Rees, è stato in grado di scendere sotto il minuto e 30. Il tentativo di scacco della Porsche è comunque andato vicinissimo al successo, con Frederic Makowiecki e Patrick Pilet finiti a soli 13 centesimi di distacco. Rees, che corre spalleggiato da Darryl O'Young e Alex MacDowall, si accomoderà in terza piazza davanti alla seconda Porsche ufficiale Manthey. Staccate le Ferrari, che si trovano costrette ad inseguire su una pista all'apparenza non favorevole. James Calado e Davide Rigon, nonostante un'uscita in via di fuga di quest'ultimo per evitare la Porsche di Collard, partiranno davanti al duo Bruni-Vilander.

Anche in GTE-Am, l'Aston ha dettato legge: Dalla Lana-Lamy-Nygaard precederanno Poulsen-Heinemeier Hansson-Thiim. A seguire tre Ferrari, capitanate da quella di Steve Wyatt, Michele Rugolo e Andrea Bertolini. Poco distante l'esemplare condotto da Alessandro Pier Guidi, Jeff Segal e da Emerson Fittipaldi, al ritorno in grande stile in una gara internazionale.

Lo schieramento di partenza

1. fila
Bernhard-Webber-Hartley (Porsche 919) – Porsche - 1'17"676
Dumas-Jani-Lieb (Porsche 919) – Porsche - 1'17"783
2. fila
Davidson-Buemi (Toyota TS 040) – Toyota - 1'18"070
Fassler-Lotterer-Treluyer (Audi R18) – Audi - 1'18"889
3. fila
Wurz-Sarrazin-Conway (Toyota TS 040) – Toyota - 1'18"920
Di Grassi-Duval-Kristensen (Audi R18) – Audi - 1'18"983
4. fila
Prost-Heidfeld-Beche (Rebellion R-One-Toyota) – Rebellion - 1'21"127
Kraihamer-Belicchi-Leimer (Rebellion R-One-Toyota) – Rebellion - 1'21"644
5. fila
Rossiter-Kaffer-Auer (Lotus CLM P1/01-AER) – Lotus - 1'22"081
Rusinov-Pla-Canal (Ligier JSP2-Nissan) – G-Drive - 1'24"463
6. fila
Howson-Bradley-Imperatori (Oreca 03R-Nissan) – KCMG - 1'24"843
Ladygin-Shaitar-Ladygin (Oreca 03R-Nissan) – SMP - 1'25"256
7. fila
Zlobin-Minassian-Mediani (Oreca 03R-Nissan) – SMP - 1'25"400
Turner-Mucke (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 1'30"111
8. fila
Makowiecki-Pilet (Porsche 911) – Manthey - 1'30"259
Rees-MacDowall-O'Young (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 1'30"312
9. fila
Dalla Lana-Lamy-Nygaard (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 1'30"401
Poulsen-Heinemeier Hansson-Thiim (Aston Martin Vantage) - Aston Martin - 1'30"493
10. fila
Bergmeister-Lietz-Tandy (Porsche 911) – Manthey - 1'30"536
Rigon-Calado (Ferrari 458 Italia) - AF Corse - 1'30"565
11. fila
Bruni-Vilander (Ferrari 458 Italia) - AF Corse - 1'30"882
Wyatt-Rugolo-Bertolini (Ferrari 458 Italia) - AF Corse - 1'30"908
12. fila
Fittipaldi-Pier Guidi-Segal (Ferrari 458 Italia) - AF Corse - 1'31"057
Roda-Ruberti-Cressoni (Ferrari 458 Italia) – 8Star - 1'31"483
13. fila
Perrodo-Collard-Vaxiviere (Porsche 911) – Prospeed - 1'31"511
Ried-Bachler-Al Qubaisi (Porsche 911) – Proton - 1'34"865
CetilarFORMULA MEDICINEDALLARA