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30 Gen 2014 [15:58]

La Red Bull si ferma in anticipo
Guai di surriscaldamento e 'packaging'

Da Jerez - Marco Cortesi

La Red Bull per oggi dice basta, e “stacca” in anticipo nel giovedì di Jerez. La squadra di Dieter Mateschitz ha comunicato di aver sospeso in anticipo il programma dopo aver solo parzialmente risolto i problemi riscontrati ieri sulla RB10. Per Daniel Ricciardo, solo due giri e mezzo completati. Dopo essere rimasto fermo in una nuvola di fumo, l’australiano è tornato in pista per un installation lap, evidentemente sufficiente a mettere la parola fine alla giornata.

Secondo quanto è emerso, la Red Bull, come (e forse di più) delle altre vetture motorizzate Renault, soffre di surriscaldamento dovuto al cosiddetto “packaging”, ovvero alla sistemazione sulla vettura dei vari sistemi in maniera più compatta possibile. A causare il problema, per l’appunto, sarebbe la troppa vicinanza tra i vari elementi a partire dalle batterie e dall'ERS, nonostante l'aggiornamento portato dalla Renault. Mentre in Mercedes e McLaren si sono scelte dimensioni un po’ più generose per la parte posteriore delle vetture, in Red Bull e Toro Rosso si è presentato un design davvero compatto che aveva già lasciato alcuni esperti scettici.

Proprio James Allison aveva spiegato ieri l’importanza del mantenimento a basse temperature di tutti i componenti e fluidi e come questo aspetto avesse costituito il punto centrale della ricerca Ferrari, durata oltre un anno. In Red Bull si paga, oltre forse alla scelta di puntare un po’ di più sulla scorsa stagione tenendo lo stesso team di ingegneri a sviluppare i due progetti, il fatto di non costruire tutto “in casa”…
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