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24 Dic [11:12]

Intervista a Vincenzo Sospiri
“VSR pronta alla sfida del GT World”

Mattia Tremolada - Foto Speedy

15 titoli in 6 anni, è un bottino quasi ineguagliabile quello raccolto da Vincenzo Sospiri Racing nelle recenti stagioni. Dopo essere stato uno dei piloti italiani più promettenti negli anni ’90, all’inizio del nuovo millennio Vincenzo Sospiri ha appeso il casco al chiodo, ma ha trovato altrettanto successo come team principal, forgiando talenti del calibro di Jerome D’Ambrosio, Luca Filippi, Vitaly Petrov e Sergey Sirotkin. Nel 2015 l’allora Euronova ha ceduto il posto a VSR, con il cambio di denominazione che è anche coinciso con un cambio di rotta della squadra di Forlì, che ha lasciato le monoposto per virare sulle competizioni a ruote coperte.

“Quello delle monoposto era un ambiente che ci piaceva molto e in cui abbiamo raccolto tante soddisfazioni crescendo dei ragazzi promettenti - ci ha confidato Sospiri - Siamo passati alle corse Gran Turismo perché ci sembrava che ci fossero più possibilità per piloti e squadre di ricevere un supporto da parte di una casa costruttrice”.

E in GT Vincenzo Sospiri Racing ha vinto tanto e ovunque. Prima nei monomarca, dove è anche iniziata la collaborazione con Lamborghini, e poi nei principali campionati GT nazionali e internazionali. VSR ha presto scalato le gerarchie, diventando uno dei team di riferimento della casa di Sant’Agata, una garanzia per i gentleman driver, con diversi successi nei principali campionati Pro-Am, ma anche nuovamente il banco di prova ideale per giovani piloti sulla rampa di lancio per diventare affermati professionisti nel Motorsport.



Abbiamo raggiunto Sospiri al termine di una stagione ricca di soddisfazioni, in cui VSR ha trionfato nella classe Pro-Am del Lamborghini Super Trofeo Europa con Andrzej Lewandowski, nelle finali mondiali del Super Trofeo con Mattia Michelotto e Karol Basz e nell’International GT Open, dove ha raccolto il titolo Pro con Michele Beretta e Frederik Schandorff e quello riservato alle squadre. Tanti successi, tutti ottenuti con Lamborghini, con cui nel corso degli anni si è sviluppato un rapporto di collaborazione che ha regalato reciproche soddisfazioni.

“Abbiamo iniziato a correre con Lamborghini nel 2015 nel Super Trofeo, e nel corso degli anni la nostra collaborazione con la casa è andata consolidandosi. Da due anni godiamo del supporto di Lamborghini Squadra Corse e di Giorgio Sanna (responsabile Motorsport) in primis. Lavoriamo molto bene con Lamborghini e i risultati arrivano puntuali in ogni categoria. Con loro abbiamo un programma già definito fino al 2024”.

Cosa puoi rivelarci di questo programma?

“Nel 2022 prenderemo parte al GT World Challenge Endurance, che sarà il nostro programma più impegnativo la prossima stagione. Torneremo al via del Campionato Italiano GT Endurance, ma non di quello Sprint a causa delle troppe concomitanze, mentre per la prima volta saremo presenti nella Michelin Le Mans Cup, sempre con il supporto di Lamborghini. Nel GT World Challenge scenderemo in pista in classe Silver Cup e per l’occasione abbiamo appena acquistato e ricevuto in officina tutto il materiale e le macchine di FFF. Rinnoveremo anche il nostro impegno nel Lamborghini Super Trofeo Europa, cercando di riconfermarci al vertice nelle finali mondiali”.



Lamborghini ha già anticipato che Michelotto farà parte della formazione di VSR nel GT Italiano.

“A Misano abbiamo vinto le finali mondiali del Lamborghini Super Trofeo con Mattia Michelotto e Karol Basz. Questi due ragazzi hanno fatto vedere di cosa sono capaci, nonostante abbiano a propria disposizione un budget limitato. Per questo motivo noi come Vincenzo Sospiri Racing e Giorgio Sanna, dunque Lamborghini Squadra Corse, abbiamo deciso di supportarli anche dal punto di vista economico, facendoli correre in uno dei nostri programmi in maniera completamente gratuita. Michelotto sarà al via del Campionato Italiano GT Endurance, mentre per quanto riguarda Basz stiamo ancora valutando insieme a Lamborghini se schierarlo nell’Italiano o nel GT World Challenge Endurance”.

Un altro titolo prestigioso nel 2021 è arrivato nel GT Open, in cui Beretta e Schandorff l’hanno spuntata al termine di una lunga battaglia con la Porsche del team Lechner.

“La stagione è stata decisamente positiva. Entrambi i piloti si sono ben comportati, confermando le aspettative della vigilia. Lamborghini ci ha dato pieno supporto durante l’anno e così l’abbiamo spuntata in uno dei campionati più belli presenti in Europa, con un calendario di primo livello. Con questo risultato abbiamo raggiunto l’en plein nel GT Open, aggiungendo il titolo Pro a quelli ottenuti nelle classi Am (Giulio Borlenghi e Andrzej Lewandowski, 2018) e Pro-Am (Frederik Schandorff, 2019)”.

Dal 2020 avete però dovuto interrompere i vostri programmi in Asia, dove eravate presenti con successo nei campionati GT locali. È stato un duro colpo, come avete reagito?

“Specialmente nel 2020 è stato molto difficile. Avevamo già programmato e messo a punto una squadra completa in Asia, affittato il capannone e preparato tutta la logistica. Per un anno intero abbiamo comunque rispettato i contratti in essere, pagando il personale, il capannone e i materiali in affitto. Solo a febbraio 2021 siamo riusciti a fermare tutta la struttura in Asia. Purtroppo, finché questa pandemia non finirà, sarà molto difficile tornare in Asia e dovremo quindi darci da fare in Europa e in Italia, ma quando sarà possibile ci faremo trovare pronti”.

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