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18 Mag 2025 [17:11]

La Red Bull fa soffrire la McLaren
Risveglio Ferrari con Hamilton quarto

Massimo Costa - XPB Images

Tutto si è deciso alla prima staccata dopo il via. Oscar Piastri è partito bene dalla pole e anche George Russell aveva preso la seconda posizione, affiancando Max Verstappen, scattato non benissimo. Ma cos'è accaduto? Che Piastri, all'interno, ha controllato Russell frenando in anticipo permettendo così a un quasi incredulo Verstappen di sfillare all'esterno. Una manovra perfetta, millimetrica, corretta, quella del pilota Red Bull che ha così beffato in un colpo solo Piastri e Russell.

Un errore di valutazione importante quello di PIastri, che poi non è più stato in grado di andare a prendere Verstappen. Rispetto a venerdì, la Red Bull RB21 è apparsa trasformata, veloce e competitiva quanto la McLaren, soprattutto solida nella gestione gomme. Verstappen ha poi avuto un momento fortunato quando ha potuto effettuare il pit-stop in regime di virtual safety car.

Così è rientrato in pista al comando mentre gli altri procedevano lentamente. Piastri sarebbe riuscito a passarlo? Anticipando il cambio gomme rispetto alla Red Bull, l'australiano ha sofferto nel traffico, compiendo tanti sorpassi, ma forse senza la VSC (entrata per il recupero della Haas di Esteban Ocon ritiratosi in uscita dalla Tosa) poteva ritrovarsi al comando, quanto meno molto vicino alla RB21.

Nella stessa zona, ma  più in alto, si è poi ritirato a pochi chilometri dal traguardo Andrea Kimi Antonelli. E' quindi entrata la safety-car e tutto poteva rimettersi in gioco. Ma Verstappen aveva gomme più fresche di PIastri e al restart se ne è andato. Piastri ha poi tentato di resistere al compagno Lando Norris, il sorpasso è stato rischioso e duro, ma pulito.

Per Verstappen è la seconda vittoria stagionale dopo quella di Suzuka e nella classifica generale rimane ampiamente in scia a Piastri e Norris. L'australiano è sempre leader del mondiale con 146 punti, Norris lo segue con 133, Verstappen con 124. 

La corsa ha offerto tanti sorpassi nella zona del Tamburello, ma anche uno molto bello di Norris su Russell all'imbocco della Villeneuve. Gara quindi movimentata, incerta, a testimonianza che il circuito di Imola, a rischio conferma nel calendario per i prossimi anni, può offrire un grande spettacolo che si estende alle monoposto di F2 e F3. Una risposta anche ai colleghi di Autosport inglese che nei giorni scorsi si erano lanciati in un attacco denigratorio nei confronti dello storico autodromo italiano ritenuto antiquato e noioso per il pubblico. Che invece ha battuto tutti i record nei tre giorni in quanto a presenze (240mila) e si è divertito assai.

Dal profondo rosso di sabat,o al risveglio entusiasmante della domenica, questa Ferrari è sempre più incomprensibile. Un vero grattacapo per gli stessi ingegneri di Maranello. Lewis Hamilton, 12esimo al via, è riuscito a conquistare un magico quarto posto tenendo un ritmo elevatissimo, non sbagliando nulla in quanto a guida e strategia. Tutto ha funzionato alla perfezione per lui, gasatissimo dal doppio sorpasso finale su Charles Leclerc e Alexander Albon, che si erano presi a spintoni al Tamburello.

Leclerc era a rischio penalità per avere accompagnato in ghiaia Albon, e quindi ha fatto passare Hamilton, che si era liberato del pilota Williams, lasciandosi poi superare dallo stesso Albon per non incorrere nei probabili 5" o più che sarebbero arrivati. Anche la gara di Leclerc è stata di qualità, ma sfortunata nei momenti del pit-stop, per la virtual safety car. Ha perso posizioni, le ha recuperate, ha deciso di non fare il pit-stop finale ed è arrivato comunque un positivo sesto posto. Certo, Red Bull e McLaren sono ancora molto lontane, ma dopo la qualifica disastrosa di sabato, si è registrato un bel passo in avanti per via delle gomme il cui rendimento in gara è stato ottimale. Come mai? Mistero irrisolvibile a quanto pare.

