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23 Mar 2020 [14:54]

L'incredibile doppia vittoria 2019
di Caldarelli come pilota e team principal

Massimo Costa

C'è un pilota italiano che nel 2019 è riuscito a realizzare una grandissima, unica, impresa sportiva. Lui si chiama Andrea Caldarelli, ha festeggiato i 30 anni lo scorso 14 febbraio, ed è il campione in carica della serie Sprint ed Endurance del GT World Challenge Europe, sere che lo scorso anno era conosciuta con il nome Blancpain. Un doppio risultato di grande prestigio, ma a rendere gigantesca, come detto sopra, l'impresa sportiva è il fatto che Caldarelli è anche il team principal della FFF Racing, ovvero la squadra divenuta ufficiale Lamborghini lo scorso anno. Quindi, il buon Andrea doveva coprire due ruoli di assoluta importanza nei weekend di gara: quello di pilota di qualità e quello di gestore di un team in lotta per due campionati. Come ci è riuscito lo sa soltanto lui e ce lo racconta dalla sua casa nei pressi di Londra:

"Ci ho messo l'anima, mi rendevo conto che stavo per affrontare qualcosa di molto difficile, una sfida durissima. Era decisivo riuscire a scindere le due cose, quella del pilota e quella del team principal. L'approccio al weekend di gara era complicato, soprattutto nei primi eventi della stagione. Dovevo alzare un muro, una barriera, fin dal giovedì. Estraniarmi da tutti i problemi connessi alla gestione della mia squadra, ma non era affatto facile, e concentrarmi sulla guida. Pian piano mi ci sono abituato e fondamentale è stata la fiducia che ho riposto in Giorgio Ferro, team manager che mi ha coperto nel ruolo della direzione del team, e nel gruppo di ingegneri incredibili che disponiamo, così come i ragazzi della logistica. Per non parlare del mio compagno di avventura nell'abitacolo, Mapelli, un pilota fantastico, una persona di grande umanità che ringrazierò per tutta la vita".

Andrea continua a spiegare: "Mi sentivo molto coinvolto nel progetto Lamborghini, come pilota, come team, come factory driver. Avevo il compito di far vincere il marchio e alla fine ci siamo riusciti. E' stato incredibile, ma è stato molto stressante per me, una esperienza unica. Pensavo fosse impossibile portare a termine questa enorme sfida, mantenere il livello di performance raggiunto per tutto l'arco dell'anno nelle due serie, e invece... Ammetto che non sempre sono riuscito a dividere i due aspetti, pilota e team principal, del resto era impossibile far finta di niente. La mia mente era un continuo vulcano e dico grazie a Mapelli che tante volte mi ha 'coperto' alla perfezione".



La stagione 2020 prevedeva la partecipazione alla serie Endurance del GT World Challenge Europe e alla serie Intercontinental, ma l'emergenza Coronavirus sta dettando le regole a tutti noi: "Siamo stati i primi a capire la gravità della situazione rinunciando di partecipare ai test collettivi di Le Castellet che si sono tenuti a metà marzo. Considerando quello che poi si è verificato nei giorni successivi, abbiamo preso la giusta decisione non mettendo a rischio le persone della nostra squadra. Prima di tutto, la salute. Quando ritorneremo in pista? Impossibile dirlo".

Andrea è divenuto team principal nel 2015 creando lo FFF Racing in società con il cinese Fu Songyang . In quel periodo, Caldarelli correva in Giappone, nel Super GT, come pilota ufficiale Lexus: "Il 2017 è stato molto pesante, avrò disputato almeno 22 gare tra Super GT, Blancpain Endurance, che ho vinto, e Sprint, poi GT Open, la 24 Ore di Daytona e la 24 Ore di Spa e pure gare del campionato asiatico GT. Non da meno è stato il 2018, anno in cui sono tornato a gareggiare in Europa lasciando il Giappone dopo 8 stagioni, correndo anche nel campionato tedesco ADAC GT oltre al Blancpain".

La carriera nel motorsport di Caldarelli è stata incredibile, iniziata quando era giovanissimo , appena 15enne, con la Formula Azzurra (quarto in campionato) e proseguita nella F.Renault 2.0 nel 2006 con CO2 Motorsport, meritandosi l'attenzione della Toyota, che all'epoca aveva una Academy come oggi la Ferrari o la Red Bull. Nel Renault 2.0, prima con Prema poi con la francese SG, vi ha corso fino al 2008, il suo anno migliore essendosi piazzato terzo nell'europeo appena dietro a Valtteri Bottas e Daniel Ricciardo. Una stagione senza dubbio fantastica quella, che lo aveva portato in F3 Euro Series sempre con il team SG, però non troppo competitivo in questa categoria.



La Toyota gli fece anche svolgere nel dicembre 2008 due importanti giornate di test F1 a Sakhir, tutto procedeva meravigliosamente per Andrea, finché il costruttore giapponese decise di chiudere i battenti in F1 e di conseguenza anche l'Academy. Un duro colpo per il ragazzo pescarese, che si è rifatto nella F3 Italia del 2010 (terzo e successivo premio test Ferrari F1), dopo di che, grazie ai contatti mantenuti con Toyota, è volato in Giappone nei primi mesi del 2011, interrompendo il campionato GP3 con Tech 1 che lo aveva subito visto tra i grandi protagonisti. E così è iniziata una lunga avventura in Formula Nippon e nel Super GT, campionato che lo ha visto vice campione nel 2014 e nel 2016.

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