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20 Giu 2010 [14:20]

Magny-Cours - Gara 2
Prima vittoria di Berthon

Prima vittoria in World Series Renault per Nathanael Berthon del team Draco. Il francese ha preceduto Daniel Ricciardo al termine di una gara caotica condizionata da alcuni drive through di "peso" e dalla scelta delle gomme (slick o rain) effettuata prima del via. Berthon, in arrivo dalla Eurocup F.Renault, ha mantenuto la freddezza necessaria per contenere Ricciardo. L'australiano, poleman, si è avviato in prima posizione, ma con la consapevolezza che da un momento all'altro avrebbe subìto una penalità per cambio gomme fuori tempo massimo sulla griglia di partenza.

Tutti i piloti si erano schierati con le slick e mentre attendevano il via si è scatenato un breve acquazzone. Panico generale. Montate le rain, considerata la brevità dello scroscio d'acqua, molti hanno deciso di ritornare alle slick. Ma nel caso di Ricciardo, un problema ad una delle pistole ha fatto ritardare l'operazione del team Tech 1. Con le rain sono rimasti i piloti della seconda parte della griglia, a parte Bruno Mendez. La scelta giusta era quella delle slick. Ricciardo, nonostante il drive through, ha compiuto una gara fantastica che lo ha portato a ridosso di Berthon, un po' altalenante con i propri tempi sul giro. Ma nel finale il pilota della Draco è stato costante e bravo nel contenere l'uomo Red Bull.

La vittoria di Berthon è stata anche quella della Draco. Una squadra, quella di Adriano e Nadia Morini capace di non fallire mai l'appuntamento con il gradino più alto del podio e di far crescere vistosamente i propri piloti. Terzo posto per Filip Salaquarda, che ha ripetuto la prestazione di Brno. Era secondo il ceko, ma un piccolo errore ha facilitato il recupero di Ricciardo. Salaquarda si è poi difeso da Mikhail Aleshin, quarto non senza brividi dopo un dritto nella ghiaia dalla quale è riuscito ad uscirne. Il russo ha poi duellato con Esteban Guerrieri, risalito rapidamente dopo il drive through.

Tra i due c'è però stato un contatto che ha penalizzato l'argentino, ritrovatosi con una gomma forata. Guerrieri da quarto è scivolato nono al traguardo, poi decimo per una penalità di 10" per taglio di chicane nel quale aveva guadagnato una posizione. Buona prestazione per Albert Costa (Epsilon Euskadi) quinto davanti a Bruno Mendez, che ha azzeccato la scelta delle gomme slick. Lo spagnolo della Interwetten partiva dall'ultima fila e dopo i due botti del weekend (nelle libere del venerdì e in qualifica 2) si è riscattato alla grande. Settimo ha chiuso Stefano Coletti, che in difficoltà con il set-up ha pensato a prendere punti per la classifica.

Non è finito nella top ten per poco Daniel Zampieri, ma per tutta la gara si è batutto come un leone in un lunghissimo duello con Nelson Panciatici. Poco da fare per Federico Leo, che ha perso troppo tempo nel primo pit-stop (da rain a slick) poi ha tentato la carta delle rain quando qualche goccia ha iniziato a cadere, ma non era la mossa giusta. Stesso errore strategico per Brendon Hartley, costretto a partire ultimo per essere rimasto fermo al via del giro di ricognizione.

La cronaca
Pochi minuti prima del via, si abbatte sul circuito, ma nella parte dietro al paddock, un acquazzone. Di breve durata. Questo induce alla confusione. La parte finale del gruppo monta le rain, davanti optano per le slick, anche se prima avevano installato quelle da pioggia. Operazione che viene però effettuata fuori tempo massimo. Non si muovono al giro di ricognizione Move, che si ritira, e Hartley, che ripartirà ultimo. Al via Ricciardo tiene la prima posizione su Berthon, Aleshin e Salaquarda, poi Guerrieri, Costa, Coletti, Pentus, Zampieri (primo tra quelli con le rain) e Panciatici. Chi ha le slick è più rapido di 7"-8". La direzione gara assegna un drive through, per i motivi sopra citati, a Ricciardo, Guerrieri, Costa, Hartley, Lancaster.

