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17 Gen 2019 [12:47]

L'autogol della FIA nel
punire Verstappen in Formula E

Massimo Costa

Chissà chi ha preso la decisione di far scontare a Max Verstappen il "servizio sociale" per l'ormai famoso litigio con Esteban Ocon a San Paolo 2018, nella Formula E di scena a Marrakech la scorsa settimana. Il pilota olandese della Red Bull ha dovuto "pagare" dazio vivendo con i commissari sportivi la seconda prova del campionato con vetture elettriche, un po' come se a un calciatore in punizione venisse detto di trascorrere il tempo di una partita nello stanzino degli arbitri dediti alla VAR. Niente di male, anzi.

Il punto è che l'idea di costringere Verstappen a volare fino in Marocco per occuparsi della Formula E, si è rivelato un boomerang poco simpatico per la categoria. Sui social network, in tutto il mondo, sono impazzate le ironie riguardanti il giovane talento della F1 che per punizione ha dovuto seguire dal vivo un evento di Formula E. Sottolineando come la serie elettrica fosse il palcoscenico ideale, una sorta di purgatorio, per i "cattivi" che si devono redimere. C'è chi nella vita reale sconta giorni dedicati al servizio sociale nelle case di cura, pulendo le strade eccetera, mentre nel motorsport viene inviato in Formula E. Il messaggio non è stato propriamente positivo...

Qualcuno non l'ha presa molto bene e su tutti ha parlato il pilota Sam Bird. L'inglese è presente nella Formula E fin dalla prima stagione, rimanendo sempre legato al team Virgin, ed è il miglior portavoce della serie: "Voglio dire chiaramente che penso sia stata una ingiustizia fare scontare i servizi sociali a Verstappen nella Formula E. Non dovrebbe apparire come una punizione venire nel nostro campionato".

Come non essere d'accordo...