Da Le Mans - Michele Montesano - Foto DPPI
La notte ha portato un po’ di scompiglio nella 24 Ore di Le Mans. Col buio è arrivata la prima safety-car ma, cosa ancora più importante, si è assistito ad una battuta d’arresto di Ferrari. La 499P di Nicklas Nielsen è entrata mestamente ai box per un problema ad un estintore ripartendo solamente dopo diversi giri. Al netto della neutralizzazione a dettare il passo è sempre la Toyota.
La 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans ha vissuto il suo primo sussulto all’ottava ora. Quando Francesco Castellacci, al volante della Ferrari 296 GT3, è entrato in contatto con la Ford Mustang GT3 del Proton Competition guidata da Giammarco Levorato all’ingresso delle Esse. Nell’urto la Ferrari ha riportato danni alla ruota posteriore sinistra finendo insabbiata nella ghiaia e costringendo la direzione gara a schierare le tre safety-car.
Al momento dell’interruzione Earl Bamber era appena rientrato ai box con la Cadillac V-Series.R lmdh del team Jota. La neutralizzazione ha però favorito la Toyota GR010 Hybrid, che ha ritrovato il comando della gara nelle mani di Sébastien Buemi. Alle sue spalle si sono attestati René Rast, con la BMW M Hybrid V8, e le due Cadillac del team Jota che, prima della neutralizzazione avevano mostrato un ritmo incisivo grazie alla scelta di montare pneumatici Soft.
Alla ripartenza, avvenuta con 15 ore e 36 minuti ancora da disputare, Buemi ha immediatamente imposto un ritmo elevato creando un margine superiore ai dieci secondi sulla Cadillac affidata a Will Stevens. Le due Cadillac hanno poi avuto la meglio sulla BMW di Rast, consolidando le posizioni alle spalle della Toyota. Al termine del ciclo di soste Buemi ha ceduto il volante a Brendon Hartley, che ha mantenuto la leadership davanti a Stevens e a Bamber.
Alle spalle dei primi quattro si è messa in evidenza la Genesis di Mathieu Jaminet, salita fino alla quinta posizione assoluta nonostante una sosta ancora da effettuare. Più complicata la situazione per la vettura gemella, rallentata da una foratura occorsa a Mathys Jaubert ma ancora presente nel giro dei leader. Completano la top-10 la Cadillac del Wayne Taylor Racing, la Ferrari 499P numero 51 e la seconda Toyota.
Le speranze della 499P numero 50 di conquistare la vittoria a Le Mans hanno subito un durissimo colpo poco dopo la ripartenza. Nielsen è stato costretto a rientrare ai box per un problema all’impianto antincendio. L’intervento dei meccanici, che ha comportato anche la sostituzione della centralina elettronica, ha richiesto quasi mezz’ora facendo precipitare l’equipaggio vincitore dell’edizione 2024 lontano dalla lotta per il successo assoluto.
In Hypercar restano quattordici vetture nel giro di testa. Le Aston Martin numero 009 e la Peugeot numero 94 accusano un giro di ritardo, mentre la Peugeot numero 93 ne paga due. Continua invece la gara in salita della BMW numero 15 del Team WRT, scivolata a quattro giri dalla vetta dopo ulteriori controlli effettuati ai box in seguito alla foratura che l’aveva già rallentata nelle ore precedenti.
In LMP2 la leadership resta saldamente nelle mani della Oreca del Duqueine Team. Julien Andlauer aveva rischiato poco prima della safety-car un’escursione nella ghiaia a Mulsanne, ma la formazione francese ha saputo sfruttare perfettamente le strategie durante la neutralizzazione. La decisione di attendere il giro della ripartenza per effettuare il pit-stop è risultata azzeccata.
Dopo il cambio pilota che ha visto Richard Verschoor prendere il posto di Andlauer, la Oreca è tornata al comando con un vantaggio di circa 24 secondi sulla Vector Sport di Pietro Fittipaldi. Terza posizione per la Proton Competition, staccata di appena un secondo dalla seconda piazza. Soltanto cinque vetture rimangono nel giro di testa della categoria, mentre le Oreca del CLX Motorsport e quella del Forestier Racing by Panis si trovano attualmente attardate di una tornata.
Tra le ProAm continua il duello tra TDS Racing e AO by TF. Tobias Lutke occupa la vetta della sottoclasse, favorito anche dall’ingresso in abitacolo di PJ Hyett. L’americano è scivolato al terzo posto dietro alla CrowdStrike Racing by APR di Alex Quinn, autore di una rimonta che lo ha portato a poco più di dieci secondi dalla vetta di categoria.
Anche la LMGT3 ha vissuto diversi cambiamenti al vertice. La Aston Martin Vantage GT3 del team Heart of Racing, partita dalla pole position, è tornata in testa grazie alla gestione delle soste durante la safety-car. Mattia Drudi ha mantenuto il comando anche dopo la ripartenza, resistendo agli attacchi della Corvette Z06 GT3.R del TF Sport, risalita fino alla seconda posizione a soli due secondi dalla vetta.
Terza piazza per la Ferrari numero del Kessel Racing, seguita dalla Lexus RC F GT3 numero 87 di Akkodis ASP e dalla Porsche numero del Manthey DK Engineering. Proprio la squadra tedesca ha evitato conseguenze pesanti ai fini del risultato finale quando Timur Boguslavskiy ha forato durante il periodo di neutralizzazione riuscendo comunque a rimanere nel giro dei leader.
