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9 Mag 2009 [18:56]

La prima tappa europea
non ha rallentato le Brawn

La prima tappa europea della F.1 doveva rappresentare il primo step verso le posizioni di retroguardia per i piloti della Brawn. Sopraffatti dalla crescita della concorrenza che per la prova di Barcellona doveva presentare una serie di novità tecniche tali da modificare i valori in campo. Non è stato così. Il timore del titolare della squadra, Ross Brawn, si è rivelato inesatto. Jenson Button scatterà dalla pole, la terza stagionale dopo quelle di Melbourne e Sepang e la sesta assoluta in carriera, mentre Rubens Barrichello è terzo. Le Brawn a motore Mercedes, che a Barcellona si sono presentate più leggere nel telaio e con scarichi carenati, continuano quindi a occupare le posizioni di vertice e non ne vogliono sapere di mollare la presa.

Button ancora una volta è speciale
Ancora una volta il merito è tutto di Button che ha letteralmente strappato dalle mani di Sebastian Vettel una pole position che pareva aver già trovato il suo possessore nel pilota tedesco. In pista c'era rimasto solo l'inglese, intento a percorrere un giro senza respiro. Non aveva segnato i migliori tempi assoluti nel primo e secondo settore, ma nel terzo è volato, sui monitor il numerino 27"5 è apparso di color viola, quello che spetta a chi segna il record. E tanto gli è bastato per portare la BGP001 in cima alla classifica. Vettel ha deglutito amaro, ma il tedesco non deve preoccuparsi troppo.

La Red Bull lavora per il titolo iridato
La sua Red Bull RB5-Renault è super competitiva. Adrian Newey ha anticipato le soluzioni tecniche che dovevano vedersi a Monte Carlo. Non c'è tempo da perdere, la Red Bull è in piena corsa per il mondiale. Così Vettel e Mark Webber hanno utilizzato nuove ali posteriori ed anteriori oltre che a inediti specchietti retrovisori. Una cura nei particolari di alto spessore. Vettel non ha tradito le attese. E' stato rapidissimo fin dal Q1 e si è mantenuto su livelli elevati per tutta l'ora di qualifica. Barrichello, terzo, si è dovuto arrendere anche questa volta al compagno Button, ma è pur sempre lì, in zona podio, pronto a sfruttare ogni errore di chi gli sarà davanti.

Ferrari brava con Massa, ma sbaglia tutto con Raikkonen
La Ferrari piazza Felipe Massa al quarto posto. E tira un sospiro di sollievo. La nuova ala anteriore copiata dalla Brawn è risultata efficace al pari del doppio diffusore. Massa ha sfruttato bene le carte messegli a disposizione, mentre quelle per Kimi Raikkonen erano... fallate. Il muretto Ferrari (è riapparso come previsto Michael Schumacher) ha sbagliato ancora una volta la strategia. Raikkonen è stato tenuto fermo ai box nei minuti finali pensando che il tempo ottenuto potesse bastare per entrare in Q2. Non è stato così. Il finlandese partirà quindi dalla ottava fila. Luca Colajanni, addetto stampa Ferrari, si è lasciato scappare: "Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico".

Renault lontana dalla competitività
Quinta prestazione per Mark Webber, che ancora non sfrutta come Vettel la Red Bull che ha tra le mani. Sotto tono rispetto al Bahrain la Toyota. Timo Glock è sesto, Jarno Trulli è settimo dopo la pole di Al Sakhir. L'abruzzese ha rischiato sia nel Q1 sia nel Q2, ma è riuscito a superare entrambi gli scogli. Niente da fare per Fernando Alonso, ottavo con la Renault e deluso per l'esito della qualifica. La R29 non ha compiuto i passi in avanti che si attendeva. In quinta fila Robert Kubica, afflitto proprio nel suo giro decisivo da un improvviso sottosterzo.

McLaren perde il passo e... Kovalainen
Con il polacco, Nico Rosberg, conscio che la sua Williams pur essendo stata la prima assieme a Brawn e Toyota a utilizzare il diffusore, non è all'altezza delle rivali. Dietro ai titolari Kazuki Nakajima e Nelson Piquet, ma i loro tempi non sono distanti dai compagni blasonati. Male la McLaren che pur presentando una nuova ala anteriore e un doppio diffusore non è riuscita a far meglio del 14° posto con Lewis Hamilton. Ancora peggio Heikki Kovalainen, ormai impresentabile.

Massimo Costa
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