Da Le Mans - Michele Montesano - Foto DPPI
Alle prime luci dell’alba sul Circuit de La Sarthe, quando l’orologio segna le sei del mattino, la 24 Ore di Le Mans è entrata nella fase più intensa. Ora non serve fare più pretattica, ma bisogna solamente attaccare per quest’ultimo sprint verso il traguardo. Ci eravamo lasciati nel cuore della notte con una Cadillac al comando e ritroviamo la vettura americana sempre in cima alla graduatoria, anche se a cambiare è l’equipaggio con Louis Deletraz a fare l’andatura.
Facciamo un passo indietro quando allo scoccare delle 12 ore il team Cadillac Jota di si è ritrovata addirittura in posizione di forza con una doppietta provvisoria, prima che uno dei protagonisti assoluti della gara venisse colpito da un problema tecnico sulla sua V-Series.R LMDh.
A metà gara la Cadillac affidata a Louis Delétraz si era ritrovata al comando mentre la gemella, fino a quel momento leader effettiva della corsa, aveva appena effettuato la sosta con Sébastien Bourdais al volante. La strategia aveva premiato la vettura dello svizzero, capace di scavalcare la Toyota GR010 Hybrid durante la sequenza dei pit-stop. Alle spalle delle Cadillac rimanevano comunque pienamente in corsa la BMW M Hybrid V8 e la secondaToyota, con il gruppo dei primi racchiuso in pochi secondi e ancora tutto da decidere.
La situazione è però cambiata radicalmente nel corso della tredicesima ora. Una serie di penalità drive-through per eccesso di velocità durante una fase di Full Course Yellow ha colpito diversi protagonisti, compresa la Toyota e la Cadillac del Wayne Taylor Racing. La sanzione ha complicato soprattutto la gara di Sébastien Buemi, Ryō Hirakawa e Brendon Hartley, costretti a perdere terreno prezioso nella rincorsa alla leadership.
Ma il colpo di scena più importante è arrivato poco dopo. La Cadillac di Bourdais, che per gran parte della notte aveva guidato la corsa, si è fermata ai box. I tecnici della Jota hanno immediatamente iniziato a smontare la parte anteriore della vettura per individuare la causa del problema, successivamente identificato nel sistema di servosterzo. La vettura è stata riportata in garage e il lungo intervento ha cancellato ogni possibilità di vittoria. Quando è riuscita a tornare in pista, la Cadillac accusava già sette giri di ritardo.
A beneficiare della situazione è stata la Cadillac di Alex Lynn, Norman Nato e Delétraz, rimasta saldamente al comando della gara. Alle sue spalle si è portata la BMW del Team WRT, mentre la Toyota del terzetto Kamui Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries è salita fino alla terza posizione. La Ferrari 499P di Alessandro Pier Guidi, Antonio Fuoco e James Calado si è mantenuta nelle immediate vicinanze del podio virtuale, mentre l’altra Toyota ha dovuto limitare i danni dopo la penalità.
Con l’arrivo delle prime luci del giorno la situazione in testa si è ulteriormente consolidata. Dopo 14 ore di gara la Cadillac ha continuato a guidare il gruppo. Robin Frijns, sulla BMW, ha inizialmente ridotto il margine a poco più di un secondo e mezzo, ma nel corso dell’ora successiva il vantaggio della Cadillac è tornato a superare i dieci secondi. Alle loro spalle Buemi ha mantenuto la terza posizione a meno di un minuto dalla vetta lasciando ancora aperta la lotta per il successo finale.
La notte è stata particolarmente difficile anche per Genesis. La GMR-001 numero 19, già protagonista di alcuni problemi elettronici nelle ore precedenti, si è nuovamente fermata in pista nella zona delle Esses. Dopo essere riuscita a ripartire, la vettura ha accusato ulteriori inconvenienti durante una sosta ai box, rimanendo ferma per circa sette minuti e precipitando a quattro giri dai leader.