Domenica 14 giugno 2026, classifica parziale alle ore 00:00
1 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 145 giri
2 - Delétraz-Stevens-Nato (Cadillac V-Series.R) - Jota - 9"471
3 - Bourdais-Bamber-Aitken (Cadillac V-Series.R) - Jota - 10"923
4 - Frijns-Rast-S.Van der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 25"108
5 - Jaminet-Chatin-Juncadella (Genesis GMR-001) - Genesis - 26"351
6 - R.Taylor-J.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 32"281
7 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF Corse - 51"299
8 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 52"494
9 - Tincknell-Gamble-Gunn (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 59"762
10 - Makowiecki-Gounon-Martins (Alpine A424) - Alpine - 1'17"526
11 - Da Costa-Milesi-Habsburg (Alpine A424) - Alpine - 1'18"812
12 - Ye-Kubica-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 1'19"079
13 - Lotterer-Derani-Jaubert (Genesis GMR-001) - Genesis - 1'55"469
14 - Duval-Jakobsen-Pourchaire (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1 giro
15 - Riberas-Sørensen-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 1 giro
16 - Di Resta-Vandoorne-Cassidy (Peugeot 9X8) - Peugeot - 2 giri
17 - Magnussen-Marciello-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 4 giri
18 - Pin-Andlauer-Verschoor (Oreca 07 Gibson) - Duqueine - 7 giri
19 - Cullen-Lomko-Fittipaldi (Oreca 07 Gibson) - Vector - 7 giri
20 - Ried-Ohta-King (Oreca 07 Gibson) - Proton - 7 giri
21 - Garg-De Gérus-Müller (Oreca 07 Gibson) - Inter Europol - 7 giri
22 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca 07 Gibson) - Inter Europol - 8 giri
23 - Fuoco-Nielsen-Molina (Ferrari 499P) - Ferrari AF Corse - 8 giri
24 - Rousset-Masson-Gray (Oreca 07 Gibson) - Forestier Panis - 8 giri
25 - Closmenil-Aguilera-Jensen (Oreca 07 Gibson) - CLX - 8 giri
26 - Lindh-Saucy-Jensen (Oreca 07 Gibson) - United Autosports - 8 giri
27 - Heinemeier Hansson-Pearson-Doohan (Oreca 07 Gibson) - Nielsen - 8 giri
28 - Lafargue-Rinicella-Van Uitert (Oreca 07 Gibson) - IDEC - 9 giri
29 - Kurtz-Quinn-Heinrich (Oreca 07 Gibson) - APR - 9 giri
30 - Hyett-Allen-Cameron (Oreca 07 Gibson) - AO by TF - 9 giri
31 - Lutke-Beche-Estre (Oreca 07 Gibson) - TDS - 10 giri
32 - Perrodo-Vaxivière-Barnicoat (Oreca 07 Gibson) - AF Corse - 10 giri
33 - Jensen-Trulli-Hughes (Oreca 07 Gibson) - APR - 10 giri
34 - H.Felbermayr-H.Felbermayr-Fluxa (Oreca 07 Gibson) - Proton - 11 giri
35 - Poordad-Vautier-Dumas (Oreca 07 Gibson) - RD Limited - 12 giri
36 - Schneider-Hanley-Jarvis (Oreca 07 Gibson) - United Autosports - 13 giri
37 - James-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 18 giri
38 - Keating-Edgar-Catsburg (Corvette Z06 LMGT3.R) - TF Sport - 18 giri
39 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - Kessel - 18 giri
40 - Umbrarescu-Schmid-López (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 18 giri
41 - Cottingham-Boguslavskiy-Güven (Porsche 911 GT3 R LMGT3) - Manthey - 18 giri
42 - Hériau-Mann-Rovera (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - AF Corse - 18 giri
43 - Newell-Barrichello-Adam (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 18 giri
44 - Van Rompuy-David-Hawksworth (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 18 giri
45 - Ibrahim-Hanafin-Green (Corvette Z06 LMGT3.R) - TF Sport - 18 giri
46 - Dempsey-Yoluç-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3.R) - Turkey by TF - 18 giri
47 - Al-Khelaifi-Hanses-Alesi (Mercedes-AMG LMGT3) - Team Qatar by Iron Lynx - 18 giri
48 - Powell-Tuck-Priaulx (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 18 giri
49 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - Richard Mille AF Corse - 18 giri
50 - Kimura-Laursen-Serra (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - Kessel - 18 giri
51 - Gattuso-Levorato-Sargeant (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 18 giri
52 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4 LMGT3 Evo) - WRT - 18 giri
53 - McIntosh-Thompson-Harper (BMW M4 LMGT3 Evo) - WRT - 18 giri
54 - West-Gehrsitz-Goethe (McLaren 720S LMGT3 Evo) - Garage 59 - 19 giri
55 - Au-Fleming-Kirchhöfer (McLaren 720S LMGT3 Evo) - Garage 59 - 19 giri
56 - Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage LMGT3) - Racing Spirit of Léman - 19 giri
57 - Farano-Alvarez-Van der Zande (Oreca 07 Gibson) - DKR - 19 giri
58 - Shahin-Pera-Lietz (Porsche 911 GT3 R LMGT3) - Manthey - 21 giri
59 - Zelger-Cressoni-Hodenius (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 21 giri
Ritirati
Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - AF Corse - 110 giri
Berry-Andrade-Martin (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 65 giri
Fidani-Kern-Bell (Corvette Z06 LMGT3.R) - 13 Autosport - 61 giri