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8 Giu 2026 [7:50]

Madison, gara
Newgarden tra pioggia e caos

Carlo Luciani

Tra incidenti e pioggia che hanno determinato numerose interruzioni, Josef Newgarden ha conquistato la vittoria al termine della Bommarito Automotive Group 500, gara che si corre sul piccolo ovale di 2 km di Madison, in Illinois. Secondo successo stagionale per il pilota del team Penske, dopo quello ottenuto a Phoenix tre mesi fa, sempre su un circuito ovale.

Grande prestazione da parte dello statunitense, capace di vincere partendo dall’ottava posizione davanti a Marcus Ericsson, battuto per soli 0”6613 secondi. Già in partenza il pilota della Dallara Penske n.2 ha recuperato alcune posizioni, rientrando poi nella lotta per la vittoria, in cui si sono inseriti anche Marcus Ericsson e Christian Rasmussen.

Miglior risultato stagionale per il pilota svedese in forza al team Andretti, che non è però riuscito ad attaccare il vincitore, che negli ultimi quaranta giri di gara ha preso definitivamente il comando dopo un’accesa battaglia con Rasmussen, con i due che si sono scambiati la posizione più volte. Incredibile risultato da parte del danese, che nonostante il mancato trionfo è salito sul terzo gradino del podio dopo una gara in rimonta dalla diciannovesima posizione di partenza.

Rinus Veekay ha completato invece i 260 giri di gara in quarta posizione, più staccato rispetto ai primi tre. Il pilota del team Juncos ha preceduto Scott McLaughlin sotto la bandiera a scacchi. Il neozelandese ha sfruttato al meglio l’ultima ripartenza dopo un periodo di neutralizzazione per risalire dalla nona alla quinta piazza in pochi giri, ma non ha poi tenuto il ritmo dei primi, chiudendo con sette secondi di distacco dal suo compagno Newgarden.



Una buona giornata per il team Penske, che ha piazzato tutte le proprie monoposto nelle prime sette posizioni. David Malukas ha infatti tagliato il traguardo in settima posizione alle spalle di Kyle Kirkwood, che grazie a questo risultato si è riconfermato in seconda posizione in campionato, accorciando le distanze dal leader Alex Palou.

Il pilota spagnolo, che aveva ottenuto la sua quarta pole position consecutiva, ha vissuto una domenica non fortunatissima, rovinata definitivamente nel corso di una sosta ai box al giro 203, durante un periodo di caution. Lo spagnolo è rimasto senza carburante in pit-road, ma è riuscito a raggiungere lentamente la propria piazzola per inerzia. L’episodio lo ha fatto precipitare in classifica ed alla fine il quattro volte campione della serie ha chiuso in diciassettesima posizione.

Gara disastrosa per il team Ganassi, con Scott Dixon miglior pilota al traguardo in dodicesima posizione. Non è andata meglio nemmeno al team McLaren, che non è andato oltre al decimo e all’undicesimo posto con Christian Lundgaard e Pato O’Ward, mentre Nolan Siegel ha terminato la gara contro le barriere in seguito ad un contatto.

Davanti al duo McLaren ha chiuso Marcus Armstrong, in nona posizione alle spalle di Will Power. Sfortunato il rookie Caio Collet, che stava disputando un’ottima gara costantemente in top ten, prima di dover abbandonare il gruppo con il motore in fumo quando mancavano poco più di trenta giri al termine della gara. Il miglior esordiente, grazie anche al ritiro di Dennis Hauger al via, è stato Mick Schumacher, sedicesimo.

La corsa è stata interrotta più volte sia per via degli incidenti già citati, oltre a quello di Graham Rahal poco prima di metà gara, e da due bandiere rosse per pioggia, trasformando la Bommarito Automotive Group 500 in una gara durata complessivamente oltre tre ore.

Domenica 7 giugno 2026, gara

1 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 260 giri
2 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 0”6613
3 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1”1823
4 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 3”4347
5 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 7”2225
6 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 7”9480
7 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 8”3684
8 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 9”3370
9 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 9”7250
10 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 10”0402
11 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 10”8692
12 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 11”5285
13 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 15”4133
14 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 18”8328
15 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1 giro
16 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1 giro
17 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 2 giri
18 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 2 giri
19 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 3 giri
20 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 10 giri
21 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 24 giri

Ritirati
227° giro - Caio Collet
113° giro - Graham Rahal
54° giro - Nolan Siegel
1° giro - Dennis Hauger

Il campionato
1.Palou 342; 2.Kirkwood 293; 3.Malukas 274; 4.Lundgaard 246; 5.O’Ward 239; 6.Newgarden 238; 7.McLaughlin 222; 8.Rosenqvist 221; 9.Ericsson, Armstrong 196.
DALLARA