Nella classe LMP2 la battaglia è rimasta serrata tra il Duqueine Team e l’Inter Europol Competition. Durante la dodicesima ora Doriane Pin aveva riportato al comando l’Oreca 07 Gibson approfittando della sosta del team Inter Europol. Successivamente Bijoy Garg ha nuovamente preso in mano la situazione per la squadra polacca, costruendo un vantaggio di circa sedici secondi su Julien Andlauer. Con l’arrivo dell’alba, però, la leadership è tornata nelle mani della Duqueine, capace di prevalere nella sequenza dei pit-stop. In terza posizione si è confermata l’altra Inter Europol, affidata prima a Tom Dillmann e poi a Nick Yelloly.
Tra le LMP2 ProAm ha continuato invece la propria marcia la CrowdStrike Racing by APR. Laurin Heinrich ha consolidato un vantaggio superiore al minuto sulla TDS Racing di Kevin Estre, mentre la AF Corse è salita fino alla terza posizione con Ben Barnicoat al volante.
Anche la LMGT3 ha vissuto continui cambi in vetta legati alle differenti strategie. Nella dodicesima ora la Corvette Z06 GT3.R del TF Sport, con Nicky Catsburg, era riuscita a portarsi davanti a tutti, seguita dalla Ferrari 296 GT3 del Kessel Racing e dall’Aston Martin Vantage GT3 del team Heart of Racing. Poco più tardi è stata proprio la squadra americana a prendere il comando grazie a Mattia Drudi, che ha accumulato un vantaggio significativo sulla vettura gemella.
Successivamente le soste hanno riportato davanti la Corvette del TF Sport, che all’alba conservava la leadership della categoria, mentre Ian James e Dustin Blattner completavano le prime posizioni con le Aston Martin e Ferrari impegnate nella lotta per il podio.
Tra gli episodi da segnalare nel corso della notte figurano anche due Full Course Yellow. La prima è stata causata dall’uscita di pista di Enzo Trulli ad Arnage con l’Oreca di Algarve Pro Racing, mentre la seconda è arrivata dopo lo stop della Genesis lungo il tratto che conduce a Indianapolis. In LMGT3, invece, la Mercedes-AMG GT3 di Iron Lynx è stata costretta al ritiro in seguito ai danni al motore provocati dal taglio di una chicane, lasciando in gara una sola vettura della squadra italiana.
Domenica 14 giugno 2026, classifica parziale alle ore 06:00
1 - Delétraz-Stevens-Nato (Cadillac V-Series.R) - Jota - 226 giri
2 - Frijns-Rast-S.Van der Linde (BMW M Hybrid V8) - WRT - 14"496
3 - Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 48"283
4 - R.Taylor-J.Taylor-Albuquerque (Cadillac V-Series.R) - WTR - 1'56"374
5 - Conway-Kobayashi-De Vries (Toyota GR010 Hybrid) - Toyota - 2'38"554
6 - Da Costa-Milesi-Habsburg (Alpine A424) - Alpine - 2'39"370
7 - Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (Ferrari 499P) - Ferrari AF Corse - 2'46"957
8 - Ye-Kubica-Hanson (Ferrari 499P) - AF Corse - 3'04"280
9 - Makowiecki-Gounon-Martins (Alpine A424) - Alpine - 3'05"679
10 - Tincknell-Gamble-Gunn (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 1 giro
11 - Lotterer-Derani-Jaubert (Genesis GMR-001) - Genesis - 1 giro
12 - Riberas-Sørensen-De Angelis (Aston Martin Valkyrie) - Thor - 2 giri
13 - Duval-Jakobsen-Pourchaire (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3 giri
14 - Di Resta-Vandoorne-Cassidy (Peugeot 9X8) - Peugeot - 3 giri
15 - Jaminet-Chatin-Juncadella (Genesis GMR-001) - Genesis - 3 giri
16 - Magnussen-Marciello-D.Vanthoor (BMW M Hybrid V8) - WRT - 5 giri
17 - Fuoco-Nielsen-Molina (Ferrari 499P) - Ferrari AF Corse - 8 giri
