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14 Ott 2021 [17:13]

McLaren torna "normale"
Ricciardo affonda a Istanbul

Massimo Costa - XPB Images

E' stato uno dei peggiori risultati del 2021 quello che la McLaren-Mercedes ha ottenuto nel Gran Premio di Turchia. Un tonfo inatteso in quanto nelle precedenti due gare, Monza e Sochi, il team di Zak Brown era stato protagonista assoluto. A Monza, aveva conseguito una incredibile doppietta con Daniel Ricciardo vincitore e Lando Norris secondo, poi in Russia, sul tracciato di Sochi, era arrivata la pole position del pilota britannico che poteva anche vincere la corsa, bagnata nel finale, con un pizzico di saggezza in più. Norris è così arrivato settimo per non aver cambiato le gomme al momento giusto mentre Ricciardo aveva concluso in quarta posizione. Due Gran Premi comunque travolgenti per la McLaren.

A Istanbul era lecito aspettarsi una ripetizione di questi risultati, invece la McLaren ha compiuto un doppio salto carpiato all'indietro mancando fin dalle prove libere il contatto con le prime posizioni. Nel primo turno del venerdì, Norris si è piazzato settimo, Ricciardo 12esimo, mentre nella sessione successiva, Lando ha chiuso sesto e l'australiano 14esimo. Il terzo turno, con pioggia, ha visto il crollo delle due MCL35M con Ricciardo 14esimo e Norris 15esimo. L'inglese in qualifica è riuscito a centrare la Q3 chiudendo ottavo mentre Daniel è precipitato non superando la Q1 e risultando 16esimo.



In gara, Norris non ha mai avvicinato le prime posizioni, rimanendo ancora a quella di partenza. Mai uno spunto, mai un cambio di passo, e alla fine è arrivato un poco convincente settimo posto mentre Ricciardo la top 10 che già non l'aveva mai vista tra venerdì e sabato, anche domenica è rimasto lontanissimo dalla zona punti tagliando il traguardo in 13esima posizione a 1 giro dal vincitore Valtteri Bottas. Un weekend orribile per il conquistatore di Monza. Ma come è stato possibile passare dalla doppietta convincente di Monza e dalla pole di Sochi alla catastrofica prestazione in terra di Turchia.

"Penso che nell'arco dell'intero Gran Premio ho avuto la giusta velocità per 4 giri, non di più", ha dichiarato Ricciardo. "Nella prima parte della corsa ho lottato con la mancanza di aderenza nell'anteriore della vettura ed era molto difficile stare in scia agli avversari. Cambiate le gomme, non avevo grip nel posteriore, ma dopo un po' la macchina era ok e per almeno 4 giri ho potuto spingere forte. Ho pensato che le cose stavano migliorando e iniziavo ad essere ottimista, ma subito dopo l'aderenza delle gomme è crollata e per me ogni possibilità di risalire è finita".

Dunque, pessima gestione delle gomme intermedie e probabilmente un assetto completamente sbagliato per la vettura di Ricciardo. Mentre anche Norris ha faticato nella gestione degli pneumatici: "Abbiamo ottenuto il massimo che potevamo", ha spiegato Lando, "è stata una corsa lunga e difficile". Poche parole, ma significative come è risultato significativo che il team principal Andreas Seidl non ha fornito una chiara spiegazione della debacle turca: "Non siamo stati veloci per tutto il weekend sia con l'asciutto sia con il bagnato, lasciamo questa gara con sei punti in più nella classifica costruttori". Insomma, sconfitta cocente e in questi giorni saranno stati esaminati con grande attenzione tutti i dati per capire cosa non ha funzionato.



A trarne giovamento è stata la Ferrari che con la McLaren sta lottando per il terzo posto nella classifica costruttori. Tra Monza e Sochi, la squadra di Woking aveva conquistato ben 64 punti contro i 35 del team di Maranello. A Istanbul invece, la McLaren ha incamerato 6 punti, la Ferrari 16. E così, se a Monza la formazione di Brown aveva strappato la terza posizione a Mattia Binotto, 215 contro 201,5 i punti, e dopo Sochi la situazione era di 234 e 216,5 a vantaggio della McLaren, adesso è tornato un certo equilibrio e a dividere le due contendenti sono 7,5 punti: 240 per la McLaren e 232,5 per la Ferrari. La partita è pienamente aperta.
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