21 Apr 2005 [12:24]
Intervista a ANGELO ROSIN
«In quanto a doti di guida, Perera
non ha nulla di meno di Hamilton»
Domenica scorsa a Hockenheim è partito il campionato di F.3 Euro Series e la Prema ha subito conquistato un podio con Marco Bonanomi, ottimo terzo in gara 1. Un risultato storico per l'Italia in quanto nessun pilota tricolore, nei tre anni di campionato, era mai salito sul podio. E' mancato Franck Perera, ma il proprietario del team lo difende a spada tratta conoscendone bene le qualità e i difetti.
Angelo Rosin è la Prema. Praticamente vive in pista, in qualche box... Scherzi a parte, la squadra veneta, che collabora sempre con la Toyota per la crescita dei piloti spinti dalla Casa giapponese, quest'anno sarà impegnata su tre fronti: la F.3 Euro Series, la Eurocup di F.Renault 2000 e la F.Renault 2000 italiana. Tre obiettivi che sulla carta la Prema può ambire a far suoi con i piloti di punta Franck Perera (F.3) e Kamui Kobayashi (Renault).
- Angelo Rosin, la F.Renault 2000 italiana vi ha visto protagonisti a Vallelunga con Kobayashi, vincitore della seconda corsa, e col promettente Chinosi. Che giudizio dai sulla categoria versione 2005?
«La Renault 2000 italiana ha acquistato un buon numero di piloti di valore e l'arrivo di una squadra come quella di Jenzer ha elevato il confronto tecnico. E' prematuro dare già ora un indirizzo su quelli che potranno essere i protagonisti del campionato, ma alla luce di quanto visto a Vallelunga, i più competitivi sembrano essere Michael Ammermuller di Jenzer e il nostro Kamui Kobayashi. Ma ho visto altri piloti interessanti che potranno inserirsi nella lotta per il titolo. A Vallelunga non ho notato il potenziale di Ben Hanley, magari ha avuto problemi con la pioggia anche se altri giovani hanno dimostrato di avere padronanza del mezzo in quella situazione. Per quel che ci riguarda come Prema, sono rimasto piacevolmente sorpreso da Matteo Chinosi che, nonostante le difficili condizioni meteo, ha saputo viaggiare con i primi finché non è stato sbattuto fuori da Zaugg».
- La Renault 2000 continua a essere il campionato più affollato che abbiamo in Italia. Un successo senza precedenti, ma senza nessun intoppo?
«Ritengo che la Renault Italia debba fare attenzione a non trascurare troppo il suo gioiello. Ora siamo inseriti in un contesto particolare dove si presta molta cura alla nuova 3000 Pro Series. Penso sia un privilegio, per chi lo organizza, avere una serie come la nostra capace di avere numeri unici in Italia».
- Rimaniamo in ambito Renault. Come vedi la Eurocup inserita nel nuovo contesto della World Series?
«Lo analizzeremo direttamente in pista. Il lavoro che ha svolto in passato la RPM non si presta a critiche, hanno sempre saputo attirare il pubblico. Vedremo. Per il campionato, Prema ha svolto un buon lavoro invernale con i suoi tre piloti che sono Kobayashi, Rocha e Dillmann. Mi aspetto che tutti e tre occupino le prime posizioni. Barber principale nostro rivale? E' uno dei pretendenti alla vittoria finale, certo ha una grande esperienza avendo già gareggiato in F.3».
- La F.3 Euro Series ha proposto Bonanomi, ma a Hockenheim è mancato Perera, la vostra punta.
«E' stato un weekend anomalo, condizionato dalla pioggia. Noi dobbiamo fare una riflessione: Bonanomi ha svolto un buon lavoro, qualcosa non ha funzionato con Perera mentre con Franchi eravamo troppo attardati. Sono più che convinto che Perera non abbia nulla di meno, in quanto a qualità di guida, rispetto a Lewis Hamilton, quindi è necessario che la Prema faccia una analisi serena di quel che è accaduto e riparta con convinzione. Sono comunque contento per Bonanomi, anche se bisogna rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare con umiltà».
- Qualcuno nella Euro Series si è perso per strada rispetto a due anni fa.
«Sì, non abbiamo i numeri del primo campionato, ma ci sono pur sempre ventitre monoposto di cui dieci assolutamente competitive, in grado di vincere delle corse».
Massimo Costa
Intervista raccolta il 20 aprile 2005
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