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fotoSpeedy
21 Dic 2016 [11:40]

L'intervista - Leonardo Pulcini
"Voglio vincere in GP3 da rookie"

Massimo Costa

Fresco Pilota Italiaracing 2016, Leonardo Pulcini ha concesso questa intervista.

Leonardo, sei apparso completamente trasformato rispetto al pilota e al ragazzo che aveva calcato le piste nel 2015, sempre nella Euroformula Open, e nel 2014 nella F.4 italiana conclusa in quarta posizione. Cosa è accaduto?
“Sicuramente rispetto al passato sono molto cresciuto di testa e per questo devo ringraziare tantissimo i ragazzi del team Campos che mi hanno aiutato a ritrovare sicurezza. Per non tralasciare nulla, mi sono trasferito a Valencia a inizio stagione per stare vicino alla sede del team e trascorrere con loro più tempo possibile. E’ stata una scelta importante e decisiva perché mi ha permesso di pensare soltanto alle corse, alla squadra, allenandomi con forza, sfruttando al meglio il simulatore, trovando il sostegno costante della famiglia Campos, padre e figlio. E tutto è andato per il meglio arrivando a ottenere ciò che ci eravamo prefissati, il massimo che si poteva avere”.

Quando hai capito che la strada verso il titolo era ormai tutta in discesa, che il confronto con Habsburg era ormai vinto?
“Solo dopo le due vittorie a Monza ho capito che i giochi erano fatti. Nell’appuntamento successivo di Jerez, che era il penultimo del campionato, sentivo un sacco di pressione su di me, una sensazione inedita, ma che alla fine ho gestito bene. Subito dopo gara 1, conclusa al secondo posto, c’era un po’ di incertezza sui punti che mancavano per conquistare il titolo nella lotta con Habsburg, ma ho tranquillizzato i ragazzi dicendo che dovevano stare sereni, la seconda corsa l’avrei vinta io così non ci sarebbero stati più dubbi. E così è stato. A Barcellona, ultima tappa, sono così arrivato da campione, volevo vincere anche su quel circuito, ma le cose non sono andate come avrei voluto. In gara 1 sono stato urtato dal mio compagno nel corso del primo giro e così ho concluso nelle retrovie mentre nella seconda corsa ero tranquillamente primo quando sono finito su dell’olio lasciato da un altro pilota. Non c’era alcuna segnalazione e, anzi, ho trovato un commissario in pista dopo essere scivolato fuori traiettoria e ci è mancato poco che non lo investissi. Pazzesco. Ho ripreso subito la gara, ma meglio del terzo posto non sono riuscito a fare”.

Quali sono state le tue gare più belle dell’anno?
“Non dimenticherò la seconda corsa di Spa nella quale ho battagliato con Aitken riuscendo a batterlo. Un confronto importante per me perché poi Aitken ha corso in GP3 risultando tra i protagonisti assoluti. Poi, ovviamente, la seconda gara di Monza vinta all’ultima curva dell’ultimo giro con un sorpasso all’esterno su Habsburg. Una di quelle cose che tutti i piloti sognano”.

Dopo questo trionfo, sono arrivati i test della GP3 ad Abu Dhabi. Non una novità per te in quanto vi avevi già partecipato nel 2015, ma il risultato finale quest’anno è stato molto interessante…
“Il contratto con Campos prevedeva che in caso di vittoria del campionato Euroformula Open avrei affrontato le prime due giornate di test GP3 sul circuito Yas Marina. E così è stato. Ma non è andata come volevo e allora mi sono accontentato di conoscere al meglio la macchina. Il terzo giorno sono passato nel box della Arden e le cose hanno funzionato bene. Anche se all’inizio ho faticato un po’ per adattarmi alla loro monoposto, con le gomme usate sono stato costantemente primo o secondo, poi ho montato gli pneumatici nuovi. Purtroppo nel momento decisivo ho fatto alcuni errori guidando in overdrive in un paio di situazioni, le gomme si sono scaldate troppo ed ho concluso terzo. Ma potevo fare molto meglio”.

Dunque, il prossimo anno ti vedremo in GP3?
“Al cento per cento. Ancora non so in quale team, ma sono tranquillo perché posso contare su un gruppo di persone che crede in me e mi supporta dal punto di vista del budget. Non mi nascondo, l’obiettivo è quello di vincere subito il campionato anche se sarò un rookie. Mi trasferirò vicino al team come quest’anno e farò di tutto per essere protagonista. Gli italiani sono veramente pochi in campo internazionale e mi auguro di poter portare il più in alto possibile il tricolore”.

Intervista pubblicata su Autosprint