formula 1

Contatto BYD - Horner
Preparano l'ingresso in F1?

Massimo CostaLo scorso 11 marzo, Italiaracing aveva ripreso una news lanciata da Bloomberg in cui si spiegava l'interess...

Leggi »
FIA Formula 3

Test a Spielberg - 2° giorno
Kato mette tutti in fila

Massimo CostaSi è conclusa con il miglior tempo assoluto realizzato da Taito Kato, la due giorni di test della Formula 3, to...

Leggi »
World Endurance

Vanthoor si unisce alla McLaren
A Imola il prossimo test della MCL-HY

Michele Montesano Archiviato con successo lo shakedown di Varano, per McLaren è già tempo di pensare oltre. Il cammino di s...

Leggi »
FIA Formula 3

Test a Spielberg - 1° giorno
Ugochukwu leader, bene gli italiani

Massimo CostaVi ricordate che esiste ancora la Formula 3? Se ne erano perse le tracce dall'8 marzo, quando si era corso ...

Leggi »
formula 1

Il messaggio di Verstappen alla F1
Sempre più pubblico per le gare "extra"

Massimo CostaCi voleva Max Verstappen per portare la luce, tanta luce, sulle altre isole felici del motorsport? Sembra propr...

Leggi »
24 ore le mans

Lynn costretto a dare forfait
Jota conferma Deletraz sulla Cadillac

Michele Montesano - DPPI ImagesNulla da fare per Alex Lynn. Dopo aver saltato i primi due appuntamenti stagionali del FIA WE...

Leggi »
19 Giu 2005 [17:06]

LE MANS - ORE 16
L'Audi del team Champion
vince con Lehto-Werner-Kristensen

E' andata in testa poco prima delle ore 20 di sabato e da quel momento è rimasta sempre davanti a tutti. L'Audi R8 del team americano Champion ha puntato tutto sull'affidabilità della vettura e dei propri piloti, Tom Kristensen, JJ Lehto, Marco Werner, che non hanno commesso errori. Lehto lo aveva detto alla vigilia della gara: le Pescarolo sono veloci, ma noi siamo più concreti. Questo serve a Le Mans. E così è stato. Nonostante siano stati sottoposti a una pressione indescrivibile, i meccanici, gli ingegneri, gli strateghi del team e soprattutto i tre piloti dell'Audi numero 3 sono stati infallibili. Quasi glaciali. Loro imperterriti là davanti, gli altri, quelli che inseguivano, rallentati da noie meccaniche o errori dei piloti. Come accaduto alla Pescarolo di Ayari, troppo focoso e per ben due volte coinvolto in incidenti, il secondo fatale. O come la seconda Audi Champion che ha visto sbagliare prima Pirro quando era al comando verso le 19.30 del sabato, poi McNish all'alba della domenica. Certo, un errore in una gara del genere ci può stare, ma quando il livello di competitività è così ristretto come accaduto in questa incredibile edizione (erano anni che il risultato finale non era così incerto), allora non bisogna sbagliare proprio nulla.
Kristensen è al settimo successo nella 24 Ore di Le Mans. Una cosa impensabile solo qualche anno fa. L'Audi ha vinto per cinque volte dal 2000 al 2005, interrotta nel 2003 dalla Bentley.
Onore comunque alla Pescarolo, l'unico costruttore in grado di impensierire seriamente le Audi. Se non fosse sopraggiunta quella perdita di acqua dai radiatori a 90 minuti dal traguardo, avremmo assistito sicuramente a un arrivo in volata. Henri Pescarolo ci credeva e questa sconfitta lo porterà a lavorare ancora di più sulle proprie velocissime vetture per trovare quella affidabilità non trovata neanche in questa 73. edizione. Hanno divertito le Dome-Mugen, che però, come sempre, dopo una prima metà gara brillante finiscono per pagare dazio con mille problemi e problemini tecnici.
Bellissimo il duello nel gruppo GT1. A due ore dal traguardo però le Aston Martin sono svanite. La sostituzione dell'impianto di raffreddamento ha tagliato fuori la DBR9 di Brabham-Sarrazin-Turner lasciando campo libero alle Corvette che hanno raccolto una insperata doppietta. Tagliate fuori le Ferrari 550 e 575. Contro le vetture inglese e quelle americane servivano GT più fresche e supportate ufficialmente. Non è certo una colpa di chi con coraggio ci ha provato lo stesso. Si sono squagliate come neve al sole le barchette della classe LM2, troppo fragili. Mentre i soliti carri armati, ovvero le Porsche 911 GT2, hanno visto l'arrivo: delle otto partite, gestite da team diversi, sette al traguardo.
Insomma, a Le Mans non c'è spazio per i sogni e l'improvvisazione. La 24 Ore è implacabile e richiede grande preparazione, concentrazione, abilità e capacità tecnica. Oltre che un pizzico di fortuna. Quella ci vuole sempre.

Massimo Costa

ORE 16

1 - Lehto-Werner-Kristensen (Audi R8) - Champion - 370 giri
2 - Collard-Bouillon-Comas (Pescarolo-Judd) - Pescarolo - 368
3 - Biela-Pirro-McNish (Audi R8) - Champion - 364
4 - Montagny-Gounon-Ortelli (Audi R8) - Oreca - 362
5 - Gavin-Beretta-Magnussen (Corvette C6-R) - Corvette - 349 - 1° GT1
6 - Fellows-O'Connoll-Papis (Corvette C6-R) - Corvette - 347
7 - Lammers-Julian-Bosch (Dome-Judd) - Racing For Holland - 346
8 - Schwager-Frei-Vann (Courage--Judd) - Courage - 339
9 - Brabham-Sarrazin-Turner (Aston Martin) - Aston Martin - 333
10 - Hindery-Rockenfeller-Lieb (Porsche 911) - Alex Job - 332 - 1° GT2
11 - Bergmeister-Long-Bernhard (Porsche 911) - White Lightning - 331
12 - Hignett-Stack-Kurosawa (Zytek) - Jota - 325
13 - Goueslard-Dupard-Vosse (Ferrari 550) - Larbre - 324
14 - Van Overbeek-Pechnik-Neiman (Porsche 911) - Flying Lizard - 323
15 - Minassian-CampbellWalter-Wallace (DBA-Judd) - Autosportif - 322
16 - Dumas-Dumez-Narac (Porsche 911) - Narrac - 322
17 - Short-Barbosa-Ickx (Dallara-Judd) - Rollcentre - 318
18 - Fomenko-Vasiliev-Bouchut (Ferrari 550) - Cirtek - 315
19 - Policand-Campbell-Alphand (Porsche 911) - Alphand - 311
20 - Nielsen-Thyrring-Ehret (Porsche 911) - Sebah - 307
21 - Erdos-Newton-Hugnes (Lola-MG) - Mallock - 304 - 1° LM2
22 - Gosselin-Ojjeh-Sharpe (Courage-Ford) - Belmondo - 300
23 - Belmondo-Andre-Sutherland (Courage-Ford) - Belmondo - 294
24 - Collin-Felbermayr-Shep (Porsche 911) - Seikel - 274
25 - Bennett-Mitchell-Mullen (Courage-Judd) - Kruse - 268
26 - Hartshorne-Stanton-Johnson (TVR Tuscan) - Racesport - 256
27 - Terada-Roussel-Binnie (WR-Peugeot) - Welter - 233