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3 Mar 2021 [13:05]

Intervista a Enzo Trulli
"Contento del titolo, ma
devo migliorare sul giro secco"

Mattia Tremolada

Enzo Trulli è stato la rivelazione della stagione 2021 della Formula 4 UAE, conquistando il titolo al termine di una lunga battaglia con il pilota olandese Dilano van’t Hoff. Un successo inatteso, data la poca esperienza del 15enne italiano, salito per la prima volta su una monoposto meno di tre mesi prima dell’inizio del campionato. Nelle venti gare disputate, però, Trulli ha mostrato grande maturità, riuscendo sempre a capitalizzare il miglior risultato possibile e commettendo pochi errori. Lo abbiamo raggiunto poco prima dell’inizio dei test della Formula 4 spagnola, serie che affronterà quest’anno con il team FA Racing by Drivex.

Enzo, ti saresti aspettato di vincere la prima corsa in monoposto della tua vita?

“Sinceramente no. Arrivati a Dubai siamo stati competitivi fin dai primi giorni di test collettivi, ma non eravamo i più veloci in pista. Nella prima gara scattavo dalla quinta casella, ma con un’ottima partenza mi sono portato subito in terza piazza dopo la prima curva, e in soli tre giri ho preso il comando. Non è stato affatto semplice gestire la prima posizione, anche a causa della safety car che è entrata pista. Per me è stato tutto nuovo, ma me la sono cavata bene, vincendo la corsa”.

Come ti sei trovato a gestire per la prima volta le varie fasi gara?

“Sono arrivato negli Emirati con pochi giorni di test alle spalle. La mia prima giornata in monoposto, infatti, è stata il 20 ottobre 2020. Non avevo tanta esperienza, ma ho capito alla svelta quali erano le cose migliori da fare e ad essere sincero mi sono trovato subito a mio agio in gara. Inoltre, essendo la mia prima corsa in assoluto sapevo di poter sbagliare, non avevo pressione sulle spalle. Abbiamo scelto di prendere parte a questo campionato proprio per accumulare esperienza in gara e qualche errore era preventivato”.

Di errori però ne sono arrivati pochi da parte tua, e hai dimostrato fin da subito grande maturità e freddezza.

“In fin dei conti sì. Van’t Hoff si è schierato al via del campionato sicuramente più preparato di me e con molti più chilometri di test sulle spalle. Questo a mio avviso è il motivo principale per cui è stato più rapido sul giro secco, firmando quasi tutte le pole position in palio. Sapevo però di essere molto più forte di lui in gara, e ho cercato di mettergli pressione. Ha funzionato perchè quando mi vedeva negli specchietti diventava incline all’errore e potevo approfittarne”.

Quando hai iniziato a pensare di poter vincere il campionato?

“Nelle prime gare della stagione, come detto, non avevamo aspettative. Ho solo pensato ad andare forte e a cercare di vincere gara per gara, racimolando più punti possibili. Dopo la mia vittoria nella prima corsa, van’t Hoff ha vinto due volte, prendendo il largo in classifica, tanto che a metà stagione aveva oltre 30 punti di vantaggio. Sono comunque riuscito a mantenere la concentrazione, pensando a portare a casa il miglior risultato possibile in ogni gara e lui ha fatto il resto, andando in difficoltà da solo e consentendomi di riavvicinarmi in classifica”.

Qual è il tuo bilancio di questo primo campionato?

“Sono molto contento delle mie prestazioni in gara. Ho ancora un grande margine di miglioramento e ne sono consapevole, voglio continuare a crescere. In particolare sento di aver margine sul giro secco, dove comunque già nel corso della stagione ho fatto dei buoni progressi. Al contrario, il mio punto di forza, che mi aiuta certamente in gara, è la costanza. Una volta trovato quello che al momento è il mio limite riesco a percorrere diversi giri sullo stesso tempo”.

Cosa ti aspetti dalla stagione europea?

“Il mio obiettivo principale deve essere quello di accumulare più esperienza possibile per migliorare in ottica futura. Spero di stare con costanza nei primi tre in gara e in campionato. Ho già provato su due circuiti su cui correremo quest’anno e a breve riprenderemo i test per imparare anche le altre piste della stagione. Nel frattempo continuo ad allenarmi a casa e al simulatore”.

Come ti sei trovato a lavorare con Cram e Drivex?

“Con Cram mi sono trovato subito molto bene. Il fatto che parlassimo tutti italiano mi ha certamente aiutato, compensando in qualche modo la mia mancanza di esperienza. Anche con Drivex abbiamo avuto un ottimo inizio, che ci ha portato a firmare per la stagione 2021”.

Qual è invece il tuo obiettivo a lungo termine?

“Sogno di diventare un pilota professionista. Il mio obiettivo è ovviamente arrivare in Formula 1, ma sono consapevole che non sarà affatto semplice”.
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