Michele Montesano
A distanza di quasi due anni, per la precisione dall’E-Prix di Berlino 2024, Edoardo Mortara è tornato a siglare una pole position in Formula E. Il portacolori della Mahindra c’è riuscito sul cittadino di Jeddah, teatro del primo double header della stagione del campionato riservato alle monoposto elettriche. Perfetto in ogni frangente della qualifica, l’italo-svizzero è riuscito a battere un’agguerrita concorrenza capitanata dal suo ex compagno in Maserati Max Günther.
Cammino privo di sbavature quello messo in mostra da Mortara, che ha chiuso al comando ogni sessione. Già a partire dal Gruppo A l’elvetico ha terminato in cima alla graduatoria dei tempi. L’alfiere della Mahindra ha poi battuto Nico Müller, al volante della Porsche, nei quarti per poi sconfiggere l’ufficiale Nissan Norman Nato in semifinale.
Il duello finale ha visto Mortara avere la meglio su Günther per appena 111 millesimi. Nonostante una lieve pizzicata ad un muretto nell’ultimo settore, lo svizzero è riuscito a stampare il miglior crono in 1’15”336 battendo l’alfiere del team DS Penske. Mortara ha così ottenuto la sua quarta pole position in carriera in Formula E, la seconda da quando veste i colori Mahindra.
A scattare dalla seconda fila saranno l’ufficiale Porsche Pascal Wehrlein, eliminato da Günther in semifinale, e Nato. Alle loro spalle troviamo Taylor Barnard, al volante della DS Penske, e la Jaguar di Antonio Felix Da Costa, entrambi costretti a deporre le armi nei quarti di finale. Müller prenderà il via dell’E-Prix di Jeddah dalla settima piazzola seguito dalla Citroën di Jean-Eric Vergne.
Primo ad essere eliminato nella fase a gruppi, Jake Dennis scatterà dalla nona pozione. Solamente decimo il vincitore di Miami Mitch Evans. Il neozelandese della Jaguar è infatti stato beffato per appena un millesimo da Barnard. Qualifica a due velocità nel box Mahindra con Nyck De Vries che non è andato oltre l’undicesimo posto.
Non ha brillato neppure Nick Cassidy, solamente tredicesimo con la sua Citroën. Bisogna scendere addirittura in sedicesima piazza per trovare il campione in carica Oliver Rowland. L’alfiere della Nissan sarà quindi chiamato ad una gara tutta in rimonta.
Venerdì 13 febbraio 2026, qualifica 1
1 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'15"336
2 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'15"447
3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'15"431 - Semifinale B
4 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'15"476 - Semifinale A
5 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'15"510 - Quarti B
6 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'15"686 - Quarti B
7 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'15"892 - Quarti A
8 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'16"007 - Quarti A
9 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'17"735 - A
10 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'17"597 - B
11 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'17"796 - A
12 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'17"662 - B
13 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'17"826 - A
14 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'17"677 - B
15 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'17"835 - A
16 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'17"712 - B
17 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'18"071 - A
18 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'17"777 - B
19 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'18"074 - A
20 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'17"778 - B