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26 Apr 2019 [12:27]

La FE nel cuore di Parigi
Vergne a caccia del bis

Da Parigi - Alessandro Bucci

Giunto alla quarta edizione della sua storia, l'ePrix di Parigi torna sul circuito des Invalides, pista più corta in calendario (1,93 km) comprendente 14 curve e due lunghi rettilinei paralleli. Ottavo round della stagione 5 di Formula E, il tracciato parigino si snoda nel centro della Capitale francese, con la pista ricavata attorno al complesso di edifici Hôtel des Invalides (Musée de l'Armée e la tomba di Napoleone Bonaparte), offrendo uno scenario suggestivo, tra i più interessanti culturalmente e scenograficamente parlando tra quelli in calendario. E’ opportuno sottolineare che, la serie full electric e la città di Parigi hanno recentemente esteso la propria partnership per altri tre anni, garantendo un futuro all’appuntamento.

Con sette vincitori diversi e altrettanti poleman differenti, il campionato 2018-2019 si conferma come quello più imprevedibile nella storia dell’elettro-show, e quale serie più combattuta nel panorama del motorsport attuale. A Parigi c’è grande attesa per l’eroe di casa Jean-Eric Vergne (DS Techeetah), vincitore e poleman lo scorso anno con il team cinese tenendo a bada l’agguerrito rivale Lucas Di Grassi dell’Audi. JEV, fresco di compleanno (29 candeline per lui) è reduce da una gara difficile a Roma, ma è determinato a ghermire il secondo successo in stagione dopo quello di Sanya.

Quanto al compagno di squadra André Lotterer, terzo in campionato a soli tre punti dal leader Jerome D’Ambrosio (Mahindra), il veterano tedesco è reduce dall’ottimo weekend capitolino, dove ha colto la superpole e un secondo posto di tutto rispetto. Con sei piloti racchiusi in dieci punti, la lotta al vertice vede favoriti, perlomeno sulla carta, veterani come Lucas Di Grassi (Audi) e Mitch Evans (Jaguar) -splendido vincitore a Roma- e occhio a Sébastien Buemi (Nissan), in difficoltà nel corso di questa stagione ma vero e proprio specialista della pista parigina.




L’ePrix di Parigi, oltre al campione in carica Vergne (che, peraltro, fu ottimo secondo in occasione dell’ePrix inaugurale del 2016) annovera anche un altro pilota transalpino al via, stiamo parlando di Tom Dillmann (NIO), sempre al traguardo a parte l’appuntamento cileno ma ancora a secco di punti in stagione. Il pilota francese, in mattinata, si è recato come ambasciatore dell’associazione Du Sport et Plus all’ospedale Armand Trousseau, per trascorrere del tempo con i bimbi malati facendo indossare loro il casco.

Quanto al campionato costruttori, DS Techeetah mira ad estendere la propria leadership, consapevole di avere per le mani un pacchetto molto competitivo. Solamente le penalizzanti qualifiche che prevedono l’uscita dei piloti in gruppi suddivisi in base alla posizione in classifica (i migliori scendono in pista per primi) sembrano essere l’unico vero e proprio tallone d’Achille per la squadra, con la coppia di piloti che soffre maggiormente la suddetta condizione rispetto ad altre. Virgin, a soli sette punti dai leader DS Techeetah, sa di poter contare su Sam Bird (molto veloce nelle occasioni precedenti) e sullo scatenato Robin Frijns, ancora a secco di vittorie, ma molto competitivo nonostante i risultati altalenanti. Audi e Mahindra sono consapevoli di giocarsi un'ottima opportunità per ricucire il gap e tra i piloti maggiormente agguerriti per conquistare la superpole troviamo proprio Lucas Di Grassi (Audi), il quale recentemente ha sottolineato l’importanza di partire dal palo sul breve tracciato francese.

L’ePrix transalpino vedrà il debutto anche del ‘virtually live ghost racing’, applicazione che permette ai videogiocatori di disputare virtualmente la gara assieme ai ventidue reali concorrenti. Nel videogioco sarà riprodotta la stessa velocità, posizione e movimento dei piloti in pista, grazie a dati di temporizzazione, scenari iper-realistici e un motore fisico all'avanguardia. Sarà possibile giocare al videogame attraverso dispositivi mobili o tablet. Per finire, la Formula E, non ha voluto tradire il suo spirito ‘sbarazzino’ e autoironico realizzando un video clip “The Art of Racing” che vede diverse tra le opere più celebri esposte al Louvre modificate con i volti dei protagonisti dell’elettro-show. Operazione di marketing sicuramente discutibile, ma che sembra aver suscitato commenti positivi dagli internauti (il video è visibile sui canali ufficiali dell’ABB Formula E).