Davide Attanasio
Tre vittorie per Kean Nakamura (Prema), tre vittorie per Rashid Al Dhaheri (R-Ace)... tre vittorie stagionali anche per
Sebastian Wheldon (MP Motorsport). Dominante (o quasi) dall'inizio alla fine nella seconda corsa del FIA FREC a Le Castellet, l'americano (foto sotto) ha interrotto un periodo di magra che si era fatto preoccupante.
Considerando anche Emanuele Olivieri (come non farlo) nella lotta per il titolo, i primi quattro piloti della graduatoria - da Nakamura allo stesso Olivieri - sono racchiusi in soli
20 punti. Cinque le gare al termine del campionato, le tre di Imola e le due di Hokenheim.
Dalla pole vista
la penalità comminata a Olivieri, Wheldon aveva inizialmente perso la prima posizione ai danni del compagno Alexander Abkhazava, per poi riguadagnare la vetta al termine del primo giro. Dopo l'intervento della safety-car (incidente tra il duo Trident Kai Daryanani-Andrija Kostić), Seb ha distanziato progressivamente i suoi inseguitori, e all'ultimo passaggio si è anche tolto lo sfizio di siglare il giro veloce con tanto di parziali record in tutti e tre i settori. Per lui, la speranza che il peggio sia passato.

Con grande sangue freddo e capacità di reagire,
Olivieri si è preso il secondo posto prima avendo la meglio di Reno Francot al giro 6, e poi superando con un bellissimo incrocio Abkhazava.
Il kazako, terzo sotto la bandiera a scacchi, è stato successivamente
penalizzato di cinque secondi per partenza anticipata (ecco spiegato l'abbrivio migliore rispetto a quello di Wheldon), promuovendo sul podio Nakamura e al quarto posto Gabriel Gomez (Rodin), autore di un gran bel weekend. Abkhazava, quinto, come a Budapest gara 2 ha perso il podio nell'ufficio dei commissari.
Decimo in griglia, sesto al giro 15,
Al Dhaheri ha limitato i danni facendo suoi otto preziosi punti. Le aspettative erano comunque altre. A fare il gambero, invece, Salim Hanna (Prema), superato a destra e a sinistra fino a scivolare fuori dai primi dieci. Reno Francot (CL Motorsport), dalla P3, aveva interpretato la corsa con grande aggressività portandosi anche secondo, ma come gli è spesso accaduto ha finito per esagerare. Lungo a Signes nel corso di un duello con Gomez, l'olandese è andato in testacoda mettendo la parola fine alla sua gara dopo sette giri.
Domenica 19 luglio 2026, gara 2
1 - Sebastian Wheldon - MP Motorsport - 15 giri in 33'25"912
2 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 6"142
3 - Kean Nakamura - Prema - 8"332
4 - Gabriel Gomez - Rodin - 10"994
5 - Alexander Abkhazava - MP Motorsport - 12"045 *
6 - Rashid Al Dhaheri - R-Ace - 12"435
7 - Zhenrui Chi - MP Motorsport - 13"125
8 - Alex Ninovic - Rodin - 14"232
9 - Jan Przyrowski - RPM - 14"982
10 - Kabir Anurag - ART - 16"793
11 - Tomass Štolcermanis - Prema - 17"097
12 - Salim Hanna - Prema - 17"708
13 - Saqer Almaosherji - G4 Racing - 18"923
14 - Reza Seewooruthun - Rodin - 20"810
15 - Marcus Sæter - G4 Racing - 21"895
16 - Alex Munoz - ART - 22"666
17 - Yuki Sano - R-Ace - 23"393
18 - Dion Gowda - Van Amersfoort - 23"834
19 - Maximilian Popov - Trident - 24"940
20 - Matteo Giaccardi - ART - 25"477
21 - Francisco Macedo - Van Amersfoort - 26"074 ***
22 - Andrea Dupé - Van Amersfoort - 26"519
23 - Giovanni Maschio - RPM - 29"030
24 - Jules Roussel - CL Motorsport - 32"932
25 - Rahim Alibhai - G4 Racing - 36"034
26 - Noah Lisle - CL Motorsport - 37"358
27 - Miguel Costa - RPM - 1'02"689
* 5" di penalità (falsa partenza)
** verrà arretrato di 5 posizioni sulla griglia della prossima gara (collisione con Kostić)
*** 5" di penalità (per aver effettuato una "practice start" nel lasciare la piazzola all'inizio del giro di formazione)
RitiratiReno Francot
Kai Daryanani **
Andrija Kostić
Il campionato
1.Nakamura 172 punti; 2.Al Dhaheri, Wheldon 159; 4.Olivieri 152; 5.Francot 90; 6.Abkhazava 69; 7.Ninovic 63; 8.Chi 61; 9.Hanna 59; 10.Sano 55; 11.Gomez 48; 12.Popov 41; 13.Munoz 37; 14.Przyrowski 32; 15.Seewooruthun 30; 16.Sæter 27; 17.Štolcermanis 21; 18.Gowda 19; 19.Almaosherji 15; 20.Macedo, Daryanani 10; 22.Roussel 9; 23.Dupé 8; 24.Anurag 6; 25.Costa 4.