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12 Set 2024 [8:30]

La FIA respinge l’appello Ferrari
Confermato l’esito della 6 Ore di Spa

Michele Montesano

Nulla di fatto. La Corte d’Appello della FIA ha confermato la classifica finale della 6 Ore di Spa-Francorchamps del FIA WEC. Al termine dell’udienza, tenutasi a inizio settembre, è stato respinto il ricorso della Ferrari che, già a fine gara, aveva esposto un reclamo in merito al risultato della corsa. La vittoria resta, di fatto, alla Porsche 963 LMDh del team Jota arrivata prima al traguardo con la coppia Will Stevens e Callum Illot.

Innanzitutto, bisogna ritornare al pomeriggio del sabato undici maggio quando, verso la quarta ora di gara, sul rettilineo del Kemmel c’è stato l’incidente tra la Cadillac LMDh di Earl Bamber e la BMW M4 GT3 di Sean Gelael. Dopo lo scontro, le due vetture hanno impattato violentemente contro i guardrail. Se i piloti sono usciti incolumi dalla rispettive vetture, sia le auto che le barriere sono state pesantemente danneggiate. La direzione gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa sia per motivi di sicurezza che per verificare l’entità del danno ai guardrail.

Immediatamente sono iniziate le operazioni di ripristino delle barriere ma, come prevedibile, sono risultate lunghe e laboriose. Inizialmente il tempo è stato lasciato scorrere, poi la direzione gara ha deciso di riprendere le ostilità, ma con un’ora e quarantaquattro minuti ancora da disputare, vale a dire esattamente il tempo rimanente sul cronometro al momento dell’interruzione. Ad approfittarne sono state le Porsche del Jota e del Penske Motorsport, di Kevin Estre, Laurens Vanthoor e Andrè Lotterer. Avendo effettuato una sosta poco prima dell’esposizione della bandiera rossa, le LMDh tedesche sono state avvantaggiate, tanto da balzare in testa e concludere la gara rispettivamente al primo e secondo posto.

La doppietta Ferrari è, di fatto, svanita a seguito della decisione di estendere la gara. Il team di Maranello, subito dopo il termine della corsa, ha presentato un reclamo contro la Decisione N 71 dei Commissari (ovvero la classifica provvisoria della 6 Ore di Spa). Tale reclamo è poi stato respinto con la Decisione N 80 e, proprio su questo punto, in Ferrari hanno deciso di procedere presentando un ricorso in appello alla Corte Internazionale. La squadra del Cavallino Rampante ha inoltre sostenuto che i Commissari Sportivi hanno violato il regolamento sportivo del FIA WEC estendendo il tempo di gara totale a sette ore e cinquantaquattro minuti.

Tuttavia la Corte d’Appello della FIA non ha ribaltato il risultato finale. Infatti, stando a quanto dichiarato, il periodo di bandiera rossa non può essere considerato parte della durata della gara. Inoltre, la Corte d’Appello ha ribadito che, stando all’Articolo 13.2.1 del Codice Internazionale della FIA, una decisione dei Commissari Sportivi non può essere soggetta a protesta. A seguito di tale decisione, la Porsche Jota di Illot e Stevens è stata dichiarata ufficialmente vincitrice della 6 Ore di Spa.
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