Rally

Rally di Croazia – Finale
Katsuta concede il bis, Neuville sbatte

Michele Montesano Il veleno sta nella coda. Il Rally di Croazia ha riservato un’amara sorpresa a Thierry Neuville che, nella...

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F4 Spanish

Valencia - Gara 3
La rivincita di Kanthan

Davide Attanasio - FotocarÈ bastata qualche gocciolina di pioggia (e una pista scivolosa) per smuovere una gara che, molto p...

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Super Trofeo Lamborghini

Le Castellet – Gara 2
La prima di Iaquinta-Gilardoni

Michele Montesano - Foto Speedy Due gare sono state più che sufficienti per trovare la giusta alchimia tra Simone Iaquinta ...

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F4 Spanish

Valencia - Qualifica 2
Kanthan di forza e orgoglio

Davide Attanasio - FotocarDa un punto di vista puramente sportivo, essere stato Vivek Kanthan nella giornata di sabato (11 a...

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Rally

Rally di Croazia – 2° giorno finale
Pajari fora, Neuville sale in vetta

Michele Montesano Vietato abbassare la guardia. Come un fulmine a ciel sereno, nel pomeriggio del sabato, si è assistito ad...

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Rally

Rally di Croazia – 2° giorno mattino
Pajari resiste a Neuville, Fourmaux Ko

Michele Montesano Scorrono le speciali, ma in testa al Rally di Croazia resta sempre Sami Pajari. Non molla il finlandese d...

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27 Set 2016 [13:56]

L'umiltà di Ricciardo
«Sto imparando da Verstappen»

Stefano Semeraro - Photo 4

I piloti della nuovissima generazione guidano in maniera diversa, usano una tecnica particolare e Daniel Ricciardo, che pure a 27 anni non è certo un matusa, è convinto che guardandoli anche i più stagionati possono imparare qualcosa. Specie se hai il più forte di tutti nella tua stessa squadra. «Max e Sebastian sono stati miei compagni in due epoche diverse della loro carriera», dice l'australiano che di Vettel è stato compagno di team nel 2014. «Ma credo che da entrambi si può imparare qualcosa. Da Seb l'esperienza, il modo in cui sapeva interagire con il team. Max invece, ha portato molta energia e freschezza. E una tecnica che adottano i piloti più giovani. Mi piace avere tanti compagni di squadra diversi, da più persone impari qualcosa migliore diventi come pilota. Max è il più giovane di sempre in F.1, il più giovane a vincere, attira molta attenzione. Anch'io mi sono fatto delle domande su di lui, ma poi continuo a fare la mia strada. Non credo sia un problema. So bene che ha grande talento, quindi se lo batto per me un po' come quando mi capitava di battere Seb, sono entrambi piloti molto quotati e fare bene con loro a fianco mi aiuta tanto».
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