23 Giu 2008 [0:29]
Iowa, gara: Dan Wheldon gioca d'astuzia e beffa tutti
Non è la prima volta che nella Indycar non vincono coloro che nel corso della gara avevano dimostrato ampiamente di avere le maggiori possibilità di successo. Helio Castroneves, Tony Kanaan e Marco Andretti sono stati i tre reali protagonisti della ottava prova stagionale, nell'ovalino dello Iowa. Ma per primo sul traguardo è transitato Dan Wheldon. Bravo e spregiudicato nel tentare la carta dell'economy run, ovvero della sosta in meno rispetto a chi stava nelle primissime posizioni.
Chiariamo: Wheldon non era disperso, ma questo weekend le monoposto di Ganassi, quella dell'inglese e quella di Scott Dixon, non erano competitive come quella del brasiliano di Penske o come quelle del duo di punta di Andretti/Green. Fatto sta che Wheldon non ha imboccato la pit-lane e con lui Hideki Mutoh, nell'ultimo quasi collettivo rifornimento. E gli ha detto bene. Salvato il carburante grazie a un paio di gialle, Wheldon ha potuto spingere forte nel finale andando a vincere la seconda gara stagionale davanti al sorprendente Mutoh, rookie diligente che sta maturando a vista d'occhio. E proprio il 22 giugno di 30 anni, nasceva in Gran Bretagna un certo Dan Wheldon...
Marco Andretti è stato l'unico dei "sopravissuti" tra i tre sopra citati che meritavano la vittoria. Il piccolo della Famiglia, ha tentato disperatamente di liberarsi di Mutoh, ma il suo compagno di squadra è stato bravo a tenere costantemente la linea interna bassa e a non commettere sbavature. Impossibile per Andretti superarlo. In un certo senso, Mutoh ha coperto le spalle a Wheldon che così ha vinto in tranquillità. Kanaan ha finito la gara contro il muro, errore imperdonabile quando si ha la vettura per salire sul gradino più alto del podio. Castroneves ha patito una foratura nel momento decisivo ed è pure stato urtato da Ernesto Viso.
Quarto ha chiuso un regolare Dixon, che ha pensato a trarre il massimo dei punti. Operazione riuscita e leadership nel campionato consolidata. Eccellente la prova di Anthony Foyt, quinto al termine di una gara grintosa e di alto livello. Danica Patrick non è mai esistita, ma nel finale è emersa portando a casa un buon sesto posto. Senza infamia e senza gloria la settima piazza di Ryan Briscoe. Bravi gli ex Champ Car Will Power, Graham Rahal e Justin Wilson che stanno prendendo sempre più confidenza con gli ovali.
L'ordine di arrivo, domenica 22 giugno 2008
1 - Dan Wheldon - Ganassi - 250 laps
2 - Hideki Mutoh - Andretti/Green - 0"143
3 - Marco Andretti - Andretti/Green - 0"902
4 - Scott Dixon - Ganassi - 1"272
5 - Anthony Foyt - Vision - 1"356
6 - Danica Patrick - Andretti/Green - 1"911
7 - Ryan Briscoe - Penske - 3"978
8 - Ryan Hunter Reay - Rahal - 4"488
9 - Will Power - KV - 5"615
10 - Graham Rahal - Newman/Haas - 7"788
11 - John Andretti - Roth - 8"463
12 - Justin Wilson - Newman/Haas - 8"722
13 - Ernesto Viso - HVM - 12"577
14 - Helio Castroneves - Penske - 2 laps
15 - Vitor Meira - Panther - 2 laps
16 - Oriol Servia - KV - 3 laps
17 - Enrique Bernoldi - Conquest - 8 laps
Ritirati
Milka Duno
Ed Carpenter
Buddy Rice
Darren Manning
Jaime Camara
Mario Moraes
Tony Kanaan
Il campionato
1.Dixon 316; 2.Castroneves 268; 3.Wheldon 267; 4.Kanaan 216; 5.Mutoh 199; 6.Briscoe 195; 7.Patrick 192; 8.Andretti 189; 9.Power 169; 10.Carpenter 166.