Grande gara per Alexander Albon che ha ritardato come Verstappen il primo pit-stop ed è stato baciato dalla fortuna per la chiamata della VSC. Albon è così rimasto nella parte alta della classifica portando alla Williams-Mercedes il terzo quinto posto stagionale copo Melbourne e Miami. A punti anche Carlos Sainz, sfortunato nella serie delle chiamate al pit-stop tra VSC e SC, e ottavo al traguardo. Per lui, è la terza volta a punti, tra l'altro consecutivamente.

Deludente la Mercedes, soltanto settima con Russell e ritirata con Antonelli. La scelta di far partire l'italiano con gomme hard stava pagando, Antonelli ha resistito bene nella prima parte del GP a Hamilton, ma nel finale è arrivato il ritiro per problemi tecnici. Russell inizialmente terzo, non ha più avuto il giusto passo precipitando nella seconda parte della gara in settima posizione, forse anche lui vittima delle situazioni di "congelamento" della corsa.

Ancora una preziosa gemma la gara di Isack Hadjar, brillante nono con la Racing Bulls-Honda. Andare a punti nella gara di casa, il team ha sede a 15 minuti dal circuito nella città di Faenza, è stato un gran bel regalo. Yuki Tsunoda ha portato alla Red Bull l'ultimo punto disponibile: dopo il disastroso errore di sabato, il minimo che potesse fare.

La Aston Martin-Mercedes è tornata rapidamente a essere quella di sempre dopo l'exploit in qualifica dovuto più che altro all'impiego delle gomme medie. In gara, sulla lunga distanza, Fernando Alonso e Lance Stroll si sono via via persi anche se nella prima parte reggevano nelle posizioni alte. Morale, alla bandiera a scacchi tutti e due fuori dai punti, e forse il tanto acclamato pacchetto di sviluppo portato a Imola non si è rivelato poi così eccezionale. Gagliarda la gara di Nico Hulkenberg, 12esimo con la Sauber-Ferrari. Pierre Gasly ha perso tempo alla Piratella tentando di resistere a Leclerc nei primi giri. Ha quindi sofferto per il resto della gara mentre il rientrante Franco Colapinto ha disputato una gara alla Jack Doohan. Chissà che ne penserà il controverso (come lo definiscono sempre gli inglesi) neo team principal Flavio Briatore.

Domenica 18 maggio 2025, gara

1 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 63 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 6"109
3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 12"956
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 14"356
5 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 17"945
6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 20"774
7 - George Russell (Mercedes) - 22"034
8 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 22"898
9 - Isack Hadjar (Racing Bulls-Honda) - 23"586
10 - Yuki Tsunoda (Red Bull-Honda) - 26"446
11 - Fernando Alonso (Aston Martin-Mercedes) - 27"250
12 - Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) - 30"286
13 - Pierre Gasly (Alpine-Renault) - 31"424
14 - Liam Lawson (Racing Bulls-Honda) - 32"511
15 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 32"993
16 - Franco Colapinto (Alpine-Renault) - 33"411
17 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 33"808
18 - Gabriel Bortoleto (Sauber-Ferrari) - 38"572

Ritirati
Andrea Kimi Antonelli
Esteban Ocon

Il campionato piloti
1.Piastri 146; 2.Norris 133; 3.Verstappen 124; 4.Russell 99; 5.Leclerc 61; 6.Hamilton 53; 7.Antonelli 48; 8.Albon 40; 9.Ocon, Stroll 14; 11.Sainz 11; 12.Tsunoda 10; 13.Gasly, Hadjar 7; 15.Hulkenberg, Bearman 6.

Il campionato costruttori
1.McLaren-Mercedes 279; 2.Mercedes 147; 3.Red Bull-Honda 131; 4.Ferrari 114; 5.Williams-Mercedes 51; 6.Haas-Ferrari 20; 7.Aston Martin-Mercedes 14; 8.Racing Bulls-Honda 10; 9.Alpine-Renault 7; 10.Sauber-Ferrari 6.
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