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Monza - Gara 1
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Super Trofeo Lamborghini Monza - Qualifica 1-2<br />Pretorius e Moretti si dividono le pole

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FIA Formula 3 Test a Jerez - 4° turno<br />Giusti primo, Macedo in pole

Test a Jerez - 4° turno
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Massimo Costa - Dutch Photo Francisco Macedo si è preso il miglior tempo della due giorni di test a Jerez. Per un errore, av...

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Rally La FIA ridisegna il Mondiale: oltre al<br />titolo Costruttori arriva quello per Team

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barone_rampante
7 Ott 2005 [17:42]

Intervista a Davide Rigon: "Sarebbe bello essere a Monza"

Il suo è stato un debutto perfetto. Dalla F.Renault 2.0, campionato italiano, alla World Series Renault V6 3.5 senza apparenti difficoltà. Davide Rigon, 19enne di Lugo di Vicenza, non aveva mai provato prima di Estoril la monoposto della Victory, eppure ha saputo adattarsi con calma e professionalità in un ambiente di alto livello internazionale a lui prima sconosciuto. Neanche un errore nelle libere del giovedì e del venerdì, una qualifica così così, due gare da veterano, come abbiamo riportato in sede di cronaca. E, da aggiungere, Rigon si è praticamente trovato senza un compagno di squadra in grado di aiutarlo perché Tomas Kostka, sepolto dai problemi tecnici (radiatori fallati), ha fatto le valigie il venerdì sera!

"Mi sono buttato in questa avventura con entusiasmo e un po' di timore. Temevo la potenza della Dallara-Renault ed avevo paura di non riuscire a farcela dal punto di vista fisico. E difatti il giovedì sera, dopo le due sessioni molto lunghe di prove libere, ero distrutto per via di un gran male al collo e alle braccia. Ma ho cercato di mantenere la calma, del resto dovevo soltanto imparare e non dimostrare chissa che. Così ogni volta che rientravo ai box dopo un run in pista, mi rendevo conto che miglioravo finché in gara non era più la macchina a portarmi, ma ero io a domarla. Ancora non al cento per cento, d'accordo, ma rispetto al giovedì era già tutta un'altra cosa. Sono contento perché l'abbiamo messa a punto a dovere e in gara ho girato su tempi costanti".

- Come ti sei trovato in mezzo a piloti esperti delle categorie maggiori?

"La prima cosa che ho notato è stata l'intelligenza di tanti piloti. Nel senso che c'è molta attenzione in pista nelle libere e in qualifica anche se non mancano i soliti... distratti. E nelle due corse, mi ha colpito la cattiveria nei primi giri, l'aggressività incredibile che hanno".

- Ti rivedremo a Monza con la Victory? Hai portato a casa un punto tenendo su il morale della squadra in un momento difficile dopo la dipartita, a Estoril, del secondo pilota Kostka.

"Mi piacerebbe tanto, ma non dipende da me. Sono aiutato dal proprietario della Victory, Gabriele De Bono, e penso che questa mia partecipazione a Estoril sia stato un regalo per quello che ho fatto in Formula Azzurra e F.Renault 2.0. Sto alla finestra".

- Parliamo allora di questa F.Azzurra che ti ha visto campione.

"Avevo vinto la macchina della Formula Azzurra in quanto sono risultato primo nella classifica under 18 della Formula Gloria 2004. Con la Europa Corse ho vinto cinque gare, ho ottenuto sette pole e il primo posto finale. Di più non potevo fare. Ora mi verrà data in gestione una monoposto di F.3 e ancora bene non so cosa farò nel 2006".

- Magari la World Series Renault a questo punto... Hai dimostrato che là in mezzo ci puoi stare alla grande. Comunque, anche in F.Renault 2.0, con la BVM, sei andato forte.

"E' stato difficile competere con i team che disputano la Eurocup, ovvero la Prema e Jenzer, ma nonostante ciò ho vinto a Misano e fatto un secondo posto al Mugello e un terzo a Imola. Loro hanno percorso tanti chilometri rispetto a noi, ma in qualche occasione sono riuscito a stargli davanti. All'inizio i vari Kobayashi e Ammermuller li vedevo come su un altro pianeta, poi ho capito che erano battibili, che in fondo sono ragazzi come me".