Al 2° giro Guerrieri va quarto superando Salaquarda, Hartley risale al 20° posto, Mendez (unico tra gli ultimi a scegliere le slick) balza al 12° posto. Al 5° giro, tutti i piloti con le rain vanno ai box. Poco dopo, Ricciardo sconta il drive through e Berthon passa al comando. Il francese della Draco effettua il pit all'8° giro. Al 10° passaggio: Salaquarda (senza pit), Berthon, Aleshin, Ricciardo, Mendez, Costa, Guerrieri, Coletti, Pentus, Hartley. Si ferma Lancaster per problemi tecnici. Guerrieri, Ricciardo, Costa e Hartley hanno fatto sia il pit sia il drive through.

Al giro 13, Salaquarda va al box per il pit e rientra in terza posizione. La situazione: Berthon, Aleshin a 1"6, Salaquarda a 7"3, Ricciardo a 10"0, Mendez a 18"4 (ma senza pit), Costa, Guerrieri, Coletti, Pentus, Hartley. Zampieri è 11° e si difende con il coltello tra i denti da Panciatici. Charouz (15°) al tornantino tenta il sorpasso a Canamasas, ma è lungo e in frenata si scompone girandosi. Panciatici attacca Zampieri alla seconda curva e lo passa, ne approfitta anche Rosenzweig. Leo è 22° dopo aver perso tempo ai box. Berthon tiene bene la testa della corsa, Mendez fa il cambio gomme e rientra ottavo.

Nebilitskiy, lungo, centra Canamasas mentre lottavano per il 16° posto al giro 17. Ricciardo in recupero infila Salaquarda per la terza posizione. Piove. Rosenzweig al tornantino è lungo e perde l'11° posto a vantaggio di Panciatici. Aleshin che aveva avvicinato Berthon, si fa una scampagnata nella ghiaia, Leo monta le raing imitato da Hartley. Aleshin è quarto, superato per via dell'uscita da Ricciardo e Salaquarda. Al 21° giro, Ricciardo, che gira un paio di secondi più rapido del leader Berthon, raggiunge il francese mentre Aleshin duella furiosamente con Salaquarda per la terza piazza.

Al giro 23, Guerrieri passa Costsa per il quinto posto, Berthon reagisce e sembra tenere a bada Ricciardo. Rientrano ai box Leo e Hartley, che avevano giocato la carta delle gomme rain e si ritirano. Zampieri è 11°, tra Panciatici e Mansell. Al 27° passaggio, Guerrieri è in scia a Aleshin. Ricciardo si rifà sotto a Berthon. Guerrieri perde terreno e Costa lo scavalca. Giro finale a brividi con Berthon che rintuzza gli attacchi, neanche troppo convinti, di Ricciardo e va a vincere la sua prima gara nella World Series Renault. Guerrieri perde altre tre posizioni e chiude nono.

dall'inviato Massimo Costa

Nella foto, Nathanael Berthon (Photo Pellegrini)

Domenica 20 giugno 2010, gara 2

1 - Nathanael Berthon - Draco - 30 giri 46'04"729
2 - Daniel Ricciardo - Tech 1 - 0"250
3 - Filip Salaquarda - ISR - 13"237
4 - Mikhail Aleshin - Carlin - 20"746
5 - Albert Costa - Epsilon Euskadi - 22"419
6 - Bruno Mendez - Interwetten - 55"547
7 - Stefano Coletti - Comtec - 55"975.
8 - Sten Pentus - Fortec - 57"642
9 - Nelson Panciatici - Junior Lotus - 1'07"159
10 - Esteban Guerrieri - ISR - 1'15"435 *
11 - Daniel Zampieri - Pons - 1'17"892
12 - Greg Mansell - Comtec - 1'18"199
13 - Jake Rosenzweig - Carlin - 1'19"560
14 - Sergio Canamasas - Interwetten - 1'28"683.
15 - Victor Garcia - KMP - 1 giro
16 - Walter Grubmuller - P1 - 1 giro
17 - Jan Charouz - P1 - 1 giro
18 - Keisuke Kunimoto - Epsilon Euskadi - 1 giro
19 - Julian Leal - Draco - 2 giri

Giro più veloce: Daniel Ricciardo 1'28"854

* Penalizzato di 10"

Ritirati
22° giro - Brendon Hartley
21° giro - Federico Leo
18° giro - Anton Nebilitskiy
15° giro - Jon Lancaster
0 giri - Daniil Move

Il campionato
1.Aleshin 75; 2.Ricciardo 66; 3.Guerrieri 58; 4.Pentus 44; 5.Berthon 43; 6.Coletti 42; 7.Hartley 40; 8.Costa 36; 9.Zampieri 30; 10.Lancaster 24.