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18 Apr 2018 [15:24]

Mercedes, Wolff non si allarma:
"Abbiamo un grande gruppo, ho fiducia"

Jacopo Rubino

Dopo tre Gran Premi la Mercedes è in testa alla classifica costruttori, ma non è ancora riuscita a vincere nel 2018. E se in Australia è stata decisiva la Virtual Safety Car che ha aiutato la Ferrari di Sebastian Vettel, è soprattutto in Cina che le Frecce d'Argento hanno mostrato il fianco. Nonostante un'astinenza da successi che sorprende, il team principal Toto Wolff preferisce non scomporsi: fa quadrato e analizza la situazione.

"Quando siamo nella finestra giusta, come a Melbourne, possiamo essere molto veloci. Il ritmo della vettura è ottimo. Ma quando non ci riusciamo siamo troppo lenti", confessa innanzitutto il manager austriaco. "In Formula 1 non c'è mai una soluzione immediata, il quadro può cambiare velocemente. Nei test e in Australia si immaginava che saremmo andati in fuga nel Mondiale, perché la vettura sembrava molto superiore alle altre. Invece, dopo tre gare non è così".

Ma Wolff sottolinea: "A mio parere, questo è un grande gruppo. Staremo vicini e tranquilli, a testa bassa, e tireremo fuori i rimedi. Ho enorme fiducia nelle nostre persone, hanno dimostrato il loro valore in passato".

A Shanghai, per la verità, la vittoria sarebbe potuta arrivare con Valtteri Bottas: il finlandese aveva scavalcato Vettel grazie ai pit-stop, ma nulla ha potuto contro Daniel Ricciardo che era passato alle Pirelli morbide sfruttando la safety-car per il contatto fra le Toro Rosso.

"I nostri calcoli avevano previsto che la media sarebbe durata fino alla fine, mentre montando una nuova soft pensavamo che non ci sarebbe stato un vantaggio così ampio di prestazioni. È stato parecchio superiore alle nostre attese", ha spiegato Wolff, prendendo le difese del muretto box. Nessuna recriminazione, quindi, per aver continuato con la mescola medium su entrambe le macchine, compresa quella di Lewis Hamilton. "Riguardando indietro non era la strategia giusta, sarebbe stato corretto mettere un'altra soft. Ma nessuno nel team, me compreso, riteneva fosse la cosa migliore".

"Ferrari e Mercedes hanno deciso per la stessa tattica, le simulazioni mostravano che fosse la più veloce. La Red Bull è stata intelligente, e ha dimostrato al cento per cento di avere ragione", ha comunque riconosciuto il responsabile della squadra di Brackley.
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