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13 Giu 2019 [13:15]

Le Mans - Rebus EOT
LMP1 private, che speranze?

Marco Cortesi

Dopo le buone indicazioni dei test collettivi, i prototipi privati, grazie agli aggiornamenti tecnici, in particolare aerodinamici, sul giro si sono rivelati più vicini che in passato alle Toyota. Al termine della prima sessione di qualifica, la Dallara-BR del team SMP Racing ha chiuso a pochi decimi dal tempo di Kamui Kobayashi, anche grazie al giovane russo Egor Orudzhev, in forma strabiliante. Anche se solo Orudzhev si è avvicinato così tanto e Stoffel Vandoorne ha pagato dazio, in Rebellion ad esempio ci si attende la possibilità, se tutto andasse a buon fine, di un giro in 3’17” in grado di concorrere per la pole o almeno per la prima fila.

Va poi considerato che la seconda Toyota non ha tirato fuori in qualifica tutto il suo potenziale sia per motivi di scelta, che di bandiere gialle. Kazuki Nakajima ha mostrato che la TS050 numero 8 aveva lo stesso potenziale della gemella, prima di dover interrompere il suo tentativo.

Più forti sul giro, ma sullo stint...
Per le LMP1 private ci sarà poi ovviamente l’incognita della gara. Per via delle decisioni ACO dell’Equivalence of Technology, con la riduzione del carburante per stint a disposizione per i privati, le Toyota potranno probabilmente effettuare un giro in più per ogni turno. Inoltre, potranno grazie ai restrittori per il rifornimento più “tolleranti”, passare meno tempo ai box. Per le vetture private sarà quindi fondamentale avere un passo veloce e poter compensare questi disagi. Anche per questo motivo è stato eliminato il quantitativo massimo di carburante da usare nel singolo giro. Ma bisognerà considerare anche tutto lo stint. Insomma, per i privati sarà una bella partita a scacchi…