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10 Mar 2026 [20:38]

Lindblad, un debutto da urlo
Libere, qualifica e gara al top

Massimo Costa - XPB Images

C’erano molti dubbi sull’approdo di Arvid Lindblad in F1 nel team Racing Bulls, una delle ultime decisioni prese da Helmut Marko prima che gli venisse dato il ben servito dalla dirigenza Red Bull. Una mossa azzardata pareva, per via della non troppa esperienza e dei risultati non eclatanti conseguiti. Terzo nella F4 italiana nel 2023 dopo che sembrava avesse in pugno il campionato con sei vittorie conseguite, quarto nella Formula 3 dove era stato spedito da Marko saltando la Regional (quattro i successi), poi subito dopo la Formula 2, sesto e tre primi posti all’attivo.

L’unico campionato vinto, la Regional Oceania disputata tra gennaio e febbraio 2025, prima della F2. Riassumendo, Lindblad non ha mai avuto l’opportunità di ripetere una categoria nella quale si è cimentato. Bravo, si diceva, ma ancora non pronto per il salto in F1. Riuscirà a gestire la pressione questo ragazzo di appena 18 anni, nato in Gran Bretagna, nel Surrey, da padre svedese che da giovane praticava motocross e madre di origini indiane che opera nel campo della finanza?

E’ presto detto: nei test pre campionato, si è rapidamente adattato alle difficoltà richieste dalle nuove monoposto di F1, si è portato subito al livello del compagno Liam Lawson mostrando una eccellente preparazione fisica e una attitudine positiva che è piaciuta al team con base a Faenza. Ma come si comporterà a Melbourne? Semplicemente meravigliosamente, la risposta. Lindblad si è presentato al mondo con un quinto tempo nel primo turno libero, è rimasto in top 10 nella seconda sessione dove si è piazzato ottavo, infine 11esimo nel terzo turno. E sempre davanti al più esperto compagno Liam Lawson.

In qualifica, ottavo nel Q1 e nuovamente ottavo nel Q2, con Lawson nono in entrambe le frazioni. Nel decisivo Q3, Lindblad si è piazzato nono con un giro non perfetto e sopravanzato da Lawson, ottavo. Ma in ogni caso, splendido debutto perché superare il Q1 e il Q2 nella prima avventura in F1 è tanta roba. Ed ecco che arriva il giorno del suo primo Gran Premio di F1, un sogno che diviene realtà. Lui è in quinta fila, Lawson in quarta, ma stalla allo spegnersi dei semafori venendo evitato con una prontezza di riflessi pazzesca da Franco Colapinto.

Lindblad, invece, parte come un razzo e dopo le prime curve si ritrova incredibilmente terzo. “E’ stato qualcosa da non credere, come tutto il fine settimana”, ha poi commentato Arvid. Consapevole che quella, la terza, non fosse la sua posizione “reale”, o meglio, la posizione della sua Racing Bulls, Lindblad intelligentemente non ha battagliato più di tanto con chi sapeva essere più competitivo di lui, come la Ferrari di Lewis Hamilton e la Red Bull di Isack Hadjar.

Fatto tutto bene, pit-stop compreso, l’inglesino ha poi ingaggiato battaglie vere e proprie con i suoi pari, la Haas, l’Alpine, la sorprendente Audi Sauber. E per qualche giro, si è tolto la soddisfazione di tenersi dietro con grinta Max Verstappen. Nel finale, sfuggitogli Oliver Bearman, si è ben difeso da Gabriel Bortoleto conquistando alla sua prima gara in F1 4 punti preziosi per sé e per la Racing Bulls. Come ha detto lui, da non credere.
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