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16 Nov 2021 [18:14]

Mercedes a muso duro con Verstappen:
chiede di rivedere la frenata del giro 48

Jacopo Rubino

Il team principal Toto Wolff aveva avvisato: diplomazia finita. E la Mercedes, nella guerra contro la Red Bull, non vuole lasciare nulla al caso, nonostante dal Gran Premio di San Paolo sia uscita vinctrice. Ecco così che, con una breve nota diffusa oggi pomeriggio, la squadra di Brackley ha confermato di aver richiesto alla FIA di rianalizzare il ruota a ruota fra Lewis Hamilton e Max Verstappen al giro 48, non investigato dai commissari a Interlagos.

Cosa era successo? Che l'olandese, per difendere la posizione, aveva ritardato la frenata di curva 4 andando lungo, accompagnando fuori pista il rivale Hamilton. Il britannico, nella conferenza stampa dopo il traguardo, non era però sembrato così contrariato dall'accaduto, arrivando a dire: "È così che deve essere la lotta per il Mondiale". Ma la Mercedes non ha sotterrato l'ascia di guerra.

Il team della Stella ha richiesto il cosiddetto "diritto di revisione", previsto dall'articolo 14.1.1 del codice sportivo, "sulla base di nuove prove non disponibili al momento della decisione degli stewards".

Come ammesso dal direttore di gara Michael Masi, infatti, il collegio dei commissari aveva scelto di non investigare l'episodio incriminato (era stato solo "notato") senza però disporre della camera onboard frontale di Verstappen. Colpa di limitazioni tecniche che, in uno sport che della tecnica è l'apice, lasciano perplessi. Le immagini sono state poi recuperate e diffuse oggi da Liberty Media, aiutando a capire i movimenti sul volante del portacolori Red Bull. Per la Mercedes questo deve far riaprire il caso.

Wolff a caldo sosteneva che Verstappen dovesse essere almeno penalizzato di 5": se si arrivasse a questo epilogo, ad esempio, Max perderebbe il secondo posto al traguardo a favore di Valtteri Bottas, e altri 3 punti preziosissimi per la classifica. A posteriori forse non sarebbe comunque giusto, perché nel finale potrebbe aver alzato il piede più di quanto avrebbe fatto ricevendo una sanzione immediata. La sedia degli stewards scotta, e sportivamente parlando qualsiasi verdetto non sarà il massimo
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