18 - Pin-Andlauer-Verschoor (Oreca 07 Gibson) - Duqueine - 12 giri
19 - Garg-De Gérus-Müller (Oreca 07 Gibson) - Inter Europol - 12 giri
20 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca 07 Gibson) - Inter Europol - 12 giri
21 - Rousset-Masson-Gray (Oreca 07 Gibson) - Forestier Panis - 13 giri
22 - Cullen-Lomko-Fittipaldi (Oreca 07 Gibson) - Vector - 13 giri
23 - Ried-Ohta-King (Oreca 07 Gibson) - Proton - 13 giri
24 - Closmenil-Aguilera-Jensen (Oreca 07 Gibson) - CLX - 13 giri
25 - Lindh-Saucy-Jensen (Oreca 07 Gibson) - United Autosports - 13 giri
26 - Heinemeier Hansson-Pearson-Doohan (Oreca 07 Gibson) - Nielsen - 13 giri
27 - Lafargue-Rinicella-Van Uitert (Oreca 07 Gibson) - IDEC - 13 giri
28 - Kurtz-Quinn-Heinrich (Oreca 07 Gibson) - APR - 14 giri
29 - Lutke-Beche-Estre (Oreca 07 Gibson) - TDS - 14 giri
30 - Hyett-Allen-Cameron (Oreca 07 Gibson) - AO by TF - 14 giri
31 - Perrodo-Vaxivière-Barnicoat (Oreca 07 Gibson) - AF Corse - 15 giri
32 - Bourdais-Bamber-Aitken (Cadillac V-Series.R) - Jota - 16 giri
33 - H.Felbermayr-H.Felbermayr-Fluxa (Oreca 07 Gibson) - Proton - 16 giri
34 - Jensen-Trulli-Hughes (Oreca 07 Gibson) - APR - 16 giri
35 - Poordad-Vautier-Dumas (Oreca 07 Gibson) - RD Limited - 17 giri
36 - Schneider-Hanley-Jarvis (Oreca 07 Gibson) - United Autosports - 18 giri
37 - Farano-Alvarez-Van der Zande (Oreca 07 Gibson) - DKR - 25 giri
38 - Keating-Edgar-Catsburg (Corvette Z06 LMGT3.R) - TF Sport - 28 giri
39 - James-Robichon-Drudi (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 28 giri
40 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - Kessel - 28 giri
41 - Newell-Barrichello-Adam (Aston Martin Vantage LMGT3) - HoR - 28 giri
42 - Ibrahim-Hanafin-Green (Corvette Z06 LMGT3.R) - TF Sport - 28 giri
43 - Hériau-Mann-Rovera (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - AF Corse - 28 giri
44 - Van Rompuy-David-Hawksworth (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 28 giri
45 - Al-Khelaifi-Hanses-Alesi (Mercedes-AMG LMGT3) - Team Qatar by Iron Lynx - 28 giri
46 - Umbrarescu-Schmid-López (Lexus RC F LMGT3) - Akkodis ASP - 28 giri
47 - Kimura-Laursen-Serra (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - Kessel - 28 giri
48 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - Richard Mille AF Corse - 28 giri
49 - Cottingham-Boguslavskiy-Güven (Porsche 911 GT3 R LMGT3) - Manthey - 28 giri
50 - Leung-Gelael-Farfus (BMW M4 LMGT3 Evo) - WRT - 28 giri
51 - Dempsey-Yoluç-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3.R) - Turkey by TF - 28 giri
52 - McIntosh-Thompson-Harper (BMW M4 LMGT3 Evo) - WRT - 29 giri
53 - Gattuso-Levorato-Sargeant (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 29 giri
54 - Au-Fleming-Kirchhöfer (McLaren 720S LMGT3 Evo) - Garage 59 - 29 giri
55 - Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage LMGT3) - Racing Spirit of Léman - 29 giri
56 - West-Gehrsitz-Goethe (McLaren 720S LMGT3 Evo) - Garage 59 - 30 giri
57 - Powell-Tuck-Priaulx (Ford Mustang LMGT3) - Proton - 30 giri
58 - Shahin-Pera-Lietz (Porsche 911 GT3 R LMGT3) - Manthey - 31 giri
Ritirati
Zelger-Cressoni-Hodenius (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 153 giri
Flohr-Castellacci-Rigon (Ferrari 296 LMGT3 Evo) - AF Corse - 110 giri
Berry-Andrade-Martin (Mercedes-AMG LMGT3) - Iron Lynx - 65 giri
Fidani-Kern-Bell (Corvette Z06 LMGT3.R) - 13 Autosport - 61 giri