1 Ago 2026 [19:22]
Magny-Cours - Gara 2
Successo per McKenna, poi Soares
Davide Attanasio - Foto KSP
Ha colto l'occasione Maverick McKenna, vincitore della sua prima gara in monoposto, quella con la griglia invertita della Formula 4 francese a Magny-Cours. Stiamo parlando di un classe 2010, 16 anni compiuti, semifinalista del concorso annuale indetto da FEED Racing nel 2025 che lo stesso anno ha debuttato proprio in F4 disputando l'ultimo appuntamento a Le Mans.
Americano di origini transalpine, tra la fine dell'anno scorso e il principio di questo McKenna ha avuto un'evoluzione notevole, è entrato nel management della The Grid (per intenderci, quello di Pierre Gasly e Isack Hadjar) e nei test precampionato è sempre stato tra i primi, a tal punto che le aspettative per il 2026 si erano fatte importanti.
Forse, troppo. Un po' gli altri piloti sono saliti di livello, un po' qualche errore e un pizzico di sfortuna, le prime due tappe sono state difficili, ma a partire dalla terza di Spa le cose sono iniziate ad andare meglio, fino ad arrivare a Magny-Cours dove, come detto, McKenna ha saputo cogliere il momento andando a prendersi la vittoria.
Ma come? Dalla terza posizione, al via Maverick ha subito passato Paul Gleizes, mettendosi in marcatura del connazionale (nonché compagno nell'agenzia sopra citata) Jack Iliffe. È all'inizio del terzo giro che si è consumato il momento spartiacque, con Iliffe che, lungo di quel tanto che basta nell'impostare la curva Estoril, ha concesso l'interno a McKenna che non se lo è fatto dire due volte.
Di lì in poi, poco è accaduto, fatta eccezione per un piccolo errore di McKenna che aveva fatto riavvicinare non Iliffe, bensì Lilian Soares, probabilmente la rivelazione del campionato. Maverick, però, non si è scomposto, ha fatto le spalle larghe e si è regalato un pomeriggio che probabilmente non dimenticherà più. Con la bandiera a stelle e strisce a celebrare sul gradino più bello del podio e con la speranza che non sarà l'ultima.
Scrivevamo di Soares e del suo campionato da favola, da quarta posizione assoluta e da seconda considerando i rookie, alle spalle del solo Thibaut Ramaekers. Se da quest'ultimo, però, tale sviluppo era previsto, non lo era di certo dal pilota di Haut-Doubs, regione della Bourgogne-Franche-Comté, la stessa del circuito di Magny-Cours. Soares ha avuto la meglio di Gleizes già nel primo giro, mettendosi dietro Iliffe poco dopo il "sorpasso-vittoria" di McKenna.
Da nono, invece, Ramaekers ha chiuso la sua giornata con un altro podio. Dopo la vittoria di gara 1, il terzo posto di gara 2 gli permette di guadagnare un punticino sul leader della classifica Guillaume Bouzar, quarto proprio alle spalle del belga. Il totale, con i 26 recuperati dopo la prima corsa, è di 27. Dal suo canto, Bouzar ha ancora 31 punti di vantaggio. Anche in questa occasione, è stato bravo a portare i 5 punti del quarto posto a casa, avendo la meglio di Iliffe al giro 12, sebbene partendo sesto avrebbe certamente sperato in qualcosa di meglio.
Da 12esimo a sesto, Hugo Herrouin ha confezionato un'altra rimonta dopo quella di gara 1, sebbene sia stato favorito da più di qualche inconveniente: dalla prima fila, Gleizes ha rapidamente perso terreno per poi andare al contatto con Kota Tsuchihashi, mentre al quarto giro un altro contatto tra Iliffe e Tom Dussol ha procurato a quest'ultimo una foratura; in lotta per la sesta posizione, Lewis Francis ha toccato Matthéo Dauvergne che è andato in testacoda. Per il fatto, l'australiano è stato sanzionato con un drive-through.
A punti anche Thomas Senecloze, settimo, e Jules Avril, ottavo. Senecloze vi mancava dalla precedente corsa con la griglia invertita (quella di Spa), mentre Avril da Digione gara 3. L'unica safety-car della corsa è stata resa necessaria per un incidente al tornantino tra Nicolas Pasquieur e Ginevra Panzeri.
Quindicesimo sotto la bandiera a scacchi, il novizio Walter Schulz è stato sanzionato con 5" sul tempo totale di gara per track limits, scendendo 20esimo. Al giro finale, è altresì da sottolineare un contatto tra Sasha Beisemann e Shane Chandaria.
Sabato 1 agosto 2026, gara 2
1 - Maverick McKenna - 16 giri
2 - Lilian Soares - 0"516
3 - Thibaut Ramaekers - 4"048
4 - Guillaume Bouzar - 4"618
5 - Jack Iliffe - 7"934
6 - Hugo Herrouin - 8"487
7 - Thomas Senecloze - 13"608
8 - Jules Avril - 15"491
9 - Oscar Goudchaux - 15"716
10 - Lisa Billard - 16"072
11 - Yuval Rosen - 17"337
12 - Truly Adams - 18"447
13 - Clara Stiebleichinger - 20"206
14 - Jade Jacquet - 20"455
15 - Sofia Zanfari - 24"431
16 - Kyler Cheezum - 26"712
17 - Lewis Francis - 28"757
18 - Arthur Eschalier - 29"820
19 - Matthéo Dauvergne - 30"865
20 - Walter Schulz - 31"284 *
21 - Annabelle Brian - 34"381
22 - Sasha Beisemann - 35"238
23 - Héloïse Goldberg - 35"520
24 - Autumn Fisher - 55"661
25 - Kota Tsuchihashi - 1 giro
26 - Shane Chandaria - 1 giro
* 5" di penalità (track limits)
Ritirati
Paul Gleizes
Wojtek Woda
Angélina Proenca
Tom Dussol
Nicolas Pasquier
Ginevra Panzeri
Il campionato
1.Bouzar 160 punti; 2.Ramaekers 129; 3.Herrouin 85; 4.Soares 82; 5.Tsuchihashi 76; 6.Dauvergne 60; 7.Iliffe 47; 8.Dussol 37; 9.Goudchaux 36; 10.McKenna 35; 11.Rosen 32; 12.Francis 30; 13.Avril 23; 14.Chandaria 16; 15.Pasquier 11; 16.Hélias 9; 17.Eschalier 8; 18.Senecloze 3; 19.Stiebleichinger, Woda 1.