13 Giu 2026 [23:29]
Le Mans – Ore 23
BMW fa il bello e il cattivo tempo
Da Le Mans - Michele Montesano - Foto DPPI
La notte ha ormai avvolto il Circuito de la Sarthe e, lasciato alle spalle il tramonto, la 24 Ore di Le Mans 2026 ha offerto il primo colpo di scena. Al termine della settima ora di gara è la BMW M del Team WRT di Robin Frijns a dettare il passo. La situazione nelle posizioni di vertice resta tutt’altro che statica con Cadillac, Toyota e BMW impegnate in una lotta serrata che continua a essere influenzata dalle differenti strategie di rifornimento.
Nelle ultime due ore è stata soprattutto la Cadillac V-Series.R numero 38 del team Jota a dettare il ritmo. Sébastien Bourdais, sospinto anche dall'entusiasmo del pubblico di casa, ha mantenuto a lungo il comando della corsa prima di lasciare il volante a Earl Bamber. L'ultima sosta della vettura americana ha però consentito alla BMW di Frijns di balzare momentaneamente al comando, con meno di un secondo di vantaggio sulla Toyota GR010 Hybrid ora affidata a Sébastien Buemi.
I tre equipaggi di testa stanno continuando a scambiarsi la leadership in base alle finestre di rifornimento, confermando un equilibrio che promette battaglia per tutta la notte. Più staccata, ma ancora pienamente in corsa, la Cadillac di Bamber saldamente in zona podio.
Alle spalle del trio di testa la seconda Cadillac del team JOTA, con Will Stevens al volante, davanti alla migliore delle Ferrari, la 499P guidata da Nicklas Nielsen. Seguono la Toyota di Mike Konway, la Cadillac del Wayne Taylor Racing e la Ferrari di James Calado, tutte racchiuse in un poco più di un minuto.
L'episodio più significativo delle ultime ore ha riguardato però la BMW. Dries Vanthoor è rimasto coinvolto in un contatto con la Oreca LMP2 del DKR Engineering guidata da John Farano. L'incidente ha provocato una foratura sulla Hypercar tedesca che, pochi giri più tardi, ha addirittura perso completamente la gomma posteriore destra. La vettura è riuscita a rientrare ai box per le riparazioni, ma ha perso due giri dai leader. La direzione gara ha successivamente attribuito la responsabilità dell'accaduto al pilota della LMP2 infliggendo un drive-through alla vettura del DKR Engineering.
In LMP2 la leadership è passata nelle mani della Duqueine Team. Julien Andlauer ha sfruttato la strategia diversa per portarsi in testa alla categoria accumulando, oltretutto, un vantaggio consistente. Alle sue spalle inseguono la Oreca del CLX Motorsport, con Ian Aguilera, e quella numero della Inter Europol Competition, sempre protagonista nelle posizioni di vertice con Bijoy Garg. Più complicata invece la situazione per la Forestier Racing by Panis, rallentata da un problema alla chicane Daytona che le ha fatto perdere terreno.
La battaglia più intensa della categoria si è sviluppata nella sottoclasse ProAm. La TDS Racing era riuscita a portarsi davanti durante il ciclo delle soste, ma Dane Cameron ha riportato al comando la AO by TF con un deciso sorpasso in pista ai danni di Kevin Estre. Successivamente l'ingresso del Bronze Tobias Lütke ha permesso alla vettura statunitense di incrementare ulteriormente il proprio margine.
Anche la LMGT3 continua a vivere una gara estremamente combattuta. Dopo il lungo dominio delle Lexus dell'Akkodis ASP Team, la Porsche 911 GT3 R numero 91 del Manthey DK Engineering è salita al comando con Timur Boguslavskiy. La leadership della vettura tedesca è però destinata a essere temporanea a causa della sosta imminente, con le due Lexus numero pronte a riprendersi la vetta della categoria.
Tom Van Rompuy e Petru Umbrarescu stanno infatti mantenendo le vetture giapponesi nelle prime posizioni mentre gran parte dei team continua a sfruttare il secondo turno di guida dei piloti Bronze. Le ultime ore hanno fatto registrare anche il secondo ritiro della corsa. Dopo i problemi accusati ad Arnage nella sesta ora, la Mercedes-AMG GT3 numero 61 di Iron Lynx è stata ufficialmente costretta alla resa per un guasto alle sospensioni posteriori replicando, così, un inconveniente già emerso durante le prove libere.