S.Formula Lights

Patente sospesa a Suzuki, niente gare
Il differente stile di vita in Giappone

Davide Attanasio - Foto di Masahide KamioAvevamo scritto, nell'articolo del secondo appuntamento della Super Formul...

Leggi »
formula 1

Mansell smentisce Domenicali
"Col turbo mai fatto il lift and coast"

Massimo CostaNelle ultime settimane, Stefano Domenicali, presidente nonché amministratore delegato della Formula 1, sta cerc...

Leggi »
Formula E

Jaguar ed Evans si separano
Opel nel mirino del neozelandese

Michele Montesano Alla vigilia del doppio E-Prix di Berlino, nel paddock della Formula E è risuonata la notizia della rottu...

Leggi »
Rally

Rally delle Canarie – Finale
Ogier vince nel dominio Toyota

Michele Montesano L’attesa è finita. Sebastien Ogier mancava all’appuntamento della vittoria da troppo, tanto, tempo. Il cam...

Leggi »
Regional European

Spielberg - Gara 3
Vittoria per Francot e CL Motorsport

Massimo CostaTre gare, tre diversi vincitori. Non male come inizio per il FREC 2026 sul circuito Red Bull Ring di Spielberg....

Leggi »
Regional European

Spielberg - Qualifica 2
La legge di Nakamura

Massimo CostaLa legge di Kean Nakamura sta per essere scritta nel campionato FREC? Pole nella prima qualifica, vittoria in g...

Leggi »
13 Apr 2020 [19:15]

La NASCAR sospende Larson
per parole razziste in una gara iRacing

Marco Cortesi

L’aumento dell’attenzione mediatica sulle gare virtuali (unito ad una discreta dose di idiozia) è costato carissimo a Kyle Larson. Il pilota del team Ganassi è stato sospeso a tempo indeterminato dalla NASCAR e da iRacing per un epiteto razzista proferito durante una competizione online, sembrerebbe in modo scherzoso al suo spotter. Va detto che gli insulti di natura razziale vanno ben oltre il concetto di gara virtuale o reale, e ricoprono una particolare gravità in particolare in un momento di grandi tensioni su questo tema.

Larson, che tra l’altro è di origine giapponese (la sua famiglia fu internata durante la seconda guerra mondiale) è arrivato al top col programma NASCAR  per le minoranze: dovrebbe avere la possibilità di riottenere la sua licenza dopo un corso attitudinale. Certo, c’è anche l’eventualità che il team Ganassi, che gli ha sospeso lo stipendio, non lo voglia più. Per lo stesso insulto, altri piloti sono finiti in guai seri anche molti anni dopo come per Derek Daly, che oltre alla figuraccia fece perdere lo sponsor principale al figlio Conor 30 anni dopo.

La settimana scorsa, durante l’appuntamento NASCAR ufficiale di iRacing, Bubba Wallace era stato “appiedato” dal suo sponsor per non avere completato la corsa per rabbia in seguito ad un contatto. “Noi non sponsorizziamo gente che molla”, hanno spiegato.  A quanto pare, la ribalta delle competizioni virtuali sta rendendo vulnerabili i piloti, se non dal punto di vista dell’incolumità fisica, da quello dell'immagine.