IMSA

Daytona – Finale
Porsche mette la terza, BMW 1ª in GT

Michele Montesano Ancora Porsche. Per il terzo anno consecutivo la 963 LMDh ha conquistato la 24 Ore di Daytona. Un successo...

Leggi »
Rally

Rally di Monte Carlo – Finale
Solberg da record nella tripletta Toyota

Michele Montesano Avvio di stagione da sogno per Oliver Solberg. Rientrato in pianta stabile nel WRC, lo svedese ha iniziat...

Leggi »
Regional Mid-East

Yas Marina - Gara 3
Dhaheri vince e allunga

Massimo CostaMai dire gatto se non ce l'hai nel sacco, diceva il saggio allenatore Giovanni Trapattoni. Rashid Al Dhaher...

Leggi »
UAE4 Series

Yas Marina - Gara 3
Tutto facile per Bondarev

Davide AttanasioOleksandr Bondarev (Mumbai Falcons), prima del 6 dicembre 2025, a Yas Marina non aveva mai vinto. Da qu...

Leggi »
Regional Oceania

Teretonga - Gara 2-4
Slater avvicina Ugochukwu

Massimo CostaE' sicuramente una delle edizioni più belle quella del 2026 della Regional Oceania. Per numero di partecipa...

Leggi »
indycar

Alla McLaren il primo round
Palou condannato a pagare 12 milioni

Alfredo Filippone Si è concluso con un verdetto favorevole alla McLaren quello che presubilmente è solo il primo round dell...

Leggi »
26 Mag 2020 [16:06]

McLaren Group, 1200 tagli:
sono gli effetti post Coronavirus

Jacopo Rubino

1200 licenziamenti, pari a oltre un quarto della propria forza-lavoro. Il McLaren Group dovrà applicare misure durissime dopo gli effetti dell'emergenza Coronavirus, che ha fatto crollare le vendite delle auto stradali e ovviamente fermato il motorsport, con i relativi ricavi. Ne risentirà anche lo staff della squadra di Formula 1, con una settantina di tagli su un totale di circa 800 dipendenti.

"Questo è indubbiamente un momento impegnativo per la nostra azienda, e in particolare per il nostro personale, ma pianifichiamo di riemergere come una attività efficiente e sostenibile così da tornare a crescere", ha dichiarato il presidente Paul Walsh. Nel comunicato diffuso, si sottolinea come sia stato fatto il possibile per evitare i licenziamenti, ma che "non ci fosse altra scelta".

E a quanto pare ci sarà una seconda ristrutturazione nel 2021, quando in F1 entrerà in vigore il budget cap da 145 milioni di dollari: proprio la McLaren, attraverso il responsabile Zak Brown, era stata la scuderia più attiva nel chiedere di abbassare il limite addirittura a 100 milioni. Ma a questo punto viene da chiedersi quanti altri dipendenti sarebbero stati lasciati a casa, con un tetto ancora più severo come desiderato dal manager americano.

Un approccio opposto rispetto a quello della Ferrari, il cui team principal Mattia Binotto ha insistito nel restare a quota 145 milioni, dichiarando che il budget cap libererà risorse da destinare a potenziali altri impegni agonistici, come il Mondiale Endurance o la IndyCar. Proprio per evitare licenziamenti nella Gestione Sportiva.

La McLaren era stato il primo dei team britannici a sfruttare gli aiuti nazionali per congedare provvisoriamente parte del personale, e ha messo un'ipoteca di circa 300 milioni di euro sulla sede di Woking e sulle vetture storiche come copertura. Lo stesso governo di Londra ha infatti rifiutato un mega-prestito da 150 milioni di sterline, non avendo le prove che fossero state esplorate a sufficienza altre fonti di finanziamento.

TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingPREMACampos RacingRS RacingCetilar