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19 Nov [10:25]

Macao - Gran premio
Browning impeccabile, Minì terzo

Mattia Tremolada

Niente e nessuno hanno potuto fermare Luke Browning a Macao. Il pilota junior Williams, schierato dal team Hitech, ha messo in scena un dominio assoluto nel corso del fine settimana, come non si vedeva da tempo tra le strade dell’ex protettorato portoghese, comandando tutti i giri delle due gare in programma. A 40 anni di distanza dal primo gran premio disputato con monoposto di Formula 3 e vinto da Ayrton Senna, Browning inserisce così il proprio nome nell’albo d’oro, succedendo ai piloti locali Wing Chung Chang e Hon Chio Leong, vincitori rispettivamente nel 2022 e nel 2020-2021, nelle tre edizioni disputate con monoposto Mygale di F4.

Un trionfo che ripaga Hitech della beffa del 2019, quando nella gara decisiva Richard Verschoor la spuntò su Juri Vips, che aveva dominato fino a quel momento. Anche quella di Browning è una bella favola, dal momento che dopo aver trionfato nel British F4 2020 e nella GB3 la stagione passata, è stato confermato da Hitech per il FIA Formula 3 solamente a pochi giorni dall’inizio del campionato e la certezza di poter finire la stagione è arrivata solo con l’approdo nel programma junior Williams.

Browning si candida così ad essere uno dei pretendenti al titolo nella stagione 2024 di F3, dove dovrà vedersela nuovamente con l’ex compagno di squadra Gabriele Minì. Tornato alla corte della Prema, il pilota di Marineo è stato il principale antagonista di Browning questo fine settimana, ma non è riuscito nel colpaccio. Alla ripartenza dopo la bandiera rossa che ha spezzato in due la gara, Minì ha anzi subito il rientro di Dennis Hauger, che lo ha beffato per chiudere secondo. Il norvegese, rinato sulla Dallara di F3 dopo due stagioni difficili in Formula 2, ha così conquistato un sorprendente podio per il team MP Motorsport, che ha visto anche Mari Boya chiudere quarto.

Non sono stati altrettanto fortunati i compagni di squadra di Browning e Minì. Alex Dunne è finito contro le protezioni della Lisboa già al primo giro, dopo aver tentato di riprendere la piazza d’onore all’esterno di Minì, che lo aveva scavalcato subito al via. Un peccato per Dunne, protagonista di un weekend da sogno fino a quel momento. Al terzo passaggio è invece stato Dino Beganovic a concludere la propria corsa nello stesso punto. Sfruttando il DRS il pilota svedese aveva sopravanzato Minì, ma non è riuscito a fermarsi in tempo. A metà gara è poi stato il terzo pilota di Prema, Paul Aron, a finire violentemente contro il muro. L’estone ha strappato il retrotreno dal resto della vettura, che ha preso fuoco. La corsa è stata fermata a lungo con una bandiera rossa, necessaria per sostituire il guard rail danneggiato.

Infine, un incidente di Nikola Tsolov ha portato all’ingresso della safety car, che ha congelato le ostilità negli ultimi tre passaggi, di fatto consegnando il successo a Browning. Sfortunato Charlie Wurz, che per evitare la vettura di Aron si è appoggiato al muro, danneggiando la propria vettura. Il figlio d'arte in quel momento occupava un'ottima settima piazza. Pepe Martì, invece, ha potuto approfittare della bandiera rossa per sostituire l’alettone anteriore danneggiato e l’anteriore destra forata. Il pilota spagnolo ha poi sfiorato il podio con un bell'attacco alla ripartenza, ma non è riuscito a completare la manovra, rimanendo in quinta piazza.

Bella rimonta da parte di Richard Verschoor, vincitore del gran premio nel 2019. Il pilota olandese del team Trident è riuscito a risalire fino alla sesta posizione, precedendo sul traguardo i colleghi di Formula 2 Isack Hadjar e Zane Maloney. Oliver Goethe ha chiuso nono grazie ad uno spettacolare doppio sorpasso ai danni di Laurens van Hoepen, decimo, e Sophia Floersch, che ha chiuso in una brillante 11esima piazza, sfiorando la top-10. 13esimo dall’ultima fila della griglia il due volte vincitore Dan Ticktum.

Domenica 19 novembre 2023, gran premio

1 - Luke Browning - Hitech - 15 giri
2 - Dennis Hauger - MP Motorsport - 0”347
3 - Gabriele Minì - Prema - 0”699
4 - Mari Boya - MP Motorsport - 1”038
5 - Pepe Martì - Campos - 1”309
6 - Richard Verschoor - Trident - 1”759
7 - Isack Hadjar - Hitech - 2”349
8 - Zane Maloney - Rodin Carlin - 2”538
9 - Oliver Goethe - Campos - 2”820
10 - Laurens Van Hoepen - ART - 3”008
11 - Sophia Floersch - Van Amersfoort - 3”398
12 - Roman Stanek - Trident - 3”969
13 - Dan Ticktum - Rodin Carlin - 4”731
14 - Tommy Smith - Van Amersfoort - 5”012
15 - Ugo Ugochukwu - Trident - 5”130
16 - Christian Mansell - ART - 5”479
17 - Matias Zagazeta - Jenzer - 5”731
18 - Marcus Armstrong - MP Motorsport - 6”861
19 - Noel Leon - Van Amersfoort - 7”640
20 - Max Esterson - Jenzer - 8”221

Ritirati
Nikola Tsolov
Charlie Wurz
Sebastian Montoya
Nikola Tsolov
Charlie Wurz
Paul Aron
Dino Beganovic
Alex Dunne